Lui è mussulmano, ma io lo amo

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Un vecchio detto dice "l'amore è cieco ma il matrimonio è una rivelazione sorprendente". Non c'è niente di più vero per le donne occidentali che sposano dei musulmani.

NELL'AMBIENTE FAMILIARE DEL MARITO
Il giovane musulmano appare attraente, generoso e pieno di riguardi. Forse influenzato dalla cultura occidentale e libero dalla propria, è un'occasione da non perdere! Egli le presenta una magnifica immagine della sua casa, della famiglia, degli amici e della loro condizione nella
comunità dicendo quanto sarà onorata tra loro come sua sposa. Vivranno cosi "per sempre felici e contenti".

Comunque, portandola a casa, sembra egli subire una trasformazione di personalità. Egli non è il "sovrano della terra" ma è completamente sottomesso a suo padre, alla famiglia e alla comunità. Questi inoltre dominano il suo atteggiamento verso di lei. Quelle libertà fondamentali che lei dava per scontate, le sono rapidamente tolte. Lei ora appartiene a lui e al "sistema".

La suocera comanda in casa, influenzando se non controllando la vita della sposa straniera, che se si dimostra ribelle, peggiora la sua situazione. Invano ella si appella a suo marito, scoprendo che egli è d'accordo con il "sistema". La loro relazione si inaridisce finché la vita diviene insopportabile.

Le barriere della cultura diversa, del linguaggio e dei modelli di pensiero indubbiamente causeranno dei problemi. Per il fatto che ella non dimostra alcun desiderio di diventare una buona musulmana la pressione della famiglia è portata a tal punto da spingere il marito a prendere una seconda moglie, secondo la scelta della famiglia.

A tempo debito il fallimento nel tentativo di avere un figlio può finire nel divorzio, oppure peggio, nel prendere una seconda moglie...

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Fonte: 99 Trattati della Verità

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    Ahmed, un musulmano, ha creduto a Gesù nel 1983. Tre anni dopo si è sposato ed è nato un figlio.
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