Un nuovo anno.... con quale aspettativa?

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Aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù...
Tito 2:13

In allegato un bello sfondo desktop per l'inizio del 2010!!

 

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Ritratto di alex

Cari nel Signore,

nel mio consueto ministero di predicazione ed insegnamento della Parola, mi son imbattuto questa domenica in un testo che assume un particolare significato proprio alla fine di un anno e all'inizio di uno nuovo: “Gesù Cristo...ha dato sé stesso per i nostri peccati per sottrarci al presente secolo malvagio” (Gal:1:4).

Il senso di queste parole rende evidente che esiste un tempo che non è semplicemente quello cronologico, quello dell'orologio o del calendario, quello di un anno che succede ad un altro, ma c'è un tempo nel tempo, appunto un “presente secolo malvagio”, come dice Paolo.

Questo tempo è “presente”, perché non ha futuro. Questo tempo è un “secolo”, perché non ha eternità, la quale è biblicamente definita dall'espressione plurale “secoli dei secoli” (cfr.v.5). Questo tempo è “malvagio”, perché è dominato dal “principe di questo mondo” (Gv.12:31 cfr. Ef.2:2). Questo tempo non ci appartiene e noi non apparteniamo ad esso, perché Cristo ci ha “sottratti” ad esso con la sua opera sulla croce.

Quando dunque ci appressiamo a stappare lo spumante e fare i “botti” di fine anno, ricordiamoci che la croce di Cristo ha rappresentato per noi l'inizio di un tempo nuovo, un tempo diverso da quello in cui vive gran parte dell'umanità, un tempo dove il presente è già una “caparra” dell'eternità e dove Cristo esercita la sua Signoria.

Ne consegue che “i buoni proponimenti” di inizio anno, che già finiscono nel dimenticatoio a fine Gennaio, perché fanno leva sulla presunta capacità umana di redimersi, dovrebbero lasciare il posto alla fiducia incondizionata nell'azione redentrice della croce di Cristo, la quale soltanto può “sottrarci” agli influssi “malvagi” di un tempo senza speranza, per poter vivere un nuovo anno scandito, non solo dall'orologio, ma sopratutto dalla potenza della croce.


Buon anno a tutti!
Tonino Mele
Siniscola, 30/12/2009
Ritratto di alex

L’espressione “ fin qui” sembra un segno della mano che indica la direzione del passato. Possono essere trascorsi venti o settant’anni, eppure, “ fin qui l’Eterno ci ha soccorsi !”. Nella povertà, nella ricchezza, nella malattia, nella salute, a casa e fuori, sulla terra, sul mare, nell’onore, nel disonore, nella perplessità, nella gioia, nella prova, nel trionfo, nella preghiera, nella tentazione, “ fin qui l’Eterno ci ha soccorsi!”.

Ci piace osservare un lungo viale di alberi. E’ bello ammirare dall’inizio alla fine la lunga vista, una sorte di tempio verde con le colonne ramificate e con i suoi archi di foglie. Guardate anche i lunghi periodi dei vostri anni, ai rami verdi della grazia sospesa sopra di voi, e le colonne massicce dell’amore e della fedeltà che portano le vostre gioie. Non ci sono uccelli che vagano cantando ? Sicuramente ce ne sono molti, e tutti cantano della grazia ricevuta “ fin qui”.
Ma questa parola, indica anche il FUTURO. Poiché quando un uomo arriva ad un punto e scrive:” fin qui”, non è ancora alla fine, c’è ancora una distanza da coprire.

Ancora prove, ancora gioie, ancora tentazioni, ancora trionfi, ancora preghiere, ancora risposte, ancora fatiche, ancora forza, ancora battaglie, ancora vittorie, e poi giungono la malattia, la vecchiaia, la morte. E’ tutto finito a questo punto ? NO! C’è qualcosa in più, il risveglio nella somiglianza di Gesù. Vi sono i troni, le arpe, i canti, i salmi, le candide vesti, il volto di Gesù, la beatitudine infinita. Fatti coraggio, credente, e con fiducia grata eleva il tuo “ Eben-Ezer”, poiché Colui che ti ha aiutato fin qui, ti aiuterà durante l’intero viaggio. Quando leggi il tuo “ fin qui” alla luce del cielo, quale visione gloriosa e meravigliosa si rivela davanti al tuo occhio ricolmo di
gratitudine nei riguardi di Dio!
 
Dal libro “Meditazioni del mattino e della sera” di C.H. Spurgeon
Ritratto di alex

Amore:
Sincerità:
Onestà:
Lettura della Bibbia:
Ubbidienza:
Preghiera:
Vita di chiesa:
Testimonianza:
Gioia:
Pazienza:
Servire:
Perdono:
Altruismo:
VOTO COMPLESSIVO:
Ritratto di alex

Insegnaci dunque a contar bene i nostri giorni, per acquistare un cuore saggio. Salmo 90:12

II Signore... è paziente verso di voi, non volendo che qualcuno perisca, ma che tutti giungano al ravvedimento. 2 Pietro 3:9


Un altro anno è finito.
Alcuni avranno dovuto sopportare più prove di altri.
Per qualcuno, forse, esso è stato segnato dal lutto, dalla malattia, dalla disoccupazione o da altre difficoltà; ma ogni credente ha potuto sperimentare la potenza e la grazia di Dio.
Certo, dobbiamo riconoscere che abbiamo compiuto molti passi falsi e ci rincresce di non aver fatto tutte le opere buone che erano state preparate per noi, di aver chiuso gli occhi troppo spesso di fronte al dolore degli altri e di non aver pregato abbastanza.
La soluzione però non sta nel fare buoni propositi per l'anno prossimo, ma piuttosto nel fare appello alle risorse divine che il Signore ci mette a disposizione, per vivere come piace a lui.
Non dobbiamo poi dimenticare l'altra parte del bilancio: quella della bontà di Dio.
Essa è ripiena dei benefici che Dio rinnova per noi ogni giorno, delle sue liberazioni e dei suoi incoraggiamenti.
Anche chi non crede è stato, senza rendersene conto, oggetto della grazia di Dio, perchè nella sua pazienza Dio ha continuato a invitarlo a volgersi a lui.
Lettori, non manchiamo l'occasione che ci viene offerta per credere in Gesù Cristo; e se siamo credenti, non manchiamo le occasioni che abbiamo di testimoniare il suo amore, facendo del bene al nostro prossimo.

L`ultimo invito per il 2009.
Dopo quello che hai letto quest'anno, forse senti il peso dei tuoi peccati e hai il desiderio di essere perdonato e di dare la tua vita a Gesù Cristo, ma non sai come farlo.
Allora fermati qualche minuto proprio ora e prega cosi:
"Signore Gesü, so di essere un peccatore e mi dispiace per i peccati che ho
commesso col pensiero, a parole e fatti.
Mi pento e Ti chiedo sinceramente perdono.
Grazie che sei morto sulla Croce e hai pagato per me la giusta punizione
che avrei dovuto subire io.
Ti chiedo di entrare nella mia vita in questo momento e di essere il mio Salvatore, il mio Signore e il mio Amico.
Riempimi del Tuo Spirito e aiutami da ora in avanti a seguirTi e a ubbidire alla Tua Parola.
Grazie, Signore Gesù, Amen".
Se ti sei rivolto cosi a Dio prendendo la decisione di seguirLo, ti incoraggiamo a scriverci per testimoniare di aver fatto questo passo.
Vogliamo aiutarti a crescere nella fede e magari metterti in contatto con credenti nella tua città che hanno fatto questo passo. In attesa di tue notizie vi saluto e, Buon Anno nel Signore!

 

Fonte: BIOGIO

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