Resi schiavi in nome della libertà

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Una mattina in automobile, giugno 2014, mentre mi reco sul luogo di lavoro eccomi apparire davanti agli occhi, ben visibile già da lontano, un mastodontico cartellone con due uomini che si baciano.
Sotto uno slogan sulla verà libertà e sulla vera vittoria.
La strada è via Tuscolana (Roma), il cartellone è posto sopra un palazzo di 7 piani ed è largo quanto il palazzo stesso.


Ora mi domando: Posso dire senza essere accusato di omofobia che non mi piace questa informazione, quell'immagine e che, tutto sommato, è scorretto posizionare una simile gigantesca immagine in un luogo di passaggio così affollato?

Temo che la risposta sarebbe.. no, non posso dirlo senza essere accusato di intolleranza. Curioso il nuovo concetto di tolleranza che ci sta instillando nel pensiero il sistema.

"Bisogna tollerare tutti e tutto, è la libertà",

Tranne poi non tollerare quelli che non la pensano come il sitema.
Infatti succede che, spesso, persone che professano la necessità della massima tolleranza in ogni campo diventino intolleranti verso quelli che non la pensano allo stesso modo.

Ma proseguo per via Tuscolana, altezza Anagnina, e noto un altro cartellone, tra i molti che tempestano la nostra vita, pubblicità di un sexy shop.
Le immagini? Accattivanti, è risaputo, si studia il modo con cui adoperare il corpo di donne e uomini per stuzzicarci ogni appetito, dal dentifricio, alla paste, alla carne in scatola, al sesso.
Le informazioni? Esplicative.

Affermo, con forza dentro di me, essendo non immune, come ognuno di noi, a certi appetiti: "E' scorretto mettere quel cartellone".
Ma anche qui l'accusa è scontata: "ortodosso, bigotto", etc.


Faccio colazione ad un bar, la tv accesa, come in ogni casa.
Iil menù lo stesso: sgozzamenti, cartoni demenziali, programmi scoppianeuroni, ancora pressioni sessuali con immagini, doppi sensi, etc.
A già in questi giorni i mondiali di calcio.


Nel frattempo un bambino è intento in un gioco su un dispositivo, il solito gioco che incita, in maniera diretta o indiretta, alla violenza, al suicidio all'omicidio.

Non è giusto, penso.
Ma il "sistema mondo" sembra in coro gridarmi: "Bisogna permettere tutto, rispettare tutti, tollerare tutto, è la libertà!"


Eppure perchè camminando per la strada vedo solo sguardi smarriti?
Occhi spenti senza meta, resi schiavi di: sesso, telefono, dall'apparire e da ogni tipo di "benessere". Catene e legami spacciati per libertà.
Ceppi e catene astutamente forniteci stuzzicando i nostri istinti reconditi, bestiali...

Restiamo inebetiti, incontentabili, violenti, bugiardi, ladri, sleali, infedeli, padricidi, uxoricidi, etc...
Certamente pronti poi a commentare l'ennesimo fatto di cronaca nera, sempre più afferrato, condannandolo, giustamente.

Questa mattina, un dono del Signore, mi convince ancora di più del bisogno di Gesù. Un bisogno per la mia vita, un bisogno per la vita di chi stamattina ho incontrato.

Gesù è libertà, il Suo messaggio è buono, Lui è la verità. Lui è la pace
Il resto è inganno.. mentre il tempo passa e il nemico delle nostre anime attende con bramosa ingordigia di sorridere ad un funerale religioso, allontanando da noi il pensiero di quell'inevitabile giorno.

Gesù è la buona notizia, è la Nuova Vita, da subito.. e per sempre..


Gesù = relazione non religione

Grazie Gesù per la compassione che hai del mondo!

Vi lascio pace; vi do la mia pace. Io non vi do come il mondo dà.
Giovanni 14:27

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