Amore - Dalla disperazione alla liberazione

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Caro lettore/lettrice, ciao! Mi presento: il mio nome è Santa. La ragione che mi spinge a scriverti è una semplice parola: "AMORE". Desidero raccontarti brevemente la mia ricerca disperata dell'amore, che tutti avevano tranne me. L'amore di una madre e della famiglia, quello di un'amica, l'amore di un uomo e anche quello dei bambini.

Nel 1974, all'età di solo quattro anni un muretto mi cadde addosso e a causa di ciò ho perso completamente l'arto destro. Ero così innocente! Non capivo che ero diversa dagli altri bambini, non stavo ferma mi davo da fare per muovermi tirando il mio corpo con le braccia. Una volta cresciuta, la mia famiglia e la società in cui vivevo mi hanno fatto ricredere. All'età di otto anni nel mio cuore fu seminato il RIFIUTO, conosci questo seme?  Io conosco sia l'albero che il frutto!

Questo seme nel mio cuore fu abbeverato con frasi del tipo:

  • Non vali niente!
  • Sei diversa dagli altri!
  • Ti sei resa conto che sei malata?
  • Metti la gonna lunga così non si vede che sei con una gamba!
  • Ti serve una gamba? Se vuoi te la presto!
  • Se morivi era meglio!
  • Devi pensare a mettere da parte i soldi per il tuo funerale!
  • Incomincia a risparmiare per quando sarai vecchia, senza soldi nessuno si prenderà cura di te!
  • Preferisco sposare una donnaccia e non una con una gamba!
  • Nessuno deve ridere alle mie spalle, con te accanto lo farebbero!
  • Sei una bella ragazza, sei dolce, intelligente, da sposare peccato che sei con una gamba!
  • Se ti ho dato attenzione io, pensi che altri te ne diano?
  • Mi vergogno a farti salire nella mia macchina!
  • Se avessi l'altra gamba saresti la mia fidanzata!

Caro lettore/lettrice, l'elenco sarebbe molto lungo, mi fermo anche perchè è doloroso per me continuare. Ho trascorso un'infanzia brutta, ho vissuto tanti anni della mia vita isolata dal mondo, leggevo, guardavo la tv e sognavo. a volte sognavo di essere una brava cantante, una brava ballerina, una brava moglie e anche una brava madre. Sognavo di essere una principessa, portavo nel mio castello tutti i bambini abbandonati per dargli ciò che io e loro non conoscevamo: "l'AMORE ".

Intanto il seme del rifiuto cresceva e poi diede i suoi frutti:

  • Perchè non sono morta!
  • Perchè quel muro non mi ha preso la testa invece della gamba!
  • Sono un peso!
  • Non è colpa mia se sono così!
  • Perchè si vergognano di me, mi manca solo un pezzo di carne!
  • Nessuno vuole conoscere la mia anima?
  • Sono un essere umano come gli altri, ho dei sentimenti non sono un robot!
  • Quando una bambola si rompe si butta, non ci si gioca più, sono stata messa da parte!
  • Sono un mostro, una pezza tutta ricucita!
  • Nessuno mi ama!
  • Tu non hai il diritto di essere amata. RASSEGNATI!

Nell' 89 decisi di farmi scoppiare il cuore con il cibo, in poco tempo sono aumentata 30 chili. Le parole dei miei famigliari non migliorarono, anzi peggiorarono. Di certo non usarono parole intelligenti impastate di affetto e amore ma, parole che ferivano la mia anima. Una notte piangevo.

Ti è mai capitato di piangere silenziosamente? Il cuore scoppia, gli occhi sembrano voler uscire dalle orbite e il respiro si ferma quasi da soffocare; questa è la reazione del corpo. E quando piange l'anima? Non riesco a spiegare con parole il dolore che si prova, so solo che mi addormentavo sfinita e per un pò di giorni stavo tranquilla. Una notte il frutto dell'albero venne fuori per insidiare la mia anima, quella notte fu speciale perchè gridai a quel Dio che dicevano essere un Dio d'amore, gli dissi: "tutti dicono che sei un Dio d'amore, mostrami Tu il tuo amore visto che nessuno mi ama". Non passò molto da quella notte, il 17 marzo del 1992 ho aperto il mio cuore a Gesù e da quel giorno è iniziata la mia ascesa verso il cielo.

Tutti i giorni il Signore m'incoraggia ad andare avanti per mezzo della sua parola. Gli anni trascorsi dopo non sono stati facili per niente, anzi peggio, Dio non mi ha mai deluso e nemmeno abbandonato. Dal 1992 a oggi ho lottato contro pregiudizi, discriminazione, ignoranza, maldicenza, invidia, calunnia, ho lottato tanto con me stessa, con la depressione, con la bulimia, con la noressia.

Da quindici anni vivo da sola, ho preso la patente, ho comprato la macchina, ho amici, frequento un'assemblea dove si predica la salvezza per grazia, mi occupo della mia casa, faccio giardinaggio. Qundo posso vado a dei convegni per approfondire la Parola di Dio. Ho conosciuto credenti di varie nazioni e tanti italiani. Oggi in famiglia sono stimata, amata (a modo loro). Per finire voglio citarti un passo della lettera di San Paolo ai Corinzi : " Dio ha scelto le cose pazze del mondo per svergognare i sapienti, Dio ha scelto le cose deboli del mondo per svergognare le forti; Dio ha scelto le cose ignobili del mondo e le cose disprezzate, anzi le cose che non sono, per ridurre al niente le cose che sono, perchè nessuno si vanti di fronte a Dio". Un giorno quando le forze mi abbandoneranno forse finirò sulla sedia a rotelle e quando accadrà chi mi guarderà sarà costretto a spalancare la bocca, incredulo di fronte alla mia tenace fiducia in Dio.

La mia vita sarà una prova vivente che Dio funziona, la mia fede inviterà chi mi sta accanto ad esaminarla e a pensare più di una volta a Dio. Ho perso un pezzo di carne ma ho trovato una grande ricchezza, l'Eterno e unico Dio! Non è mia intenzione farti cambiare credo o religione, non è compito mio ma di Dio, il mio compito è quello di glorificare Dio testimoniando come Lui si è chinato su di me e mi ha tratto fuori da una fossa di perdizione, dalle tenebre più buie e mi ha portato nel Suo regno glorioso e celeste. L'amore umano non potrà mai soddisfarci, l'amore di Dio si! Se questo amore diventerà tuo condividilo con altri a partire dalla tua famiglia. Concludo invitandoti a farmi delle domande per avere maggiori informazioni o chiarezze. Il Signore ti benedica!    

Di:Santa Amato

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