Un cuore allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto fiacca le ossa

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Un cuore allegro è un buon rimedio, ma uno spirito abbattuto fiacca le ossa.  (Proverbi 17: 22)

Si racconta che il diavolo si ritirava dal commercio e vendeva i suoi attrezzi al miglior acquirente.
Il giorno della svendita, tutti gli attrezzi erano disposti in modo che richiamassero l'attenzione dei compratori, e naturalmente si trattava di un lotto alquanto sinistro: odio, gelosia, invidia, vanità, inganno, maldicenza ... oltre a tutti i componenti del male.

Ma un po' più distante dagli altri, c'era uno strumento di forma inoffensiva, molto consumato, come se fosse stato usato moltissime volte, eppure aveva un prezzo altissimo.

Qualcuno domandò al diavolo come si chiamasse quell'attrezzo e perché avesse un prezzo così alto.
Il diavolo rispose che l'attrezzo si chiamava SCORAGGIAMENTO ed il prezzo era tanto alto perché era il più utile di tutti.

Spiegò che con esso poteva entrare nella coscienza dell'essere umano, ed una volta dentro, per mezzo dello scoraggiamento, poteva fare di quella persona quello che voleva. Era molto consumato perché l'usava con tutti, e siccome poche persone sapevano che apparteneva a lui, poteva abusarne.

Potrebbe far sorridere il pensiero che il nemico possa andare in pensione; infatti lui non va mai in vacanza ma è sempre attivo e studia come farci cadere.

Lo scoraggiamento è uno degli stati d'animo contro il quale è indispensabile fortificarsi.

Ci scoraggiamo per la situazione economica, per il lavoro, per lo studio, per la famiglia, per gli amici che sembrano allontanarsi. Potrei continuare e la lista sarebbe molto lunga.
Dobbiamo mantenerci allerta contro lo scoraggiamento ...
Se c'è un inciampo o una caduta, non bisogna arrendersi, è necessario trovare la forza in Dio, la forza di andare avanti nel nostro cammino.

«Non siate tristi; perché la gioia del Signore è la vostra forza» (Neemia 8:10).

Dio ci benedica

Una cara sorella da Oristano

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  • Lo scoraggiamento, a volte frutto delle nostre aspettative non soddisfatte, oppure... soddisfatte. Può sembrare una contraddizione. Eppure quante volte, raggiunto un traguardo, non gli dedichiamo neanche il tempo per appagarci (cosa che non può fare) che subito ne "dobbiamo" raggiungere un'altro.

    Lavoro, casa, casa al mare, casa in montagna, automobile, ristrutturazione, cambio mobili, cambio moglie, lavoro, un'altra automobile, cellulare, un'altro cellulare. L'elenco potrebbe durare tanto da poterci riempire wikipedia.

  • Quante volte siamo delusi, oltre certamente ad essere deludenti. Non c'è dubbio che se a deluderci è una persona di cui abbiamo poca stima, o non abbiamo delle relazioni particolari, poco ci fa male.

  • Un frattello ci scrive in questi termini  e ci riporta un brevissima meditazione incoraggiandosi e incoraggiandoci: Ormai sono dei mesi che assieme alla mia famiglia siamo attaccati su ogni possibile fronte. Non va bene il lavoro; la salute di un familiare; vari elettrodomestici e la macchina; mio figlio (quello non credente) che sembra impazzito e fuori controllo, totalmente preso dal suo egoismo e dalle smanie di grandezza; e molto altro.

  • Uno studente andò dal suo professore con un problema:

    - Mi sento una nullità, non ho la forza di reagire. Dicono che sono un buono a nulla, che non faccio niente di bene, che sono un idiota. Come posso migliorare? Che posso fare perché mi stimino di più?

    Il professore senza guardarlo rispose:

    Mi spiace, ragazzo, ma ora non posso aiutarti. Devo prima risolvere un problema mio. Poi, forse. E facendo una pausa aggiunse:

  • Come va la vita?
    A: Benissimo ... fine della storia - Non preoccuparti di leggere questo libro!
    B: Non male ... questa storia potrebbe essere per te.
    C: Un disastro ... questa storia è per te.

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