Lettera d'amore al mio Signore

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Lettera d'amore
Per il mio Signore
Tu sai già cosa scriverò
Io continuo... non sò

Decanto la Tua bellezza
La Tua maestria la Tua potenza
I doni che mi hai dato
Tu sia solo lodato

Il vedere il camminare
Il sentire il parlare
Non ho oro nè argento
Nè marmo pregiato

Guardo il tetto del cielo stellato
Che Tu mia hai donato
Tu hai dimenticato
Ciò che sono stato

Di ripeter non mi stanco
Sei un Dio d'incanto
Luna sole stelle mare
E' tutto da ammirare

A Te cosa dire?
Per Te cosa fare?
Con cuore puro sincero
All'Iddio unico vero

Solo ringraziare e lodare
La Tua grazia mi può bastare
Sei un Dio grande potente
Conosci appieno la mia mente

Non ho più parole mio Signore
Chiudo questa lettera d'amore

SdP

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  • Cielo grigio e asfalto bagnato malinconia che repiro nell'aria.
    Tristezza nei colori invernali?
    Nulla è più triste di ciò che si può celare nell'animo umano.
    Ho sentito parole di rabbia da gente senza pace,
    e nominano Dio solo per loro errori.

    Mondo cieco, affamato e si sazia di niente; ha sete e rifiuta acqua pura.

    Menti nutrite di spazzatura televisiva,
    credenti di dei immaginari. Seguaci del dio web
    e di giochi elettronici che annebbiano
    coscienze innocenti.

  • Nei momenti di solitudine
    Che martellami come incudine
    Mi stringi fortemente
    Accarezzando la mia mente

    Mi proteggi dal tempo
    Che passa come un lampo
    Ogni mio lamento appagando
    Ogni mia lacrima asciugando

    Guidi il mio cammino
    Difendendomi da infausto destino
    Il Tuo amore quanto ti è costato
    Per me Sei stato inchiodato

  • Viviamo come non avessimo
    Bisogno di Dio
    Come Lui non esistesse
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    Un Dio morto
    Di cenere ricoperto
    Fumo che emana Satana
    Ci acceca ci allontana
    Per distoglie il nostro spirito
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    Finezze sottigliezze
    Dionisiache ebbrezze
    Cicerone metaforico
    Ciarlatano euforico
    Inculca l'inesistenza
    Di Dio la presenza
    Mietendo vittime
    Ridotte a spirito esamine
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    Non esiste il Signore

  • Satollatevi gente mescio
    Nettar della vigna
    Su comodi letti triclini
    Carpendo i vostri destini
    Fuochi fatui accendo
    Addolcendo lo sgomento
    Rendendovi color Bacco
    Più facile sarà lo scacco
    Ironico subdolo il sogghigno
    Del genio maligno
    Essenze di loto
    Devoti al vuoto
    Immagini diafane
    Sgretolarsi come cenere
    Sottil dolce il sussurrare
    La mente incantare
    Lentamente scivola il mondo
    Nell'abisso senza fondo

    SdP

  • SIGNORE IN TE ADDORMENTARMI
    E NON PIU' SVEGLIARMI
    CIRCONDATO DA UN MONDO MISERABILE
    DAL MALE INGUARIBILE
    ALLA SBANDO IN CONFUSIONE
    DA CHI VENDE ILLUSIONE

    UN MONDO CHE CHIEDE QUIETE PACE
    MA NEL FANGO GIACE
    SI ROTOLA SEMPRE PIU'
    AFFONDANDO PIU' GIU'

    TANTI FALSI CRISTI FALSI PROFETI
    PROMETTON VITA E GIORNI AMENI
    E...NON SI ACCORGE IL MONDO
    CON LORO VA' A FONDO

    O...FORSE PIAN PIANO
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