L'ispirazione dell'iniziativa spirituale

Versione stampabileSend by emailVersione PDF
«Perciò dice: Risvegliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo t'inonderà di luce» (Efesini 5:14)

Non tutte le iniziative sono frutto dell'ispirazione divina.
Può esserci qualcuno che ti dice:"Forza, prendi la tua apatia per la gola, cacciala via e tuffati nell'azione!", ma non si tratterà che di un'ordinaria iniziativa umana.
Se invece è lo Spirito di Dio che viene a dirci:"Forza!", allora ci accorgiamo che l'iniziativa è ispirata.
Facciamo tutti, da giovani, una gran quantità di progetti ed abbiamo tutti innumerevoli ideali, ma presto o tardi arriviamo al giorno in cui ci rendiamo conto che non riusciremo mai a realizzarli; non abbiamo forza di mettere in atto ciò che agogniamo di fare, e siamo perciò inclini a sotterrare tutti gli ideali e tutte le visioni ed a considerarli morti, fino a che Dio non viene a dirci:"Risorgi dai morti".
L'ispirazione di Dio si manifesta con tale e miracolosa potenza da farci risollevare, "risorgere dai morti", e compiere cose impossibili.
L'iniziativa spirituale ha una sua particolarità assai rimarchevole: la vita non precede, ma segue lo sforzo iniziale; Dio non ci da una vita che vince, ma ci dà la vita via via che vinciamo.
Quando riceviamo la Sua ispirazione e sentiamo la Sua voce che dice:"Risorgi dai morti", dobbiamo alzarci da noi.
Non è Dio che ci solleva.
Gesù disse all'uomo dalla mano secca: "Stendi la tua mano", ed appena la stese, la mano fu guarita; ma fu l'uomo a dover prendere l'iniziativa di stendere la mano.
Nel fare l'atto iniziale sapremo che siamo ispirati da Dio Egli ci darà immediatamente la vita.

Tratto dal libro: "L'impegno per l'Altissimo" di Oswald Chambers edizioni GBU

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Potrebbe interessarti..

  • LA PIENEZZA DELLO SPIRITO

  • "Uomini dal collo duro ed incirconcisi di cuore e di orecchi, voi resistete sempre allo Spirito Santo" - Un messaggio molto forte rivolto a tutta l'umanità. A quanti rifiutano di credere a Gesù, e rivolto ai religiosi che, pur conoscendo Gesù, il piano di Dio, si rifiutano di compiere la Sua volontà che va oltre la religione o i ritualismi, seppur "evangelici".

    Predicazione audio tratta dal capitolo 7 (versetti 7/53) degli Atti degli Apostoli.
     

  • Gesù promette lo Spirito Santo (Giovanni 14:15-31)
    ----------------
    Roma 30/05/2010

  • Il riconoscimento dei doni ed il loro esercizio nel servizio, vissuti nella sovranità e nella guida dello Spirito Santo, sono essenziali per il cammino di ciascun credente e per la crescita della chiesa locale.
    Le indicazioni della Parola di Dio e l'esempio della Chiesa del primo secolo sono assai eloquenti in proposito.

    Fonte: www.ilcristiano.it
    (2008 luglio)
  • "...Desti loro il tuo buon spirito..." (Nehemia 9:20) - Dimenticare lo Spirito Santo è un peccato fin troppo comune. È una follia e un'ingratitudine. Egli merita d'essere ricordato perché è buono, sommamente buono. Egli condivide il triplice attributo di santità che viene riferito comunemente all'Eterno. In Lui c'è totale purezza, verità e grazia. Egli è buono nella Sua benevolenza, sopporta la nostra empietà, lotta contro la nostra volontà ribelle, ci vivifica dalla morte nel peccato, e quindi ci alimenta, nel cammino verso il cielo, come una balia amorevole nutre un bambino.

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri