L'autorità di Gesù

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Umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce. Perciò Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio. (Filippesi 2:8-10)

In tutti i tempi, avere delle autorità superiori non è mai stato sopportato volentieri, e oggi meno che mai. Tuttavia la Bibbia ordina di essere sottomessi alle "autorità superiori" (Romani 13:1). Purtroppo, però, coloro che detengono l'autorità spesso ne abusano o non ne sono degni.

Quale contrasto con l'autorità di Gesù! Egli l'ha sempre esercitata per il bene, e non ha mai cercato di prevalere per imporre agli uomini la sua potenza. Mentre i potenti di questo mondo cercano di dominare, Gesù è vissuto in mezzo ai suoi "come colui che serve" (Luca 22:27). Egli è Maestro e Signore (Giovanni 13:13), ma è venuto "per servire, e per dare la sua vita" (Marco 10:45).

Che incontestabile autorità quella di Gesù quando era in questo mondo! Ascoltandolo, i suoi uditori ne erano colpiti (Matteo 7:29). Aveva il potere di perdonare i peccati (Matteo 9:6) ed esercitava la sua potenza sulla malattia (Matteo 8:7, 13), sul vento e sul mare (Marco 4:41), sui demoni (Matteo 12:28), sulla morte (Giovanni 11:43).

La sua autorità prendeva origine dal fatto di essere Dio (Giovanni 17:1-2). Il potere gli era dato da Dio suo Padre, e Lui è stato ubbidiente fino alla morte. Egli ha accettato di dare la propria vita perché quello era il piano di Dio. Lui, adorato dagli angeli, Dio eterno, si è fatto uomo per rivelare così l'amore divino.

Noi che crediamo in lui chiediamoci se ha davvero, e sempre, autorità su ogni dettaglio della nostra vita!

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