Meditando la passione

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Il racconto della passione di Gesù trova la sua narrazione nei Vangeli. I quattro vangeli affermano univocamente che Gesù morì crocifisso, e che le sue opere e la sua predicazione furono il movente per la sua condanna.

Questo evento già ben delineato nel suo fatto compiuto, conduce poi anche a questa necessità, agli occhi dell’esegeta, il bisogno di approfondimento c’è,  l’indagine storica, lo studio, la raccolta delle testimonianze, porta a considerare altri vari aspetti, lo scenario si apre verso l’indagine storica, dove i personaggi dell’epoca influenti e non si pongono una domanda, forse la più importante di tutte…. “chi è costui” un uomo, figlio di Maria e Giuseppe o il Messia?

Questa curiosità anche avversa conduce molta gente a cercare Gesù,  e Lui non si nega anzi  si dona completamente agli altri, ascoltando, guarendo, predicando, esorcizzando, insegnando, e in questo contesto di miracoli e di vita, c’è anche chi lo accusa. Personaggio scomodo Gesù, specialmente per i dotti del Tempio, che si consultano per trovare l’accusa infamante, quell’accusa che lo condurrà alla morte.

Gesù lo sà, anzi più volte la profetizza davanti ai suoi discepoli, e la rivela come ultimo atto dovuto, come conseguenza inevitabile di quello scandalo suscitato che crea il contrasto tra “i pensieri degli uomini” e “i pensieri di Dio.” Cristo così facendo rivela il significato e la portata della sua salvezza offerta da Dio per mezzo della sua vita della sua parola, “Verbo fatto carne”. Ma i dotti e i sapienti dell’epoca non l’accettano e lo condannano sulla Croce.

Crocifiggilo ….Crocifiggilo…. urlano davanti al Prefetto Ponzio Pilato. Ma la massima autorità interrrolatolo  lo riconosce innocente, e per tre volte lo ripete a loro, mentre la folla tumultuosa grida, vogliamo libero Barabba, crocifiggi Gesù.

La differenza adesso non è soltanto nella storia intesa come fatto compiuto, ma è nell’accettare il Cristo come il Salvatore, l’uomo fatto verbo di Dio, morente sulla Croce per i nostri peccati, resuscitato dalla morte per la nostra salvezza. Questo significato escatologico trova l’uomo a salire sul Golgota e a vedere con i  propri occhi della coscienza…. Perche?    DIO LO VUOLE!

Dio ci chiama per mezzo del Figlio ai piedi della Croce e ci interroga a riflettere con queste parole:

....Figlio sei salito in cima alla montagna…. e cosa hai visto…. una croce, un uomo o una condanna?

Mio signore ho visto di più….. ma la mia anima mi parla  e nella Tua parola trova luce perché essa salva!    

Rifletti: la creatura è impotente davanti a Dio, solo accettando la  Grazia si è salvati!

"Articulus stantis aut cadentis ecclesiae"  ossia, il punto sul quale la chiesa sta o cade!

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  • Caro Alex, grazie per la tua disponibilità. In effetti ritengo il tuo sito, oltre che interessante anche abbastanza ricco. E ritengo che la rete internet, per quanto pericolosa per certi versi, perchè ricicla e globalizza tante falsità, anche "spirituali", d'altro canto è una grande opportunità per l'evangelo.

    E se è vero che Obama ha vinto le elezioni americane grazie a questo, speriamo di poter vincere anche qualche anima a Cristo tramite questo mezzo.

  • Ho dato la mia testimonianza in tante altre occasioni, sia a voce che scritta, di come DIO abbia trasformato la mia vita ed ancora desidero glorificare il mio Salvatore per il Suo amore, e son certo che quanti la leggeranno sapranno comprendere quanto grande sia la Grazia della Sua Parola, che può spezzare ogni catena ed ogni cuore indurito, come ha fatto con il mio.

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