La storia del grano è la storia del cristiano

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

Con dei bastoni particolari (nel viterbese è chiamato "curiato") le squadre dei contadini battevano ritmicamente sulle piante raccolte in modo che la spiga violentemente battuta lasciasse cadere i chicchi di grano a terra.

Quando Gesù ha offerto se stesso è morto realmente al posto nostro per adempiere la Legge; infatti dopo la trasgressione originaria, senza il Cristo, l'uomo non si sarebbe potuto salvare. Con la Sua resurrezione ecco che il Seme della speranza vive. ... 
 
semina
quello che tu semini non è vivificato, se prima non muore (1Corinzi 15:36)

 
Come il chicco di grano, la Sua Parola mette radici e poi cresce rigogliosa nel nostro cuore
 
germinazione grano
 Altre parti caddero nella buona terra; portarono frutto, che venne su e crebbe, e giunsero a dare il trenta, il sessanta e il cento per uno».
(Marco 4:8)
 

La mietitura è il taglio netto della pianta che da quel momento cessa di esistere. La parte mietuta non ha più radici; la parte rimasta in terra ("stoppia") sarà bruciata. Anche alla fine dei tempi sarà così.
 
mietitura
 Un altro angelo uscì dal tempio, gridando a gran voce a colui che stava seduto sulla nube: «Metti mano alla tua falce e mieti; poiché è giunta l'ora di mietere, perché la mèsse della terra è matura». Apocalisse 14:15 
 
Spighe foglie e a volte anche erba estranea vengono tagliate e poi raccolte tutte insieme per la lavorazione.
 
Egli propose loro un'altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che aveva seminato buon seme nel suo campo. Ma mentre gli uomini dormivano, venne il suo nemico e seminò le zizzanie in mezzo al grano e se ne andò. Quando l'erba germogliò ed ebbe fatto frutto, allora apparvero anche le zizzanie. E i servi del padrone di casa vennero a dirgli: "Signore, non avevi seminato buon seme nel tuo campo? Come mai, dunque, c'è della zizzania?" Egli disse loro: "Un nemico ha fatto questo". I servi gli dissero: "Vuoi che andiamo a coglierla?" Ma egli rispose: "No, affinché, cogliendo le zizzanie, non sradichiate insieme con esse il grano. Lasciate che tutti e due crescano insieme fino alla mietitura; e, al tempo della mèsse, dirò ai mietitori: Cogliete prima le zizzanie, e legatele in fasci per bruciarle; ma il grano, raccoglietelo nel mio granaio"». (Matteo 13:24-30) 
 

 
battitura grano
Con dei bastoni particolari (nel viterbese è chiamato "curiato") le squadre dei contadini battevano ritmicamente sulle piante raccolte in modo che la spiga violentemente battuta lasciasse cadere i chicchi di grano a terra. 
 
Battitura del grano con animali che camminano sopra
 Lo stesso risultato si otteneva facendo camminare a lungo, in circolo, dei buoi sopra le spighe.

Sia con i bastoni che con il calpestio dei buoi, il frumento comincia a distaccarsi dalla pianta e si opera la divisione tra i chicchi di grano e la paglia, che sarà accumulata in pagliai e servirà da foraggio per gli animali.Un accenno ai buoi che passano sopra il grano "trebbiandolo" è dato da 1Corinzi 9:7-10, dove l'apostolo si serve di questo esempio per riportarlo a noi che lavoriamo nel campo di Dio con la speranza di avere noi stessi una parte futura:

Chi mai fa il soldato a proprie spese? Chi pianta una vigna e non ne mangia il frutto? chi pascola un gregge e non si ciba del latte del gregge? 8 Dico forse queste cose da un punto di vista umano? Non le dice anche la legge? Difatti, nella legge di Mosè è scritto: «Non mettere la museruola al bue che trebbia il grano». Forse che Dio si dà pensiero dei buoi? O non dice così proprio per noi? Certo, per noi fu scritto così; perché chi ara deve arare con speranza e chi trebbia il grano deve trebbiarlo con la speranza di averne la sua parte.


Il vaglio del grano è in pratica una divisione più accurata tra i semi di grano puri e l'involucro dei chicchi (pula) che si è distaccato ed essendo leggero poteva essere facilmente trasportato dal vento. Si gettava in aria tutto ed il grano, essendo per gravità il più pesante, ricadeva nel cesto, o dritto su un sacco a terra, mentre la pula, leggera e portata dal vento, andava più lontano.

vaglio del grano
Osea 13:3 - Perciò saranno come la nuvola del mattino, come la rugiada del mattino, che presto scompare, come la pula che il vento porta via dall'aia, come il fumo che esce dalla finestra.
Luca 3:17 -  Egli ha in mano il suo ventilabro per ripulire interamente la sua aia e raccogliere il grano nel suo granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile»
.



Il grano viene triturato e ridotto a farina, che poi lavorata adeguatamente lievita in maniera sorprendente

pasta lievitata
Disse loro un'altra parabola: «Il regno dei cieli è simile al lievito che una donna prende e nasconde in tre misure di farina, finché la pasta sia tutta lievitata». (Matteo 13:33)


 Ecco finalmente il pane, e per il cristiano in special modo, pane spezzato, segno del Cristo che offre il suo corpo per noi. 

pane spezzato
Mentre mangiavano, Gesù prese del pane; detta la benedizione, lo spezzò, lo diede loro e disse: «Prendete, questo è il mio corpo». (Marco 14:22)


Considerazioni:

Gesù è il seme del grano che muore dentro la terra per poi rinascere e produrre frutto; è la pianta strappata dalle sue radici; è la spiga battuta con violenza dagli uomini; rappresenta i chicchi di grano passati al vaglio; Gesù è il pane spezzato che morì affinché noi potessimo vivere. Lode al Signore.

Ma se Gesù è il nostro Mestro ed il nostro esempio, allora anche noi, Suoi discepoli, dobbiamo assomigliarGli. Dobbiamo saper morire a noi stessi, non solo, ma lasciarci "seppellire" nella terra con umiliazione e senza nessuna gloria. Dobbiamo saper accettare le "battiture" del mondo e il vaglio di Satana, perché il Padre così ha voluto. La nostra fede così trattata e raffinata al setaccio, alla fine sarà un'offerta a Dio gradita. Solo quando diventeremo, come Gesù, offerta per gli altri, allora anche noi saremo pane.

Caro fratello e cara sorella se una volta giudicavi gli altri, sappi che adesso che il Signore ti ha conosciuto non puoi più farlo: il tuo compito è invece aiutarli, risolvere i problemi di chi Egli ti manda. E saranno persone non sempre simpatiche, saranno addirittura sgradevoli e peccatori, così come eravamo noi quando Gesù ci incontrò. Con l'aiuto dello Spirito Santo che continuamente trasforma il tuo cuore, il tuo sacrificio diventerà misericordia, offerta d'amore. Attraverso te gli altri sentiranno non parole, ma un "carattere"; e se davvero in te c'è il Signore Gesù, se davvero sei rinato, allora quel carattere sarà il carattere del Signore; un carattere così pieno d'amore da dare la Sua e la tua vita per gli altri. Non ti scoraggiare se ciò che farai per gli altri ti costerà solo dolore e nessuna riconoscenza; presto Gesù risorto verrà ad asciugare le tue lacrime e apprezzerà davanti a tutto l'universo il tuo servire.

Fonte: Il Ritorno

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opera evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri