La morte trasformata in vittoria

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Il tempo della mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione. (2 Timoteo 4:6-8)

 

LA MORTE TRASFORMATA IN VITTORIA

Un credente era sul suo letto di morte ed un amico venne per avere sue notizie. ?Ebbene, sto per dirti qualcosa di magnifico!?, gli annunziò il malato, ?fra poco sarò con il Signore?. Era sera, e gli chiesero se bisognava accendere la luce. Ma lui giungendo le mani al petto, disse: "C'è abbastanza luce!? Poco dopo si addormentò nella pace del suo Signore. Quando l'evangelista Eargil, nel 1681, fu impiccato sulla piazza del mercato di Edimburgo per la sua fedeltà all'Evangelo, posando il piede sulla scala che lo conduceva alla forca esclamò: "Dio sa che salgo questa scala con meno timore di quando salivo sul pulpito per predicare." E quando fu in alto disse: "Questo è il più bel giorno della mia vita: sto per ricevere la corona e benedire il Signore. Vi chiedo di unirvi a me per ringraziarLo per avermi condotto qui ed avermi fatto trionfare su Satana, sul mondo e sul peccato; essi non potranno più colpirmi. Perdono tutti quelli che mi hanno fatto dei torti. Addio, amici miei! Mio Dio, ricevi il mio spirito!". Allora giunse le mani per pregare e, durante la preghiera, il boia fece precipitare il tavolato.

Fonte: paroledivita.org
(Meditazione del 19 novembre 2014)

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