Saul e il suo ingombrante IO

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Saul, questo sconosciuto.
Avremmo potuto intitolare così lo studio che ci accingiamo a presentare al lettore. La figura di Saul, primo re d'Israele, è letteralmente subissata, infatti, da quella di Davide, suo celeberrimo successore al trono.

Eppure la Parola di Dio dedica a Saul una ventina di capitoli del primo libro di Samuele ed è sicuramente lui uno dei principali protagonisti, nel bene e nel male, del passaggio dalla teocrazia alla monarchia in Israele.
Ecco, allora, uno dei motivi che mi hanno spinto, sollecitato dal Signore, a portare avanti una ricerca sui capitoli da 9 a 31 della 1^ Samuele , allo scopo di approfondire le caratteristiche di questo personaggio poco conosciuto, dal quale, però, ancora oggi abbiamo tanto da imparare, in positivo e in negativo.

Un aspetto, in particolare, ha attirato la mia attenzione, ed è stato determinante nella scelta di cominciare subito questa ricerca: l'eccezionale frequenza dei pronomi "io", "me", "mio" e simili che, da un certo momento in poi, si trovano sulla bocca di Saul come espressione di un preoccupante e progressivo egocentrismo, che partì da un suo atteggiamento di ribellione contro Dio e che lo condusse alla cecità spirituale e al fallimento come uomo e come re.

Qui lo studio in pdf
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Giuseppe Martelli è uno degli anziani della
Chiesa Cristiana Evangelica che si raduna in
Via Cassaro 80-84 - Borgantata Finocchio -
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