Daniele 10:15-16 - Preghiera e tocco di Dio - David Wilkerson

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Daniele 10:15-16 - 15 Mentre egli mi rivolgeva queste parole, io abbassai gli occhi a terra e rimasi in silenzio. 16 Ed ecco uno che aveva l'aspetto di un figlio d'uomo; egli mi toccò le labbra. Allora aprii la bocca, parlai, e dissi a colui che mi stava davanti: "Mio signore, questa visione mi ha riempito d'angoscia, le forze mi hanno abbandonato e non mi è più rimasto alcun vigore.

Italia 2002
David Wilkerson
 

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  • Voi dunque pregate così:

    "Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;

    venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà anche in terra come è fatta in cielo.

    Dacci oggi il nostro pane quotidiano;

    rimettici i nostri debiti come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori;

    e non ci esporre alla tentazione, ma liberaci dal maligno.

    Matteo 6

  • Se ci domandiamo perché c'è poco amore tra molti Cristiani, e per quale motivo proprio la caratteristica che dovrebbe far conoscere a tutti che siamo discepoli del santo Gesù, è quasi bandita dal mondo Cristiano, ci accorgeremo che, in gran parte, questo è dovuto al fatto di trascurare o di praticare con superficialità quella parte eccelsa della preghiera, l'INTERCESSIONE, cioè l'implorare la grazia e la misericordia di Dio per gli altri.

    Alcuni dimenticano questo dovere di pregare per gli altri, perché essi raramente ricordano di pregare per se

  • Sento forte nel cuore di voler aiutare chi e debole e malato. Tempo fa qualcuno l'ha fatto con me. I risultati grazie a Dio sono miracolosi. Se conosci qualcuno che ha bisogno, puoi aiutarlo. Dio ti usi.

    Ho scoperto quanto è importante pregare, durante un mio momento di smarrimento, e qualcuno mi ha chiesto: "Vuoi pregare con me?".

    In quel momento ho realizzato la bellezza e la necessità di pregare insieme.

  • Qui il video

    Un semone del brasiliano Hernandes Dias Lopes. Rivolto a quanti hanno giù professato una fede per Gesù Cristo. Si chiede se è possibile che un uomo che si definisce cristiano, nato di nuovo, possa non pregare, oppure rilegare la preghiera ad un semplice momento, per quanto importante, ad esempio di ringraziamento per i cibi ricevuti..

  • "La preghiera non è parte integrante della vita dell'uomo naturale. Ci vien detto che l'uomo che non prega soffrirà nella vita; io lo contesto. Ciò che ne soffre è piuttosto la vita di Cristo in lui, vita che riceve il nutrimento non dal cibo, ma dalla preghiera. Quando uno è nato da Alto, nasce in lui la vita del Figlio di Dio; si può far morire d'inedia questa vita, oppure si può nutrirla, e il nutrimento è la preghiera.

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