10.09.2011 - La gaffe del diplomatico iraniano seduto sul posto riservato a Israele

Versione stampabileSend by emailVersione PDF
Più della diplomazia, poté la fatica. E quella voglia incredibile di sedersi da qualche parte. E così finisce che quel posto in realtà sia quello riservato al nemico numero uno dello Stato che rappresenti. Poi basta che qualche delegato presente al momento scatti una foto storica e il gioco è fatto. La polemica è servita. Per non parlare dell'imbarazzo.

I fatti. In uno dei tanti vertici all'Agenzia internazionale dell'energia atomica è presente anche Ali Ashgar Soltanieh, il delegato iraniano permanente dell'Aiea. Al margine di un lungo incontro che ha avuto luogo a fine settembre, Soltanieh si mette a discutere con il collega irlandese, Paese che presiede il comitato di sicurezza dell'Agenzia, e cubano. Complice la fatica, l'esponente iraniano si siede di fianco. Ignorando il cartellino con la scritta "Israel". Non è il solo. Perché anche gli uomini dietro, entrambi iraniani, non notano che quel posto è stato riservato in precedenza allo Stato ebraico. O, come preferiscono chiamarlo dalle parti di Teheran, l'«entità sionista».

Qualcuno non ci pensa su un secondo e scatta una foto con un telefonino. La invia a Colum Lynch, curatore del blog «Turtle bay» dove il giornalista scrive dei lavori delle Nazioni Unite per conto di Foreign Policy. E da lì la notizia esplode. In Israele i giornali hanno ironizzato sulla scena. «Ma come, dite che non esistiamo e poi vi sedete sulle nostre sedie?», scrivono alcuni quotidiani. Dall'Iran, invece, non è arrivata nessuna reazione. Anche se qualcuno scommette che Soltanieh, da sei anni inviato all'Aiea, rischi il posto. E tutto per una semplice distrazione. E una foto. E il web.

(Falafel Cafè, 8 ottobre 2011)

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Potrebbe interessarti..

  • Premessa Ringraziato sia il Signore che ha voluto mandare a noi, gli ultimi, i più miseri, la Sua Parola, la Verità. La Sacra Scrittura dice che soltanto la verità ci rende liberi e chi vuole essere liberato dalle catene del peccato e della morte ha bisogno della Verità, Gesù: la Parola di Dio.

  • E' di questi giorni la notizia, molto discussa, di voler trasferire l'ambasciata da Tel Aviv a Gerusalemme. Si parla di Stati Uniti, come ampiamente risaputo, e in particolare delle disposizioni del presidente Trump. La curiosità è che nella disinformazione in cui viviamo, sembra un paradosso per i nostri tempi, molti credono che gli USA abbiano deciso, in questo modo, di fare di Gerusalemme la capitale d'Israele. Non è così. Gerusalemme è la capitale d'Israele, li vi si riunisce il parlamento nell'unica democrazia di quei luoghi.

  • Era il 28 ottobre 1.965 quando Il Concilio Vaticano II assolve il popolo ebraico tutto dall’aver ucciso Gesù Cristo. Sono passati “solo” 760 anni dalla condanna di Papa Innocenzo III.....
  • Si celebra a partire da sabato sera. storia di un mancato sterminio
    Purim è una festa molto particolare per il calendario ebraico. Si distingue da tutte le altre per il suo carattere conferitogli dalle generazioni successive, ma sopratutto per la sua fonte principale, la Meghillà di Ester stessa.

Islamecom

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Pompieri cristiani

meta