Flagellanti e vattienti

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Nel pomeriggio di oggi, 22 agosto 2010, ho assistito, non ricordo di preciso su quale canale tv, ad un servizio giornalistico su un particolare rituale, entranto a far parte della tradizione cattolica. In tale rituale, che si ripete ogni 7 anni, alcuni uomini incapucciati si flaggellano e si procurano delle ferite con dei cardi costruiti per l'occasione. Con tali cardi si feriscono il petto fino a sanguinare. In una breve ricerca on-line ho potuto reperire ulteriori info su tali pratiche ed usanze. SI potrà constatare che ne esistono svariate forme in svariate parti dell'Italia.

In queste forme di culto si mischiano usanze precristiane con la tradizione popolare e, quindi, con l'inserimento in tali pratiche di simboli, figure, tipiche del cristianesimo e del cattolicesimo.

Senza voler fare un'analisi meticolosa alla luce della Bibbia si potranno riscontrare svariati grossolani errori. Molte tradizioni che in queste rappresentazioni vengono esaltate, orami fanno parte della vita religiosa Italiana. Pur tuttavia esse non hanno fondamento biblico anzi, spesso, portano insegnamenti opposti a quanto Scritto nella stessa Bibbia (al riguardo visionare i link sottoriportati). Basta pensare all'adorazione che in tali occasioni è riservata ad uomini e donne, che siano santi o madonne poco importa, ma che Dio richiede esclusivamente per se stesso.

Adorazione che spinge uomini e donne a fare voti a pregare a flaggellarsi per altre creature umane. Adorazione che spinge a percorrere Km di pellegrinaggio. Adorazione evidenziata dalla lode, dai canti, dalle preghiere che vengono rivolti a uomini e donne. Uomi e donne che, per quanto stimabili, hanno avuto bisogno di un Salvatore: Cristo Gesù. Così come ogni uomo e donna necessita del salvatore Gesù Cristo che si definisce "Unica Via"!

Vera e propria adorazione, anche se la teologia ha creato dei cavilli semantici quali venerazione, iperdulia, etc. Questi cavilli che non potranno far scampare al severo giudizio del Giusto Giudice contro l'idolatria.

In queste tradizioni il Cristo è spesso raffigurato morto, o piccolo tra le braccia della madre. Eppure Lui è risorto e vivente! Le attenzioni vengono rivolte esclusivamente alla mamma di Gesù. Questo non solo non è biblicamente corretto ma anzi è proibito da Dio.

Eppure tale pratiche, tali tradizioni sono ormai parte del mondo cattolico tanto che è impossibile metterle in discussione. Pratiche, tradizioni, diventate dogmi, ovvero indiscutibi e assolutamente necessarie da assimilare. Indiscutibili anche davanti a quella che dovrebbe essere la sola autorità al riguardo: la Bibbia.

Eppure la posta in gioco è alta. Tavvolta si difende la propria religione per spirito d'appartenenza. Come un tifoso difende la propria squadra (religione) anche quando ha giocato una brutta partita. La colpa semmai è dell'arbitro e dell'avversario troppo falloso. Eppure qui in gioco c'è più d'un campionato o d'una coppa. In gioco c'è la vita, il futuro, eterno, della vita. No, non può essere un gioco. Non possiamo accontentarci del fatto che siamo nati tali. Che siamo nati cattolici, che i nostri genitori, i nostri nonni, i nostri bisnonni, etc, hanno fatto così.

La posta in gioco è alta, l'analisi "se le cose stanno così" è necessaria.

Di seguito alcune info sulle tradizioni che oggi mi hanno particolarmente imrpessionato. Ma, prima, alcune tematiche importanti da analizzare. Proprio per vedere se le cose stanno così e, quindi, per analizzare la propria posizione davanti a Dio. Posizione che può appartenere solo ad una di queste categorie: salvato, per grazia, o perduto. Non ci sono alternative. Non davanti a Lui. 


 


I flagellanti  

I riti settenari dell'"Assunta" si svolgono a Guardia Sanframondi ogni sette anni. Riti mistico-religiosi che vedono una grande partecipazione di popolo. 

I battenti e i flagellanti sfilano per le strade della città col capo coperto e nelle mani un sughero con chiodi acuminati o catene e con questi si percuotono a sangue. Non è dato sapere l’identità dei penitenti, tutto rimane avvolto nell’ anonimato e nel mistero dei riti dedicati all’ASSUNTA.  

 

 

I Vattienti

A Nocera Terinese, l’intero paese partecipa con fede religiosa, il giorno del Sabato Santo al rito dei vattienti, uomini che durante la processione della Madonna Addolorata, scelgono di configurarsi come il Cristo, flagellandosi pubblicamente, con tanto di corona di spine posta sul capo.Il vattiente si percuote le gambe con il cardo, cioè un pezzo di sughero con tredici pezzi di vetri o chiodi, e il sangue che fuoriesce dalle ferite viene imbevuto nella rosa, un pezzo di sughero levigato, per lasciare l’impronta sulle case di coloro che escono sull’uscio cercando di disinfettare le ferite del vattiente con del vino bollito insieme a erbe aromatiche.

Insieme al vattiente c’è un’altra figura, l’acciomu (parola dialettale che deriva dal latino Ecce Homo) solitamente impersonata da un ragazzo vestito con un drappo rosso, a rappresentare Gesù dopo la flagellazione, quando fu deriso, vestito come il “Re dei Giudei” con una corona di spine e il mantello sulle spalle. Alla fine della rappresentazione e nei giorni successivi, il sangue del vattiente misto al vino, resta sui muri e sulle strade del paese finché non sarà la pioggia a cancellarne le tracce.Numerose ipotesi sono state avanzate circa l’esistenza di questo particolare rito religioso: si pensa che tragga origine da religioni precristiane orientali, con le offerte di sacrifici umani per placare l’ira di dei assetati di sangue, tali usanze sono arrivate in seguito nell’Antica Grecia e a Roma con i cruenti festeggiamenti in onore della misteriosa dea Cibele.


La madonna "che vola"


Ora prenderete sulle spalle il baldacchino del vostro re e il piedistallo delle vostre immagini, la stella dei vostri dèi, che vi siete fatti; e io vi farò andare in esilio oltre Damasco», dice il SIGNORE, il cui nome è Dio degli eserciti. Amos

Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai rifiutato la conoscenza, anch'io rifiuterò di averti come mio sacerdote; poiché tu hai dimenticato la legge del tuo Dio, anch'io dimenticherò i tuoi figli.
Più si sono moltiplicati, e più hanno peccato contro di me; io trasformerò la loro gloria in vergogna.  Si nutrono dei peccati del mio popolo; il loro cuore è avido della sua malvagità. 
Perciò il sacerdote subirà la stessa sorte del popolo: io lo punirò per la sua condotta e lo ripagherò delle sue azioni. Mangeranno, ma non saranno saziati; si prostituiranno, ma non si moltiplicheranno, perché hanno abbandonato il servizio del SIGNORE. - Osea

Poiché così aveva detto il Signore, DIO, il Santo d'Israele: «Nel tornare a me e nello stare sereni sarà la vostra salvezza; nella calma e nella fiducia sarà la vostra forza». - Isaia

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