L'uomo perduto e il Dio salvatore

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Una pecora si è smarrita. Il pastore la cerca, la trova, se la mette sulle spalle e, tutto allegro, la riporta all'ovile.

Una "dramma", una piccola moneta, è stata perduta. Una donna la cerca con cura finchè non la ritrova; quando l'ha ritrovata, si rallegra con le sue vicine di casa.

Un figlio dissipatore si è perso nei piaceri del mondo. Quando ritorna a casa, suo padre lo accoglie a braccia aperte, e dà una festa in suo onore.

Pecora, dramma, figlio prodigo, tutti perduti, sono simboli dell`uomo peccatore e lontano da Dio.

Ma il cielo si addolora per la miseria dell'uomo che lo porta alla morte e al giudizio eterno. Dio Figlio, il buon Pastore, viene per dare la sua vita per salvare la sua pecora perduta.

Dio Spirito Santo, rappresentato dalla donna, illumina mediante la Parola divina gli angoli oscuri, per ritrovare la moneta perdu­ta.

Dio Padre apre il suo cuore al figlio pentito. E la gioia riempie il cielo "per un solo pec­catore che si ravvede"; una gioia condivisa e comunicativa.

Quanta preoccupazione da parte di Dio per la salvezza della mia anima! Mi ha cercato, mi ha trovato, mi ha salvato. E ora vuole rendermi partecipe della sua gioia.
 

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