La porta della luce

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Io sono la Resurrezione e la Vita
Dalla Morte Unica Uscita
Ecco il Nemico della nostra Nemica
Nostra stretta Amica

Gesù colui che ha abbattuto
Cardini ceppi stipiti
Sgretolato porte
Facendo tremare la Morte

Ella ha udito i Suoi passi
Del suo acerrimo Nemico
Ora Lei odora di morte
Sente il suo puzzo di forte

Lei stessa è fetida
Alla paura è dedita
Ecco la morte della Morte
Gesù ha Stabilito la sua sorte

Lui la Porta della Vita
Soglia a vita infinita
In Gesù ho creduto
Dalla Morte liberato

La pietra ha rotolato:
Lazzaro vieni fuori!
A vita mi ha riportato
Gesù Porta della Luce
All'eternità conduce.

SdP

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Potrebbe interessarti..

  • Corre in fretta il tempo
    Non guarda non aspetta
    Ieri correvo spensierato
    Oggi canuto mi son trovato

    Dallo specchio deriso
    Diverso è il mio viso
    Eccomi all'orizzonte
    Attraverserò le sue sponde

    Il viale del tramonto
    Calerà il mio giorno
    C'è un percorso della vita
    Che tutti attraverseremo

  • Dalla vita ho ereditato la morte
    Varcherò le sue porte
    Arriverà quel giorno
    Dell'eterno sonno

    Non ascolterò più il sibilo del vento
    Non contemplerò più il tramonto
    Di giorno in giorno
    A passo lento
    Si avvicina la Beffarda
    Puntuale mai tarda

    Si spegneranno le luci del giorno
    Calerà il sipario intorno
    E' vero la sua figura
    All'uom incute paura
    Incrocerà il mio cammino
    Ma il Signore mi starà vicino

  • Forse non c'è dolore più grande di quello che si prova di fronte alla morte.....

    Una meditazione di Samuele NEGRI, il piccolo trattato era allegato in omaggio con Il Cristiano: www.ilcristiano.it

    qui in pdf

     

     

     

  • Con lira saltero o cembalo
    Note a te s'innalzano
    Scivolano nell'aria vibrando Il Tuo nome acclamando
    Grazie mio Signore
    Quanto è costato il Tuo amore
    Esso non ha avuto prezzo
    Da noi solo disprezzo Son di spirito profano
    E chiedo perdono

    Nella mia profonda miseria
    Nella mia vacante mamoria
    Con labbra tremanti
    Ho poco da offrirti
    Solo un fragile canto
    A Dio tre volte Santo

    SdP

     

  • Quante volte mi hanno donato
    Poi nel dolore abbandonato
    Dello sciocco
    Dell' allocco
    dell' irragionevole
    Dell' inconsapevole
    Del completamente matto
    Del tutto inadatto 
    Dell' incosciente
    Del demente
    Nell'animo stando male
    Riflettendo: A che vale
    Chi sono...cosa sono io
    Lo dirà solo il mio DIO

    SdP

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri