Hnto - resoconto del convegno di ottobre 2011

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Negli ultimi giorni di ottobre si è svolto il terzo Convegno "Hnto" che ha visto la partecipazione di un buon numero di credenti, provenienti da diverse parti d'Italia. Il Convegno, che ha visto un'incoraggiante presenza di giovani, ha costituito un'occasione preziosa per porsi all'ascolto della Parola di Dio e per ricordare che egli ci chiama ad essere accanto agli altri come lui è stato ed è accanto a noi.
Tanti visi... uniti da un filo invisibile

È trascorso quasi un mese…rileggo i miei appunti…sorrido… e la prima frase che riesco a scrivere è questa: “Ancora una volta uno accanto all’altro”.

Scriviamo per raccontarvi un’esperienza molto interessante dopo aver partecipato, con tante altre persone al terzo Convegno “HNTO” svoltosi a Poggio Ubertini dal 28 ottobre al 1° novembre e aver visto anime desiderose di stare insieme all’ascolto della Parola di Dio.

Ci sono visi ormai noti perché qui sono “di casa” data la loro profonda esperienza, visi “portanti” e fondatori del Convegno, visi giovani…e giovanissimi che non fanno altro che sorridere ma anche visi bagnati dalla commozione o dalla tristezza, visi curiosi (forse un po’ timorosi?) di questa nuova esperienza insieme a visi silenziosi, visi che si scaldano passeggiando nel parco grazie al bellissimo sole che Dio ha voluto donarci oppure che arrossiscono nell’intraprendere “movimentate” partite a calcetto e ping pong, visi che timidamente o al contrario “con grande trasporto” si impegnano a consumare gli squisiti cibi che il gruppo di volontari della cucina ha preparato.

Ecco, intorno a noi, l’ampia, riconoscibile o nascosta diversabilità, di cui tutti fanno parte, ma un filo invisibile ci tiene legati, tessuto dal più grande Artista Creatore: nei momenti di riflessione in gruppo, durante lo studio della Parola di Dio, mentre ascoltiamo le esperienze di alcuni partecipanti, ma anche mentre chiacchieriamo intimamente; insieme scopriamo e realizziamo che solo avvicinandosi di più a Dio possiamo essere davvero Hnto gli uni agli altri.

Ancora una volta Dio ha mostrato il suo amore nei nostri confronti attraverso lo studio della sua Parola: tematiche estremamente attuali, considerate dai giornali e nei dibattiti pubblici, quali l’accettazione o la “gestione” (parola pericolosa!) della diversità, trovano la loro illustrazione nell’insegnamento che Dio stesso dà alle sue creature, con accanto l’importante soluzione che solo chi ci conosce fino in fondo sa dare ai nostri dubbi e problemi; questa è la grande differenza rispetto al contesto caotico nel quale viviamo!

Samuele Franca di Firenze, Franco Liotti di Colle val d’Elsa e Omar Stroppiana di Torino via Spontini ci hanno guidato in tre diversi ambiti, tra loro collegati perché indirizzati alla riflessione personale e al confronto di se stessi con il prossimo: “ACCOLTI per accogliere”, “INTEGRATI per integrare” ed “INCLUSI per includere”.

La nostra accoglienza dell’altro, per portare alla sua integrazione e inclusione, deve seguire il principio dell’amore fraterno

Leggiamo nella parabola del figliuol prodigo di un padre amorevole e di un figlio disubbidiente, per esemplificare le svariate vicende familiari della quotidianità, gli uni contrapposti agli altri…quando invece dovrebbero completarsi a vicenda perché facenti parte di un unico progetto d’amore.

Tra molti casi, più o meno vicini alla realtà in cui viviamo, è ben viva la costante risposta esemplificativa di Dio, che tramite Gesù ci ha accolti, integrati e inclusi: perché non dovremmo fare questo tra di noi?

Ognuno di noi sa e può dire:“Le mie ossa non ti erano nascoste, quando fui formato in segreto e intessuto nelle profondità della terra. I tuoi occhi videro la massa informe del mio corpo e nel tuo libro erano tutti scritti i giorni che mi erano destinati, quando nessuno d'essi era sorto ancora” (Sl 139: 15-16) e che a questo dev3e tendere: “..affinché non siamo più come bambini sballottati e portati qua e là da ogni vento di dottrina per la frode degli uomini, per l'astuzia loro nelle arti seduttrici dell'errore; ma, seguendo la verità nell'amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. Da lui tutto il corpo ben collegato e ben connesso mediante l'aiuto fornito da tutte le giunture, trae il proprio sviluppo nella misura del vigore di ogni singola parte, per edificare se stesso nell'amore” (Ef 4: 14-16)-

Per mettere direttamente in pratica ciò su cui il Signore ci ammaestra abbiamo la possibilità di ascoltare fratelli e sorelle con un particolare dono, i quali hanno deciso di servire Dio partendo dalle loro abilità confrontandole con quelle degli altri!
Forme di comunicazione diverse


Nei momenti trascorsi insieme al Convegno, dedicati ad attività laboratoriali, la parola non udita è diventata gesto, grazie alla Lingua Italiana dei Segni e la parola non pronunciata si è tradotta in Mimo: il messaggio può passare dal mittente al ricevente carico di sentimenti e di emozioni…che poi diventano immagine e suono per esprimere ancora meglio il proprio vissuto.

Ciò che più è stato interessante scoprire è che lo studio della LIS, l’Attività Teatrale, la Musicoterapia e la creatività nel Fumetto sono doni che Dio ci ha dato per trasmettere, tra noi, le sue profonde verità e le sue amorevoli promesse: l’evangelizzazione passa attraverso molteplici mezzi, che percorrono però sempre l’unica strada, che è la Parola di Dio.

Nel mio quaderno degli appunti trovo alcune foto e qualche foglio scritto da me, come facevo da piccola quando scrivevo il mio diario segreto…ma questa volta, al Convegno, in alcuni momenti ci siamo seduti uno Hnto all’altro e abbiamo deciso che quelle pagine di “diario” potevano servire l’uno per l’altra perché erano espressione di una viva esperienza; tante volte si pensa “Queste cose capitano soltanto a me!”, ma dopo quei momenti di ascolto e riflessione passati insieme io posso dire: “A me è successo questo, e a te? Puoi aiutarmi? Io, se vuoi, posso aiutare te”.
Accolti da Dio

Spero che la prossima volta, anche tu che hai letto questo nostro racconto possa essere Hnto a me, perché ne abbiamo bisogno e perché accanto a noi ci sarà il Signore.

Queste le parole del ritornello di un canto che ci ha accompagnato giorno per giorno al Convegno e che oggi, rileggendole, ci riportano alla mente tante esperienze difficili, perché non bisogna far finta che non sia così o non avere il coraggio di ammetterlo, ma contemporaneamente realizziamo che per tutte queste esperienze di cui abbiamo avuto conoscenza, il Signore ha provveduto un positivo esito, per la Sua Gloria.

“Per quello che sei, Dio ti ama.

Per ciò che non hai, Dio ti dona.

Così come sei, Dio accoglie proprio te.

Per quello che sei, io ti amo.

Per ciò che non hai, io ti dono.Così come sei, io accolgo proprio te".

Lidia e Chiara Scarano
(Assemblea di Santhià, VC)

Alberto Masuello
(Assemblea di Piverone, TO)


Qui il video
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Fonte: www.ilcristiano.it

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