23.08.2011 - Voci di Sion, la sorella Miriam è andata con il Signore

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Improvviso lutto per le Voci di Sion: è mancata questa mattina Miriam Narducci. Il decesso, le cui cause sono in corso di accertamento, è avvenuto poche ore dopo che la cantante aveva messo al mondo - comunicando poi personalmente ai suoi contatti la notizia - la sua seconda figlia, Sharon.

La notizia della scomparsa, diffusasi qualche ora fa attraverso i social network, ha commosso l'ambiente evangelico italiano, dove Miriam, insieme alla sorella Stefania e a suo marito Giuseppe Conte, sono noti per il loro impegno musicale nel campo del praise&worship, iniziato quindici anni fa e arricchito da numerosi concerti in tutta Italia e quattro dischi.
 
 

Caserta - Una donna di 35 anni è morta dopo aver partorito una bimba nella clinica Villa del Sole, a Caserta. Il parto era avvenuto, in modo naturale, ieri sera alle 21 circa, ma la donna ha iniziato a sentirsi male durante la notte: i medici sono accorsi in suo aiuto, ma dopo vari tentativi di salvarla, questa mattina alle 9 è deceduta per cause ancora in corso di accertamento.

 

La bambina, nata sana, è in buone condizioni di salute e si trova nel nido della clinica casertana. Il corpo della donna, invece, e' stato trasportato al reparto di Medicina Legale dell'ospedale San Sebastiano e Sant'Anna di Caserta. Il pm della Procura di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un'inchiesta.

Le indagini stanno proseguendo a opera dei carabinieri della compagnia di Caserta, coordinati dal capitano Giovanni Capone.

 

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Ritratto di alex

La testimonianza di un giornalista

Il nostro omaggio a una donna, il cui sacrificio ci ha costretti a riflettere, in questi giorni, sul senso della vita. Le mie personali sensazioni sulla cerimonia di stamattina, a San Nicola

SAN NICOLA LA STRADA- Quando della morte si parla così, quando della morte si canta così, la morte diventa dignitosa, un punto qualificante della vita, finale per chi non crede nella trasendenza, intermedio per chi, al contrario, nella trasendenza crede.

Ecco quello che mi rimane dentro della cerimonia funebre di Miriam Narducci, dui cui ho voluto respirare l’aria, èpiù che registrare le parole.
Le ho guardate le facce dei suoi amici, di quelli che ne condividevano la stessa fede, la stessa confessione evangelica – pentecostale. Nessuno di loro aveva un viso compunto, nessuno di loro indossava una divisa emotiva di ordinanza. Stavano lì normali, normalmente tristi, tristemente normali. Ma naturali, come naturale può essere solo il viso di chi è convinto di una cosa e di chi quella convinzione ha fatto un pensiero pacifico e pacificato.

Ho paragonato, nella mia testa, questa funzione alle tantissime a cui ho assistito nelle chiese pure cristiane, ma di rito cattolico romano: lì vedi le facce e ci leggi dentro lo stanco rituale di una morte, vissuta come copia conforme di tutte le morti. Lì capisci che troppi secoli sono passati e che tutto invecchia, non la fede, ma l’espresione di una fede pia invechiare, fiaccandone l’autenticità.

Forse è solo una suggestione, forse perché ognuno di noi è conquistato dalle novità (e un funerale con questo rito per il sottoscritto era una novità), ma lì a San Nicola, nella sala fel tempio, trasformatasi in un vero bagno turco, non abitava solo la compostezza. Abitava la fede, prima e non certo dopo la sua espressione, prima e non dopo il suo alfabeto.

QUI SOTTO IL VIDEO, CHE RAPPRESENTA IL TRIBUTO DI CASERTACE A QUESTA RAGAZZA CHE CI HA COSTRETTI, COL SUO SACRIFICIO, A RIFLETTERE MOLTO SUL SENSO DELLA VITA, SUL SENSO DELLA MORTE, SUL SENSO DELL’AMORE.

Gianluigi Guarino

Qui il video

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