C'è consolazione davanti alla morte?

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Forse non c'è dolore più grande di quello che si prova di fronte alla morte.....

Una meditazione di Samuele NEGRI, il piccolo trattato era allegato in omaggio con Il Cristiano: www.ilcristiano.it

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  • La prima volta che meditai il brano biblico della resurrezione di Lazzaro, nel capitolo 11 del vangelo di Giovanni, la mia attenzione fu rapita da un uso apparentemente scorretto dei verbi "dormire" e "morire".
    Lazzaro era un amico di Gesù e amava molto sia Lazzaro che le sue sorelle, Marta e Maria. Eppure il Signore non andò subito a trovare l'amico quando gli riferirono che questi era molto malato (Gv 11:2), ma aspettò invece che egli morisse e poi si recò a Betania (v. 5-7).

  • Il tempo della mia partenza è giunto. Ho combattuto il buon combattimento, ho finito la corsa, ho conservato la fede. Ormai mi è riservata la corona di giustizia che il Signore, il giusto giudice, mi assegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti quelli che avranno amato la sua apparizione. (2 Timoteo 4:6-8)

     

    LA MORTE TRASFORMATA IN VITTORIA

  • L`uomo muore e perde ogni forza; il mortale spira, e dov`è egli? (Giobbe 14:10)
    Io sono il primo e l`ultimo, e il vivente. Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiave della morte e dell`Ades (Apocalisse 1:17,18).

     

  • Io sono la Resurrezione e la Vita
    Dalla Morte Unica Uscita
    Ecco il Nemico della nostra Nemica
    Nostra stretta Amica

    Gesù colui che ha abbattuto
    Cardini ceppi stipiti
    Sgretolato porte
    Facendo tremare la Morte

    Ella ha udito i Suoi passi
    Del suo acerrimo Nemico
    Ora Lei odora di morte
    Sente il suo puzzo di forte

    Lei stessa è fetida
    Alla paura è dedita
    Ecco la morte della Morte
    Gesù ha Stabilito la sua sorte

  • Quando sono andato a farmi una doccia, alle 22:30 di Domenica, 5 Febbraio 2012, Eunice stava leggendo il libro di J. Oswald Sanders, Gesù Cristo, l’incomparabile. Sono certo che questo non sia casuale. Si stava preparando in maniera straordinaria al suo imminente incontro con il Cristo incomparabile, il suo Signore, in gloria. Eunice era rimasta a casa, quella mattina per prendersi cura di nostro nipote Marco che non stava bene, permettendo così ad Andrea e a suo figlio maggiore di venire con me al culto e alla scuola domenicale.

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