Lettera a un dio sconosciuto

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caro eterno dio
sai chi sono io ?
un essere che vuol cancellare
la tua esistenza abrogare
tu non esisti sei inventato
un di' io (uomo) ti ho plasmato
ed ho replicato: ecco trovato
che bel dio ho sagomato
faccio riverenze inchini
cerimonie faste inni sublimi
ma pur certo e' scontato
io (uomo) son l' eccelso del creato
quando voglio ti saluto
oppur resto nell' ego arguto
caro eterno inesistente
sei fiaba della mente
non sapendo che fare
un dio dovro' inventare
ma il mio vero dio e' l' egoismo
pratico fervente l' edonismo
quindi mangiamo e beviamo
perche' domani moriamo...
...ho voluto un dio limitato
preso usato con comodo stipato
domani si vedra'
se...mi servira'
ho percorso tante vie
ammiccavo altre glorie
ho cercato in tanti posti
piu' angusti piu' nascosti
non ti ho trovato
ecco perche' ti ho inventato
in modo diverso ti ho ascoltato
ma quel modo non mi e' piaciuto
ecco perche' ti ho inventato
quello che piu' mi abbia appagato
quel dio sconosciuto risponde
che il tuo animo fende :
ora hai finito le scorte ?
eccoti una risposta forte
a modo tuo mi hai cercato
hai detto: "non mi hai trovato
tante volte io ho bussato
e tu non hai ascoltato
hai aperto tante errate porte
mi troverai dopo... quella della morte"

SdP

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    SdP

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