Algeria, Tunisia e ora l'Egitto, nord Africa in rivolta

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Dopo l’Algeria e la Tunisia scoppia l’Egitto. Il Nordafrica islamico è in evoluzione. Si passa dall’elemosina (uno dei cinque pilastri dell’Islam) al diritto e questo è un cambiamento epocale, storico. Il Nordafrica era parte dell’Impero Romano e prima o poi avrebbe dovuto iniziare un avvicinamento sostanziale alla vecchia Europa che ha mantenuto i criteri fondamentali dell’Impero Romano (il ferro, mescolato con l’argilla della statua di Daniele).
 
Uno di questi è il “diritto” che non è comunque oggettivo (in questo momento il “diritto” corrisponde al denaro, al mercato, al consumo). La caratteristica fondamentale di queste rivolte è la richiesta dei diritti fondamentali. Il cambiamento non sarà di tipo religioso (tutte le religioni saranno controllate dal Falso profeta e sottomesse all’Anticristo) ma di tipo sociale. Il principale potere dell’Anticristo sarà infatti di tipo economico, commerciale, consumistico (comprare e vendere - Apocalisse 13). Dopo il crollo dell’economia ti tipo comunista siamo di fronte all’inizio del crollo dell’economia di tipo islamico. Il risultato finale sarà un’economia globale “socialcapitalista” in cui il denaro/mercato/consumo si sostituisce a intelletto/sentimento/volontà nel determinare il valore di una persona.

Ricordate il motto della Kruger “I shop therefore I am” (Compro quindi esisto)? Che ha sostituito il motto di Cartesio “Cogito ergo sum” (Penso quindi esisto) e che su Orizzonti Infiniti abbiamo sintetizzato con il motto “Dal cervello al carrello”. Niente di più azzeccato per descrivere la società moderna. E tutto il mondo ci sta arrivando.
 
La Bibbia lo aveva previsto quasi duemila anni fa.
La Bibbia è meravigliosa.

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  • Che lo vogliamo oppure no, che lo sappiamo oppure no, non cambia il fatto che il Signore Gesù tornerà.
    --- Daniele Pasquale ---
    Roma 3 novembre 2002

  • Quando queste cose vengono registrate ci vengono in mente le parole di Cristo durante il sermone profetico sul monte degli Ulivi riportate nel Vangelo di Marco al capitolo 13. Non ci vogliamo schierare con quanti gridano alla fine del mondo, magari ipotizzando date, però resta un fatto. La mia vita finirà, la tua vita per come la conosci finirà. Probabilmente prima della fine del pianeta Terra. Per certo lo stesso pianeta avrà termine. Dovremmo, quindi, prenderci cura del nostro destino eterno prima di aspettare la fine della Terra.

  • Naufraghi di questa vita, tutti bisognosi di salvezza in un porto sicuro. Questa immagine, assai forte, evoca una storia accaduta molto tempo fa, Noè aveva avvertito che l'alluvione sarebbe arrivata, (2 Pietro 2:5) probabilmente vedendolo costruire questa immensa imbarcazione li dove non c'era l'acqua, lo avranno deriso.

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    I primi quattro squilli avvertono di un incredibile inquinamento che avvelena gli alberi, l'erba, i fiumi ed i mari, ma anche l'aria. Le acque diventano amare, ed i cieli si oscurano su un terzo della terra.

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