La stella di Davide è un simbolo biblico?

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La Stella di David è un simbolo ebraico antichissimo. Ad esso, considerato che può apparire come l'incrocio di due triangoli, sono stati associati ulteriori significati esoterici.

Ma nella Bibbia vi è fondatezza sull'uso di questo simbolo nei tempi dell'Antico testamento?

Tra le varie tesi, più o meno serie, che si posso  reperire, personalmente propendo per questa:

La Stella di David è un simbolo ebraico antichissimo. Esso è la rappresentazione del simbolo biblico di Israel del giglio candido (cant. dei cantici 2:2). Esso è impresso anche nella menoràh, il candelabro ebraico del tempio (Esodo 25: 31 targum Unkelos).

Il simbolo dello giglio candido figura, nella cultura ebraica, in due versioni:

1) visto laterlamente e
2) visto dall'alto.

Il simbolo dello giglio candido visto laterlalmente

 

Giglio e sHEKEL
Osservate questa foto della moneta israeliana di uno shekel
Potete osservare il simbolo del giglio visto lateralmente (dx)
con accanto la foto stessa di un giglio dei campi (sx)
 

 

 menorah
Questa è la menoràh vista lateralmente:
osservate i gigli scolpiti

 

 Il simbolo dello giglio candido visto dall'alto

memora visto dall alto
Qui è la Menoràh vista dall'alto:

 

giglio
Ora osservate il fiore scolpito visto dall'alto (dx)
con accanto un giglio candido dei campi (sx)

 

giglio candito

Il giglio candido fra le spine, il simbolo del popolo di Israel.

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Fonte: Forum Biblico Ebraico

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Ritratto di alex

La stella di David o meglio lo scudo di David (in ebraico מגן דוד Māḡēn Dāwīḏ; pronuncia tiberiana [mɔˈɣen dɔˈvið], pronuncia ebraica moderna [maˈɡen daˈvid]; in ebraico ashkenazita e yiddish Mogen Dovid o Mogein Dovid [ˈmɔɡeɪn ˈdɔvid]), o anche sigillo di Salomone (nome comune presso i falascià), è la stella a sei punte che, insieme alla Menorah, rappresenta la civiltà e la religiosità ebraica.

Diventata simbolo del sionismo fin dal primo congresso di Basilea (1898), è presente nella bandiera dello Stato di Israele (insieme alle fasce blu del Talled) a partire dal 1948, quando la bandiera sionista diviene quella ufficiale dello Stato di Israele.

La "stella a sei punte" è anche un simbolo molto diffuso nella cabala e nell'occultismo più in generale.Forma e significato

La forma della stella è un esempio dell'esagramma, un simbolo significativo anche per altri popoli. L'esagramma è da datarsi anteriormente all'utilizzo degli ebrei. Fuori dal sistema giudaico viene utilizzato prevalentemente nell'occultismo.

L'esagramma è un antico simbolo che si trova anche in antichi templi Indiani. Simboleggia il Nara-Narayana, o il perfetto stato meditativo dell'equilibrio tra l'Uomo e Dio, che, se mantenuto, poerterebbe nel "Moksha", o "Nirvāṇa" (liberazione dai limiti del mondo terrenale e le sue trappole materialistiche).[senza fonte]

Un'altra teoria sull'origine della forma è da reperirsi semplicemente in 2 delle 3 lettere ebraiche del nome David. Nella scrittura ebraica Davide è scritto solo con 3 caratteri, due dei quali sono la "D" (o "Dàleth" in ebraico). Nei tempi antichi questa lettera veniva scritta in modo molto simile a un triangolo, più o meno come la lettera greca "Delta" con la quale condivide il suono e la stessa posizione (quarta) nei rispettivi alfabeti come anche la D in italiano e negli altri alfabeti occidentali. Il simbolo poteva essere un semplice stemma della famiglia formato ribaltando e sovrapponendo le due più importanti lettere del nome del capostipite.

Alcuni ricercatori hanno anche teorizzato che la Stella di David rappresenti la situazione astrale al momento della nascita di David o della sua incoronazione e alcune recenti ricerche sembrerebbero dimostrare che il ritorno di quella situazione astrale fosse anche il segno nuovamente atteso per la venuta del Messia, realizzatosi all'avvento di Gesù di Nazareth. In altre parole, la famosa stella vista dai Magi sarebbe proprio la Stella di Davide[2]. In effetti, la Stella di Davide è altresì conosciuta come la Stella del re nei circoli astrologici e fu pure un simbolo astrologico nello Zoroastrismo.

In antichi papiri, i pentagrammi, insieme a stelle ed altri simboli, era spesso reperibile su amuleti con il nome ebraico di Dio, e veniva usato per proteggere dalla febbre e da altre malattie. Stranamente non si trovava l'esagramma su questi amuleti. Nel Grande papiro magico a Parigi e a Londra possiamo trovare 22 simboli per parte ed un cerchio con dodici simboli, ma non sono reperibili pentagrammi o esagrammi.

Quindi, con tutta probabilità non fu il sincretismo delle influenze ellenistica, ebraica e copta a originare il simbolo. È possibile che sia stata la Kabbalah a far derivare il simbolo dai Templari, ma questo ipotizzerebbe un'origine molto posteriore alla datazione accertata (almeno il III secolo a.C., vedi sotto). La "Pratica" della Kabbalah fa uso di questo simbolo ordinando le dieci Sephiroth, sul simbolo e mettendolo sugli amuleti. Comunque, il simbolo non si trova sui classici testi kabbalistici come lo Zohar, gli scritti del rabbino Isaac Luria e altri similari. Pertanto si può dire che questo utilizzo nel diagramma sefirotico non è nulla più di una reinterpretazione di simboli magici preesistenti.

Un'etimologia popolare sarebbe quella secondo cui la Stella di David venne letteralmente tratta dallo scudo del giovane guerriero Davide (che poi sarebbe diventato il re David). Per risparmiare metallo, lo scudo sarebbe stato fatto con un supporto metallico di due triangoli incrociati con una copertura in pelle. Ovviamente non c'è nessuna prova storica evidente dell'esattezza di questa etimologia popolare, anche se possiamo dire che è sicuramente frutto di un'inventiva geniale. L'interpretazione tradizionale vede un triangolo "acquoso " e "femminile" con il vertice rivolto verso il basso ed uno "focoso" e "maschile" con il vertice rivolto verso l'alto. In un secondo tempo, superato questo dualismo, la cosmologia cominciò a parlare dei quattro elementi costituenti l'universo. Il triangolo con il vertice rivolto verso l'alto indicava l'"aria" e quello con il vertice verso il basso la "terra".[3]
Forma dello Scudo

Forma dello Scudo

Lo Scudo di Davide non viene menzionato nella letteratura rabbinica antica. È degno di nota, però, che non ci sono prove archeologiche dell'utilizzo di questo simbolo nella Terra Santa nei tempi antichi, anche dopo i tempi del re David. Gli sudiosi concordano nel fatto che anche durante il periodo del Secondo Tempio lo Scudo di Davide non era un simbolo largamente riconosciuto in Israele. Un ipotetico Scudo di Davide comunque è stato recentemente notato su una Lapide ebraica a Taranto datata verso il III secolo a.C.[senza fonte]

Leggende ebraiche fanno collegare il simbolo al Sigillo di Salomone, il magico anello con sigillo usato dal re Salomone per controllare i demoni e gli spiriti. Le leggende ebraiche collegano il simbolo anche ad uno scudo magico teoricamente posseduto dal re Davide che lo avrebbe protetto dai nemici.

Gli studiosi hanno proposto anche che possa essere una reliquia delle pratiche religiose dell'Antico Egitto, adottato dagli israeliti che avevano a che fare con l'occultismo e il sincretismo non prima del periodo del re Salomone.

La prima citazione della letteratura ebraica dello Scudo di Davide è l'Eshkol ha-Kofer del Karaita Giuda Hadassi (metà del XII secolo EV) ed afferma nel capitolo 242: «Sette nomi di angeli precedono la mezuzah: Michele, Gabriele, ecc. ... Tetragramma li protegge tutti! E anche il simbolo chiamato 'Scudo di David' è posto a lato del nome di ogni angelo.» Era quindi anche questa volta un simbolo su di un amuleto.

Un manoscritto del Tanakh datato 1307 e appartenuto al rabbino Giuseppe bar Yehuda ben Marvas di Toledo, in Spagna, venne decorato con una Stella di David.

Nelle sinagoghe, forse, prese il posto della mezuzzah, e il nome "stella di Davide" potrebbe essergli stato dato in virtù dei suoi presunti poteri protettivi. L'esagramma potrebbe essere stato utilizzato all'inizio anche come ornamento delle sinagoghe, com'è successo, per esempio, anche nelle cattedrali di Brandeburgo e Stendal, sul Marktkirche ad Hannover e sul sagrato del duomo di Vigevano. Un simbolo in questa forma è stato ritrovato anche sull'antica sinagogoa di Tell Hum. A Cafarnao si ritrova nelle decorazioni marmoree della sinagoga del V sec. d.C., assieme al pentagramma.
Scudo con le stelle

Scudo con le stelle

Nel 1354, il Re di Boemia Carlo IV prescrisse per i Giudei di Praga una bandiera rossa con sia lo scudo di Davide che il sigillo di Salomone. La bandiera rossa con la quale i Giudei incontrarono il Re Mattia Corvino nel XV secolo aveva due pentagrammi con due stelle d'oro (Schwandtner, Scriptores Rerum Hungaricarum, ii. 148). Infatti, nel 1460, gli ebrei di Budapest, ricevettero il re Mattia Corvino con una bandiera rossa con due Scudi di David e due stelle. Il pentagramma, perciò, era evidentemente in uso anche tra gli Ebrei. Si può vedere in un manoscritto già dall'anno 1073 (facsimile in M. Friedmann, Seder Eliyahu Rabbah ve-Seder Eliyahu Ztṭa, Vienna, 1901). Nel primo libro di preghiere in ebraico, stampato a Praga nel 1512, un grande Scudo di David appariva sulla copertina. Nel colofone del libro venne scritto: «Ogni uomo sotto la sua bandiera concorda con la casa dei suoi padri... e merita di conferire un dono benigno su ognuno che porta lo Scudo di Davide». Nel 1592, a Mordechai Maizel venne dato il permesso di esporre «una bandiera del re David simile a quella della Sinagoga Principale» nella sua sinagoga a Praga. Nel 1648 ai giudei di Praga venne di nuovo dato il permesso di esporre una bandiera come ricompensa per aver partecipato alla difesa della città contro gli Svedesi. Su uno sfondo rosso compariva uno Scudo di David in giallo al centro del quale stava una stella svedese.Utilizzo ebraico
Una sinagoga con la forma della Stella di David

Utilizzo ebraico

La Stella di David può essere trovata sulle lapidi degli ebrei religiosi fin da centinaia di anni fa in Europa, ed è universalmente accettata come simbolo del popolo ebraico. A conseguenza dell'emancipazione giudea dopo la Rivoluzione francese, le comunità ebraiche scelsero la Stella di David per rappresentarsi, un po' come la croce usata dalla maggioranza dei cristiani.

Alcuni gruppi di ebrei ortodossi rifiutano l'uso dell'esagramma a causa della sua relazione con la magia e l'occulto e non lo riconoscono come un simbolo ebraico. Alcuni gruppi di Haredi, chiamati Neturei Karta, lo rigettano a causa dell'associazione comune col Sionismo.

Diverse sinagoghe degli ortodossi moderni, e anche numerose sinagoghe di altri movimenti ebrei, espongono comunque la bandiera di Israele con la Stella di David in evidenza di fronte alle sinagoghe e vicino all'arca contenente i rotoli della Torah.

 

Utilizzo presso i nazionalsocialisti

Una Stella di David, spesso di colore giallo, venne utilizzata dai nazisti durante la shoah come metodo di identificazione degli ebrei, e venne chiamata la Stella Ebrea. L'obbligo di portare la Stella di Davide con la parola jude (giudeo in tedesco) scritta sopra venne esteso a tutti gli ebrei al di sopra dei 6 anni nelle zone occupate dalla Germania dal 6 settembre 1941. In altri luoghi vennero utilizzate le parole della lingua locale (per esempio juif in francese, jood in olandese) Nella Polonia occupata gli ebrei vennero costretti a portare una fascia sul braccio con una Stella di Davide sopra, come anche una pezza davanti e dietro i propri indumenti.

Gli ebrei internati nei campi di concentramento vennero in seguito costretti a portare simili distintivi. I nazionalsocialisti obbligavano gli ebrei ad indossare vestiti con cucita la stella di David per farsi riconoscere.

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