Battesimo, comunione e cresima

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Stamani ho ricevuto una e-mail da un visitatore di questo sito. Forse un po confuso e arrabbiato, mi ha posto questa domanda:

Buongiorno,

Vorrei sapere se pur non avendo la cresima posso tenere a battesimo (come padrino) il figlio di un mio amico.

Mi hanno detto che non e' possibile, spero vivamente che sia una cosa non vera. La ringrazio per la Sua cortese risposta.

- Lettera firmata -


Ciao (*****), questa informazione è vera e appartiene al mondo cattolico del quale, intuisco, stai chiedendo informazioni.

Il battesimo, la comunione e la cresima sono considerati, mi risulta, atti sacramentali, rituali, cioè, in grado di rendere sacri, graditi a Dio, chi vi si sottopone o chi vi è sottoposto.

E, se ricordo bene, è proprio vero che per poter accompagnare un neonato al battesimo, per quello che il cattolicesimo intende e richiede, è necessario aver praticato tutti e questi 3 atti, oltre non essere divorziato, scomunicato etc.

Nel pensiero e nella dottrina cristiana evangelica, dalla quale ti parlo con tutti i limiti che mi caratterizzano, posso dirti che non è presente un simile rituale, non nel senso di "sacramento".

Riteniamo fermamente, infatti, che non è il praticare un atto formale, rituale, ciò che ci avvicina a Dio, piuttosto la predisposizione del cuore ad accettare Cristo come Salvatore, avendo constatato la nostra pochezza e il peccato che alberga in noi. Rispondendo affermativamente, quindi, al dono gratuito offertoci nella figura di Gesù, l'unico nome, come è scritto nella Bibbia, che ci è stato dato affinché possiamo ottenere salvezza. E ricevere Gesù significa ricevere la salvezza, il perdono, ecco ciò che ci santifica e ci rende finalmente graditi al Padre .... questo è il vangelo !!

Che bello ha fatto tutto Lui !!!

Il battesimo, tra l'altro, nei nostri ambienti è praticato solo a chi vuole testimoniare di aver accettato Cristo. Ovviamente non ai neonati, ed è un atto pubblico con il quale il neocristiano testimonia di questa sua nuova realtà e dimensione, della sua "nuova nascita".

In particolare, per il battesimo, ti suggerisco di visionare questo opuscolo: https://www.evangelici.info/node/499

Per quanto riguarda la "nuova nascita" necessaria per divenire cristiani e che non riguarda l'accettare questa o quella religione, piuttosto accettare Gesù, ti suggerisco di visionare questo video: https://www.evangelici.info/node/722

Ed ancora "sei nato di nuovo?" di Bill Quinert, dalla pagina: http://www.franoi.it/risorse/sermoni.asp

Se ne avrai piacere potremo ancora parlare di questo.

Ciao, Alex.

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Commenti

il sacramento non è un atto formale, ma il segno (non un rito) concreto e l'azione diretta della grazia di Dio sull'uomo. L'istituzione dei sacramenti è chiaramente raccontata nel nuovo testamento (il matrimonio addirittura nella Genesi) con il preciso comando di Gesù di continuare la Sua opera in noi attraverso questi segni. Se poi qualcuno vuole seguire il vangelo solo in parte, beh... è un altro discorso, ma il Vangelo (completo) su questo è chiarissimo! Come ha scritto nel suo commento, per accostarsi al mistero di Dio è necessaria l'apertura del cuore, oltre che uno spirito contrito e un grande desiderio interiore. Ma questo non è sufficiente per poter dire di avere una fede autentica. Ci vuole qualcosa di più.

uniti nella preghiera, sotto la protezione di Maria, chiedo anch'io da voi preghiere

La nuova nascita è necessaria per divenire figli di Dio e non Cristiani.Il nome di Cristiani ci è stato dato dagli uomini, ma Dio ci ha data la ragione d`esser fatti Figli di Dio e chiamati come tali. Giovanni 1:12 Molti sono coloro che si fanno chiamare Cristiani, ma pochi sono coloro che anno la raggione d`esser fatti figli di Dio. Un fraterno abbraccio
Ritratto di alex

Hai ragione, concordo. Cristiani erano chiamati i seguaci di Gesù, ed erano chiamati così per disprezzo. La loro vita si riconosceva dalla comunione fraterna, da ciò che professavano, da ciò a cui andavano incontro, morte tortura, leoni, a motivo di ciò in cui credevano. Oggi questo titolo ce lo diamo troppo facilmente. E non è una etichetta, gloria a Dio, che ci rende Suoi figli, ma ricevere Gesù come proprio Salvatore, riconoscere la propria fallibilità, pochezza, affidarsi a Lui, insomma "nascere di nuovo", di Spirito... e questo ... E' UN DONO :D

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