Tenerlo sempre per mano

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Il mio bambino di quattro anni chiede con insistenza di apparecchiare la tavola per gli ospiti.
*Con tutta la sua buona volontà, impugna un cucchiaio di porcellana cinese.
“Attento, è molto fragile”! faccio appena in tempo a dirlo, che egli inciampa, il cucchiaio gli sfugge di mano e si frantuma.

Il bimbo scoppia subito in lacrime e sembra inconsolabile: desiderava fare le cose proprio per bene!
Invece di rimproverarlo, vado a prendere la salsiera appaiata al cucchiaio e, asciugandogli le lacrime, gli dico: “Tieni, ma fa molta attenzione a portarla in tavola”.

Qual è stata la sua reazione?
Con una mano ha preso la salsiera e con l’altra ha preso la mia mano per farsi accompagnare in sala da pranzo.

Che lezione per me, e che esempio per ciascuno di noi!
Quante cose vanno in pezzi nella nostra vita, spesso per colpa nostra!

Dio, più che rimproverarci per la nostra mancanza di saggezza, vuole che prendiamo coscienza del bisogno che abbiamo in Lui.
Per mezzo del sacrificio di Cristo Egli ha provveduto al perdono dei nostri peccati, siano essi stati commessi prima o dopo la nostra conversione.

Se siamo dei credenti, non abbiamo più nulla da temere perché abbiamo accettato il perdono di Dio. Ma se a volte ci accade di ricadere negli stessi errori, confessiamogli subito la nostra insufficienza e la nostra incapacità, come pure la nostra infedeltà, e affidiamoci al Signore e alla Sua Onnipotenza. Egli ci rialzerà dalle nostre sconfitte.

Per vivere felici e per piacergli, basterà afferrare la mano che Egli ci tende.

Tratto dal calendario “IL BUON SEME”
Edizioni “il Messaggero Cristiano
Via Santuario, 26
15048 Valenza (AL)

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