L'accessibilità di Gesù

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Ora, tutti i Pubblicani e i peccatori, si accostavano a lui per udirlo" (Luca 15:1) Le più depravate e disprezzate classi della società avevano formato un anello intimo di ascoltatori intorno al Signore. Arguisco da questo che Egli era una persona molto accessibile, che non era di maniere repulsive, ma che ricercava la fiducia umana ed era disposto a che gli uomini comunicassero con Lui. 

Mi allargherò su un solo argomento, questa sera, e possa lo Spirito Santo fare attirare molti cuori a Gesù. Le monarchie orientali preferivano un grande isolamento, ed erano abituate a circondare loro stesse con barriere invalicabili di stato. Era molto difficile per i loro amici più fedeli avvicinarli. Tu ricordi il caso di Ester che, sebbene il re fosse suo marito, andò con la sua vita nella sua mano quando si avventurò a presentarsi alla presenza del re Assuero, perché c'era un comandamento che nessuno poteva presentarsi al re se non era da lui chiamato, sotto pena di morte. Non è così col Re dei re. 

La sua corte è di gran lunga più splendida; la sua persona è di gran lunga più venerabile; ma tu puoi avvicinarti a Lui in tutti i tempi senza alcun impedimento od ostacolo. Lui non ha messo guardie del corpo che controllano tutt'intorno il suo palazzo. La porta della sua casa di misericordia è spalancato. 
Sull'architrave del cancello del Suo palazzo sta scritto: "perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa". (Matteo 7:8; Luca 11:10) 

Proprio ai nostri giorni gli uomini importanti non sono pronti a venire. Ci sono così molti gradini della scala su cui ti devi arrampicare prima che tu possa arrivare all'ufficiale che ti potrebbe aiutare, così molti subalterni sono preposti a trattenerti, e devi passare molti servitori, prima che tu possa arrivare al tuo obiettivo. 
Gli uomini migliori possono essere anche abbastanza affabili, ma ci ricordano quella vecchia favola russa del Maestro di casa ospitale in un villaggio, che era abbastanza disposto ad aiutare tutti i poveri chi andavano alla sua porta, ma lui teneva molti grandi cani sciolti nel suo recinto, in modo che nessuno potesse arrivare alla soglia della sua porta, e perciò la sua personale affabilità non era di nessuno servizio ai vagabondi. Non è così col nostro Maestro. 
Sebbene Egli sia più grande che più grande non si può, e più alto che più alto non si può, Egli ha predisposto fuori della strada tutto in modo da permettere al peccatore di entrare nelle sue sale di divertimento grazioso.

Dalle sue labbra noi non sentiamo parole minacciose contro l'intrusione, ma centinaia di inviti ad una intimità più vicina e prediletta. Gesù potrà essere avvicinato, non ora e allora, ma in tutti i tempi, e non da qualche favorito, ma da tutti quelli nei cui cuori il Suo Santo Spirito ha acceso il desiderio di entrare alla sua presenza segreta.
Gli insegnanti filosofici al giorno del nostro Signore ostentavano un isolamento molto grande. Essi consideravano che i loro insegnamenti fossero così profondi ed eclettici che non potevano essere ascoltati dalla comune plebaglia: "Statevene lontani da qui, voi profani" era il loro motto sdegnoso. Come Simone Stilite, loro stavano in piedi su un alto pilastro della loro stessa presunzione fantastica, e lasciavano cadere giù ora e allora un pensiero disparato sul gregge volgare che stava sotto, ma loro non accondiscendevano a parlare familiarmente con loro e consideravano che fosse un'onta alla loro filosofia comunicarlo alla moltitudine. Uno dei filosofi più grandi scrisse sulla sua porta: "Non permettere che nessun ignorante di geometria entri qui", ma il nostro Signore, si paragonava sia con tutti quelli che sono uomini saggi sono, sia con gli sciocchi, perché sono tutti ignoranti davanti a Lui; che è infatti, la saggezza di Dio, che mai scacciò un peccatore a causa della sua ignoranza, mai rifiutò uno che Lo cercava perché lui non era ancora iniziato, e non aveva uno spirito assetato per essere innaffiato dalla cristallina primavera della verità divina. Ogni Sua parola era un diamante, e le sua labbra profondevano perle, e lui non era mai tanto a casa di quando parlava alle persone comuni, e insegnava loro intorno al regno di Dio. 

Tu puoi contrapporre e comparare la gentile abitudine del nostro Signore con quella dei re, e dei nobili e dei saggi, ma tu non troverai mai nessuno che possa eguagliarlo in un così disponibile tenerezza. A questa qualità attraente del nostro Signore intendo, questa sera, come Dio mi aiuterà, chiedere la tua seria attenzione. Prima di tutto, lascia che noi lo verifichiamo; in secondo luogo, lascia che lo illustriamo; e, in terzo luogo, che lo rafforziamo o lo miglioriamo.

I. PRIMA, LASCIA CHE NOI VERIFICHIAMO LA CAPACITÀ DI FARSI AVVICINARE DI CRISTO, SEBBENE ESSO REALMENTE NON NECESSITI DI NESSUNA PROVA, PERCHÉ È UN FATTO PALPABILE DELLA SUA VITA. 

1. Tu puoi vedere ciò evidentemente nel suo ruolo. Quegli ruoli sono troppi per noi per prenderli tutti stasera. Noi vogliamo spigolarne giusto una manciata. Il nostro Signore Gesù è detto di essere il Mediatore tra Dio e l'uomo. Ora, osserva, che l'ufficio di mediatore implica subito il fatto che è accessibile. Un mediatore, come il Lavoro dice, è uno che può mettere la sua mano su entrambi; ora, se Gesù non metterà familiarmente la sua mano sull'uomo, certamente lui non è mediatore tra Dio e l'uomo. Un mediatore non è un mediatore di una parte: deve essere consanguineo e uguale a entrambe le parti tra cui si interpone. Se Gesù Cristo sarà un mediatore perfetto tra Dio e l'Uomo, Egli deve poter venire a Dio così vicino che Dio lo chiamerà Suo Collega, e poi lui deve avvicinarsi all'uomo così da vicino che lui non si vergognerà di chiamarlo fratello. 

Questo è precisamente ciò che avviene col nostro Signore. Pensa a questo, tu che hai paura di Gesù. Egli è un mediatore, e come un mediatore tu puoi andare a Lui. La scala di Giacobbe andava dalla terra al cielo, ma se lui avesse tagliato una mezza dozzina dei pioli più in basso, a che sarebbe servito? 
Chi salirebbe con essa nella collina del Signore? Gesù Cristo è la grande congiunzione tra terra e cielo, ma se Lui non toccherà l'uomo mortale e povero che va a Lui, perché poi, di che servizio è Egli per i figli degli uomini? Tu hai bisogno di un mediatore tra la tua anima e Dio; tu non devi pensare di arrivare a Dio senza un mediatore; ma tu non desiderare un mediatore proprio tra te e Cristo. Qualcuno ha detto che c'è una preparazione per venire a Dio: "tu non devi venire a Dio senza una rettitudine perfetta", No, tu puoi venire a Gesù senza qualsiasi preparazione, e senza qualsiasi rettitudine, perché come mediatore lui ha in Se stesso tutta la rettitudine e l'adeguatezza che tu richiedi, ed è pronto metterle su di te. Tu puoi venire a Lui audacemente addirittura ora; lui aspetta riconciliarti a Dio mediante il Suo sangue

Un altro dei suoi compiti è quello di sacerdote. Quella parola "sacerdote" è venuta oggi a puzzare molto; ma è una parola molto dolce per come la troviamo nelle Sante Scritture. La parola "sacerdote" non vuole dire un sacerdote fastosamente vestito, che sta in piedi separatamente dagli altri adoratori fra il cancelletto, due passi più in alto dal resto delle persone, che professano di avere il potere di dispensare il perdono per il peccato umano, e non so quello che sta accanto. Il vero sacerdote era veramente il fratello di tutte le persone. Non c'era uomo in tutto l'accampamento così fraterno come Aaronne. Aaronne e i sacerdoti che gli successero erano così tanto i primi punti di contatto con gli uomini, sul conto di Dio, che quando un lebbroso era divenuto troppo sporco per qualcuno altro che gli stava vicino, l'ultimo uomo che lo toccò era il sacerdote.

La casa sarebbe lebbrosa, ma lui parlava con lui, e l'esaminava, l'ultima delle tribù d'Israele che avrebbe avuto familiarità con l'esule disgraziato; e se successivamente quell'uomo malato fosse guarito, la prima persona che lo toccava doveva essere un sacerdote. "Va, fatti visitare dal sacerdote", era il comando a ogni lebbroso che guariva; e fino a quando il sacerdote non era entrato in amicizia con lui, e non gli aveva dato un certificato di guarigione, lui non poteva essere ricevuto nell'accampamento Ebreo. Il sacerdote era il vero fratello delle persone, scelto di fra loro, poteva essere avvicinato in tutti i momenti; vivendo in mezzo a loro, proprio nel centro dell'accampamento era pronto a fare l'intercessione per il peccatore e per l'addolorato.

Così è anche col nostro Signore. 

Leggevo proprio ora, che Egli può essere toccato attraverso un feeling delle nostre infermità, e siccome Lui fu tentato in tutti i punti, Gli piace come noi siamo, ancora senza peccato. Certamente tu non metterai mai in dubbio che se Gesù sostiene perfettamente l'ufficio di sacerdote, come Lui fa certamente, Lui deve essere il più accessibile degli esseri, accessibile dal povero peccatore, che ha dato Se stesso per i disperati, che solo un sacrificio può salvare; accessibile dalla brutta meretrice che è messa fuori l'accampamento e che solamente il sangue può pulire; accessibile dal misero ladro che deve soffrire la punizione dei suoi crimini e che solamente il Sommo e Grande Sacerdote può assolvere. 

Nessun altro uomo può avere a cura di toccarti, O esule tremante, ma Gesù lo vuole. Tu puoi essere separato da tutto il genere umano, giustamente e rettamente per le tue iniquità, ma tu non sei separato da quel grande amico dei peccatori che veramente in questo momento è disposto a che pubblicani e peccatori fossero "disegnati" vicino a lui. 

Come terzo ufficio lasciatemi menzionare che il Signore Gesù è il nostro Salvatore; ma non vedo come Egli può essere un Salvatore a meno che possa avvicinarsi a quelli che hanno bisogno di essere salvati. Il sacerdote e il Levita passarono dall'altro lato, quando il ferito fu lasciato mezzo morto sulla strada di Gerico; loro non erano salvatori, perciò non potevano esserlo, ma Egli era il salvatore che venne a sapere dov'era l'uomo, si chinò su lui, e prese vino e olio e li versò sulle piaghe delle sue ferite, e lo sollevò con amore e lo mise sulla sua propria cavalcatura, e lo condusse alla locanda. 

Lui era il vero salvatore; e, o peccatore, solo Gesù Cristo verrà dove sei tu, e le tue ferite del peccato, anche se fossero putride, non lo allontaneranno da te. Il suo amore supererà l'oltraggio nauseante della tua iniquità, perché Egli può ed è disposto a salvarti come tu sei. Menzionerei molti altri compiti di Cristo, ma questi tre basteranno. Certamente se lo Spirito li benedice, tu sarai condotto a vedere che Gesù non tarda ad arrivare. 

    2. Considera alcuni dei suoi nomi e titoli. Frequentemente Gesù è stato chiamato "Agnello"! Benedetto nome! Suppongo che non c'è alcuno qui che abbia mai avuto paura di un agnello; quella ragazza piccola, se lei vedesse un agnello, non sarebbe spaventata. Ogni bambino sembra quasi istintivamente bramare di mettere la sua mano sulla testa di un agnello. Magari tu venissi a mettere la tua mano sulla testa di Cristo, l'Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo. 

"Oh vedi come Gesù confidi in se stesso nel nostro amore infantile, come se per mezzo dei suoi liberi modi con noi verifichi la nostra serietà! Il suo nome sacro racchiuso in una parola comune come l'Agnello, che Egli ama sentire sulla terra; Non c'è maestà in lui il cui amore non può venirci vicino". 

Inoltre, Lo trovi chiamato come Pastore: nessuno ha paura di un pastore. Se tu fossi in viaggio verso l'Est, e tu vedessi dei Nomadi o soldati turchi in lontananza, tu ne saresti allarmato; ma se qualcuno ti dicesse: "Oh, sono solo dei pastori", tu non ne avresti paura. Le pecore non sono del tutto timide quando sono vicine al pastore. O povera pecora errante, tu, forse, sei venuta e hai paura di Cristo, ma non c'è alcun motivo per esserlo, perché questo Pastore paradisiaco dice: "avrò cura delle mie pecore e le strapperò da tutti i luoghi dove sono state disperse in un giorno di nuvole e di dense tenebre". (Ezechiele 34:12) 

"Guarda il gentile Pastore di Israele sta con tutta la sua bellezza"

Tu puoi tuttavia essere timido, sciocco ed errante, ma non c'è nulla nel buon Pastore da farti allontanare da Lui, ma tutto ti invoglia ad andare da Lui. Inoltre Lui è stato chiamato anche nostro Fratello ed uno ha sempre la possibilità di avvicinarsi a suo fratello. 

Non ho nessun pensiero di pericolo o di angoscia da farmi esitare a comunicare qui con mio fratello, perché lui è tanto buono e gentile. Non penso che se mi trovassi in un guaio inaspettato io esiterei dal chiamarlo in mio aiuto. Non ho mai considerato che ci fosse la benché minima distanza tra lui e me, e non farla tu, riguardo ai tuoi fratelli. Anche così, ciò è con questo Fratello nato per le avversità. Credente, come è potuto succedere che tu qualche volta ti sei tirato indietro e sei stato così freddo verso Gesù? Cristo è accessibile
La luce dell'amore è intorno ai suoi piedi, i Suoi percorsi non sono mai oscuri; e lui viene a noi vicino 

Tu hai bisogno di non pensare che i tuoi guai siano troppo frivoli da portarglieli; lui ha un orecchio aperto per le piccole irritazioni quotidiane della vita
Fratelli, voi potete venire al più anziano e buon Fratello in tutte le ore.

Lui è chiamato anche Amico; ma lui sarebbe un amico molto ostile se non potesse essere avvicinato da quelli che Egli professava di amare. Se il mio amico mette una siepe intorno a lui, che lo tiene così tanto in disparte che non posso parlare con lui, farei a meno della sua amicizia; ma se lui è un amico genuino, e sto in piedi alla suo porta a bussare, lui dirà: "Entra e benvenuto; che posso fare per te?" Un tale amico è Gesù Cristo. Lui è sulla via per incontrarsi con tutti quelli che hanno bisogno, cercando i cuori. 

    3. C'è molto spazio per allargarsi nel discorso, ma non ho tempo per dire di più, perciò ti darò un altra dichiarazione. Ricollegati alla Sua persona. La persona del nostro Signore Gesù Cristo proclama questa verità con voce di tromba. Dico la sua persona perché lui è un uomo, nato di donna, osso del nostro osso e carne della nostra carne. Il Signore Gesù Cristo è Dio ma se lui fosse solamente Dio tu staresti bene in piedi a distanza e rabbrividiresti allo splendore della sua maestà. Ma lui è tanto uomo come Dio e così viene a passare, come il dott. Watts lo definisce: "nella carne umana vedo fino a Dio, pensieri di nessuna scoperta del conforto; Il santo, giusto e sacro sono tre terrori alla mia mente. Ma se appare la faccia dell'Emmanuel, comincia la Mia speranza, la mia gioia; il Suo Nome".

Quando vedo Cristo nella mangiatoia dove il bue lo riscaldava, o attaccato al seno di una donna, o obbediente ai suoi genitori o "un Uomo di dolori" e formato con dolore, un uomo povero senza un posto dove posare il capo, allora sento che posso andare da Lui liberamente. 
Pensa a Lui come se fosse precisamente come te e lo è in tutto e per tutto eccetto che per il peccato, allora non avrai mai un pensiero che lui ti sgriderà per essergli andato vicino, ne che ti scacci perchè tu ti avventuri da Lui per supplicarlo.

Ma voglio specialmente dirti che se tu potessi vedere la persona del mio Maestro così com'era, quando stava qui sulla terra, tu avresti d'ora innanzi e per sempre il pensiero che tu verresti a Lui e non Lo vorresti mai espellere dalla tua mente. Non conosco quali sarebbero potute essere le sue bellezze, o quella che sarebbe potuta essere l'aria della sua bella espressione, ma di questo sono persuaso, che se Lui potesse venire qui stasera e potessi sgombrare questa piattaforma per Lui, di cui non sono degno neppure di allacciare la scarpa, tu che gemi sotto un senso di indegnità non correresti via.

Se Mosè stesse qua in piedi con la sua espressione fiammeggiante, tu proteggeresti i tuoi occhi, e chiederesti che se devi guardare su di lui, lui porterebbe un velo; ma se Cristo fosse qui, oh! come brameresti di cercare solo Lui e Lo guarderesti fisso! 

Non ci sarebbero assottigliamenti di palpebre, non coprendo nessuno la faccia, nessun allarme, nessuna angoscia: la sua faccia è troppo dolce per quello. 

E se il Maestro camminasse per i corridoi, quelli molto più timidi di te bramerebbero di toccare l'orlo del suo indumento e baciare il punto del pavimento dove Lui avrebbe messo i piedi. So che tu non temeresti di guardare quella faccia. E poi che voce, come ti incanterebbe, tu povero tremante cercatore, se tu sentisti le sue parole: "Prendi il mio giogo su di te, e impara da me"; tu scopriresti una tale mitezza e una tale modestia in lui che non penseresti di tornare indietro. 

Oh! se i tuoi occhi potessero vederLo, mi sento persuaso che, graziosamente attirato dal suo fascino, il tuo cuore batterebbe più veloce. Bene, credenti, venite a Lui, venite a Lui; venite vicino a Lui. Venite coi vostri guai e ditegli tutto di voi. Venite coi vostri peccati e chiedetegli di farvi lavare di nuovo. 
"Siate semplice con lui, non voltatevi indietro, rigidi, o freddi, come se la nostra Betlemme potesse essere quella che il Sinai era per gli antichi".

E tu, tremante e povero peccatore vieni a Lui; ora vieni a Lui, perché Lui ha detto, "Chi viene a me, non lo caccerò via". Oh! se i tuoi occhi fossero aperti per vedere Lui, tu percepiresti che la gloria della sua persona non mente in uno splendore che respinge, ma nella maestà che divinamente attrae.

    4. Se questo non basta, lasciami qui ricordare il linguaggio di Cristo, Egli proclama la sua avvicinabilità in parole come queste, "Venite a me, voi tutti che siete travagliati e il cui carico è pesante, e vi darò riposo". Voi dalle mani callose figli di fatica, voi falegnami, contadini e minatori, venite a me, "venite voi tutti che siete affaticati e vi darò riposo". E di nuovo, "Se qualcuno ha sete, lascia che lui venga a me e beva". 
Egli invita gli uomini a venire; Egli li supplica a venire; e quando non verranno, lui li rimprovera dolcemente con parole come queste: "Ma voi non volete venire a me per avere la vita." (Giovanni 5:40) E di nuovo, "Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi coloro che ti sono mandati! Quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto!" (Matteo 23:37; Luca 13:34) Ciò significa che "voi" non avete voluto, non che "Egli" non ha voluto!

Perché, tutta la Scrittura nei suoi inviti, può essere definita la lingua di Cristo, e lì tu trovi parole amorose, imploranti di questo genere: "Venite quindi e discutiamo assieme, dice l'Eterno, anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana". (Isaia 1:18)
"Lasci l'empio la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri; si converta egli al SIGNORE che avrà pietà di lui, al nostro Dio che non si stanca di perdonare". (Isaia 55:7)

Tutti i sermoni del nostro Signore benedetto erano molti imperniati di amore nel chiamare i poveri cuori addolorati affinché andassero e trovassero in Lui ciò di cui avevano bisogno. 
Prego che il Spirito Santo possa dare stasera una chiamata effettiva a molti di voi stasera. 
Allieterebbe il cuore del Redentore nei cieli se tu venissi a Lui per la salvezza, perché tu puoi venire, poiché là non c'è nessuna barriera tra te e il Salvatore degli uomini. Che cos'è che ti tiene lontano? Lo ripeto con angoscia, che cosa ti tiene lontano? 

Il vecchio proverbio veramente dice che "le azioni parlano meglio delle parole", e perciò lascia che noi facciamo una rassegna dei modi generali e delle maniere del Redentore. 

Tu puoi realizzare che lui è la persona più accessibile di tutte dalle azioni della sua vita. Era sempre molto occupato, e occupato nelle più importanti questioni, ma non chiuse mai la porta in faccia a qualsiasi candidato.
I Ministri di Sua Maestà devono discutere proprio ora le più importanti questioni politiche, ma comparate con le opere che riempirono le mani e il cuore del Salvatore, le loro discussioni sono mere bazzecole. Il nostro Maestro avrebbe ben potuto pretendere un certo isolamento, ma non lo fece. Lo cercò quando non c'era nessuno, a mezzanotte, quando vegliava e pregava. Gesù non fece cipiglio su nessun genere di richiesta. C'erano certe madri sulla terra, povere e semplici donne, che pensarono uno giorno che a loro sarebbe piaciuto che il Maestro mettesse le Sue mani sulle teste del loro piccoli. Così loro vennero e portano i loro ragazzi e ragazze, ma alcuni dei discepoli dissero: "Il Maestro non deve essere disturbato dai bambini; tornate indietro, e riportatevi i vostri bambini". Ma che disse Lui? Com'è diverso dai suoi discepoli! Lui rimproverò la loro durezza, e disse: "Lasciate che i bambini piccoli vengano a me, perché di tali è il regno di cielo". Vedi che lui è l'amico dei bambini

Care personcine, pensate a quell'episodio. Gesù non li mandò via, ma sebbene lui fosse così grande e glorioso che tutti gli angeli di Dio lo adorano, Egli si china per sentire le preghiere e le lodi dei piccoli bambini. 
Cercatelo ora, perché quelli che Lo cercano, presto lo troveranno. Lasciatemi dire un'altra storia. C'era una donna nella città che era una peccatrice. Voi sapete il significato, il significato triste e scuro di quel titolo nel suo caso; non ho bisogno di spiegarlo. Povera anima! Il suo peccato le aveva causato di essere disprezzata ed evitata da tutti, ma lei era stata perdonata e per gratitudine versò l'unguento prezioso sui piedi del suo Salvatore adorato, e poi li asciugò coi capelli della sua testa; e quando Simone il Fariseo la rimproverò il Maestro amoroso disse "Lei ama molto, perché le è stato molto perdonato". 

Lui è accessibile a tutti, persino dal peggiore; anche la meretrice aveva bisogno di non temere di avvicinarsi a lui: il suo tocco poteva renderla pura. Ho notato una cosa nella vita di Cristo, lo fece con delicatezza. Il nostro Signore stava sempre a predicare e spesso era stanco, come lo siamo noi, e perciò voleva starsene un po' in disparte, ma la moltitudine venne e irruppe nella sua solitudine, seguendolo a piedi quando lui aveva veleggiato via per scappare da loro; questo era fastidioso e si sarebbe irritato, ma lui non emise mai una sillaba adirata, irritata.

Non c'era nessun ritaglio di tempo per lui a causa della folla ansiosa; ma egli diceva forse: "Come queste persone mi stuzzicano; come loro mi preoccupano?" No, mai; il suo grande cuore non ne teneva conto. Lui era accessibile a tutti e a tutte le ore; anche i suoi pasti erano disturbati, ma lui era gentile verso quegli avventati intrusi. Non ci fu neppure una volta in cui fu aspro e repulsivo. La sua intera vita prova la verità della profezia: "Non spezzerà la canna rotta, né spegnerà il lucignolo fumante". Lui riceve graziosamente il debole e ogni debole che viene a Lui non lo manda via a mani vuote. 

    6. Ma, se tu vuoi l'argomento più importante, sta attento a quest'episodio: l'uomo che ha vissuto una vita di servizio alla fine muore la morte di un criminale! Guarda sulla sua testa la corona di spine! Osserva attentamente le sue guance da cui loro hanno strappato via la barba! Vedi lo sputo da quelle bocche sdegnose, che hanno macchiato la sua espressione danneggiata! Osserva bene i fiumi di sangue che stanno fluendo dalla sua schiena dove l'hanno flagellato! Guarda le sue mani e i suoi piedi forati con i chiodi e da cui ruscelli di sangue stanno fluendo! Guarda a quella faccia così piena di angoscia, ascolta al suo grido "Ho sete, Ho sete"; e come tu lo vedi spirare là, puoi pensare che voglia rifiutare colui che Lo cerca? 

Ecco che tu lo vedi girare la testa e dire al ladrone morente dal suo lato: "Oggi sarai con me in paradiso": non pensare minimamente di poter impunemente credere di non poter andare a Lui. Tu oltraggerai la tua ragione se te ne vai indietro da Gesù crocifisso. La croce di Cristo è la speranza, l'ancora della fede. Tu puoi venire, peccatore, nero, vile, infernale peccatore, tu puoi venire e puoi anche avere vita, come il ladro morente quando gli disse: "O Dio, ricordati di me"

"C'è vita se guardi all'uomo crocifisso"

Sicuramente hai bisogno di non avere paura ad andare a Lui che andò sul Calvario per i peccatori. Perché ti attardi? Perché esiti? Perché ti vergogni, piangi e ti maceri l'anima? Perché non ti affretti ad andare da Lui e raccontargli tutti i tuoi affanni? Egli non pronuncerà la condanna, non si arrabbierà contro di te. Vuoi aver paura verso l'Emmanuel? Oppure temi l'Agnello di Dio, Che, per salvare la tua anima dall'inferno, ha perduto il suo sangue prezioso?

Ho sentito un bisbiglio, qualcuno ha detto che Cristo ora è in cielo e che lui è potuto cambiare? Ah, insinuazione infondata! Sai tu quello che sta facendo in cielo in questo momento? Lui è stato esaltato in alto per dare pentimento e remissione dei peccati. Offre un aiuto a quelli che stanno venendo a Lui! Questo pentimento è la volontà più grande dei peccatori che vanno a lui e lui dai cieli provvede. Inoltre "lui vive in eterno per intercedere per noi".

La Sua occupazione nei cieli è quella di supplicare per quei peccatori che lui ha redento col suo sangue e da subito salvati all'istante. Da quando lui è l'intercessore per le anime non c'è ragione perché tu possa tornare indietro, ma ogni ragione perché tu possa venire audacemente al trono della grazia paradisiaca perché tu hai un Sommo Sacerdote che è salito nei cieli

Cristo ti chiama da sopra.

Ascolta i suoi accenti meravigliosi! Lasciati andare ora, ed attingi alla mammella della misericordia, ancora disponibile.

Qui lascio questa parte dell'argomento. Alcuni di voi piccoli sappiate come pesantemente questo sermone sta facendo leva sulla mia mente. Predico che la mia anima parli molto a voi questo giorno. 

Desidero imparare a predicare come vincere alcuni di voi per il mio Signore, questa sera; sarei contento di andare anche alla scuola di afflizione se imparassi a predicare con più successo. Ma non posso fare di più. Possa lo Spirito Eterno, in risposta alle preghiere del suo popolo, che io spero ora stiano salendo, essere disposto a fare in modo che tu senta la dolce attrazione della croce di Cristo, e possa tu venire a Lui, cosicché possa essere detto di nuovo stasera. "Ora, tutti i Pubblicani e i peccatori, si accostavano a lui per udirlo."

II. ORA PROCEDERÒ, CON GRANDE BREVITÀ PER ILLUSTRARE QUESTA GRANDE VERITÀ.

Illustro il significato in primo luogo della via che Gesù apre per i peccatori affinché vadano a lui. Qual'è il modo per un peccatore di andare a Cristo? 
È semplicemente questo: --il peccatore, sentendo il bisogno di un Salvatore, affida se stesso al Signore Gesù Cristo. Questa era la perplessità della mia fanciullezza, ma ora è così semplice. Quando mi fu detto di andare a Cristo, pensai: "Sì, se sapessi dov'è, ci andrei!" Non vi dico come mi stancai, come camminai a fatica fino in fondo alla mia anima. 

Non potetti capire mai come avrei potuto ottenere Cristo se non quando capii che era un arrivo mentale, un arrivo spirituale, un arrivo con la mente. L'arrivo a Gesù che salva l'anima è un semplice affidamento su di lui e se, stasera, essendo ossessionato dalla tua colpa, tu conterai sul sangue di Gesù che fa ammenda, tu sei venuto a Lui, tu sei salvato. 

Non è poi davvero accessibile se c'è un così semplice modo di arrivo? Nessuna buona opera, cerimonie o esperienze sono richieste, ma una fede fanciullesca è la strada reale per andare a Gesù. 
Questa verità è meglio illustrata dall'aiuto che Egli dà ai peccatori che vanno a lui, in ordine al portarsi vicino a lui. Lui è colui che per primo fa che i peccatori vadano. È il suo Spirito Eterno che li attira a lui. Loro non andrebbero a Lui da soli, sono senza desiderio verso di lui, ma è il suo lavoro gettare corde seriche e segrete intorno ai loro cuori che lui attira con la sua mano forte, e li porta vicino a lui.

Dipendi da ciò, dal fatto che lui non rifiuterà mai quelli che lui attira per mezzo del suo Spirito. Resta assicurato che lui non chiuderà mai la porta in faccia a qualsiasi anima che viene ad alimentarsi al banchetto evangelico, spinto ad avvicinarsi dal potere del suo amore. Lui disse una volta: "Costringeteli ad entrare", mentre invece non disse mai: "Chiudetegli la porta in faccia e gettateli fuori".
Vorrei illustrare questo ai neofiti, appena nati di nuovo, ricordandovi la via su cui ora camminate insieme al vostro Signore. Com'è facile per te arrivare al suo orecchio e al suo cuore! Una preghiera, un sospiro, una ferita lacera, un gemito, ti ammetteranno nelle camere del Re.

Tu puoi essere in una condizione molto triste di mente, ma quando tu vai a lui, subito lui fa della tua anima come i carri di Amminadib.  "Egli ti dona con liberalità, e senza pentimento". 
Mentre agisce così con te, il peccatore può credere molto bene che lo riceverà subito. 

La capacità di Cristo di FARSI AVVICINARE può essere vista anche nel fatto dell'accoglimento delle povere offerte del suo popolo. Gli atti molto più santi che tu e io possiamo fare per Cristo sono al massimo, poveri e difettosi. Come mi sedetti a studiare al mio tavolo la notte scorsa, c'era di fronte a me un fiore un poco avvizzito, un ramoscello di fiore di siepe, che giace da settimane sul mio tavolo. Esso mi era stato dato da un neofita molto, molto povero, abitante molte miglia da me, il quale aveva ottenuto una benedizione dal leggere i miei sermoni e non avendo nulla nel mondo da darmi, mi ha consegnato questo fiore, che io apprezzo, perché è un segno di affezione cristiana e di gratitudine. Così è col nostro Maestro. 

I migliori sermoni che predichiamo e le più grandi contribuzioni che diamo alla sua tesoreria, sono solamente proprio come quel povero fiore di siepe un po' avvizzito; ma il Maestro mette il nostro servizio sul suo petto e lo tiene là, lo stima molto perché ci ama. Questo fatto non prova che, come generosità, come condiscendenza, come offerta in pagamento d'un debito deve essere Lui? Credete che Lui sia così, voi anime terribili, e andate a Lui. 

Le ordinanze portano sulla loro prima linea il timbro di un Salvatore sempre accessibile. 
Il Battesimo per immersione ci porta a prima della nostra amicizia con lui nella sua morte, nella sua sepoltura, e nella sua risurrezione: chi può essere più vicino di Lui? 
La Cena del Signore nei simboli visibili c'invita a mangiare la sua carne e a bere il suo sangue: questo ci rivela più chiaramente come noi siamo benvenuti nel rapporto più intimo con Gesù. 

Il cielo dei cieli ci permetterà ancora un'altra illustrazione. Ci sono ora decine di migliaia nei cieli che andarono a Gesù proprio così come erano, in tutta la loro lordura e detestabilità del paradiso perduto, ma lui ricevette ognuno di loro nel suo cuore di amore e braccia potenti.

Ci sono molte migliaia di persone sulla terra, e ne sono ora migliaia in questo Tabernacolo che possono testimoniare che hanno trovato che Gesù è un ricco e generoso amico. Ora, se lui ci ha ricevuti, perché non riceverebbe voi? Siate incoraggiati a credere che poiché Egli che ha ricevuto gli altri, ha le braccia aperte anche per te.

Lascia gioiosamente che io ti ricordi che quel Gesù non ha mai rigettato un peccatore che Lo cerca. Non può trovarsi in tutti i regni dell'universo un solo esempio di un cercatore sincero dopo Cristo che è stato cacciato via, e non ci sarà mai, perché lui non ha detto invano al seme di Giacobbe: "Cerchi invano la mia faccia", ma ha detto, "Colui che viene a me, io non lo caccerò fuori". 

Adorato, se c'era stata una sola anima gettata via, noi ora l'avremmo saputo. Ora siamo nel 1888, e se un penitente solitario fosse stato rifiutato, noi lo avremmo sentito prima di adesso, perché ti racconterò di uno che avrebbe sparso ciò all'estero, e quello è il diavolo. Se lui potesse trovare un solo esempio di un'anima confidata in Cristo che si era pentita, ma che tuttavia quel Cristo non avrebbe avuto nulla a che fare con lui, ciò sarebbe un scandalo eretto contro la croce, che Satana si diletterebbe nel pubblicizzare. 

Lo so, poveri peccatori, quello che il diavolo ti dirà quando tu stai andando a Cristo: lui descriverà Gesù come un Maestro duro, ma digli che è un bugiardo fin dall'inizio, e un assassino e che lui sta tentando di assassinare la tua anima, facendoti ingoiare le sue velenose bugie. 

III. IN TERZO LUOGO, VENIAMO A RAFFORZARE QUESTA VERITÀ; oppure, come Calvino, il vecchio Puritano diceva, a migliorarla. 

Il primo rafforzamento che offro è questo: lascia che quelli di noi che stanno lavorando per il Maestro in anima vincente, tentino di essere come Cristo in questa questione, non di essere orgogliosi, impediti, distanti o formali, come alcuni sono soliti essere.
Oh, caro, caro! 
Che aspetti ministeriali e alti ciascuno ha visto assumere dagli uomini che sarebbero stati miti e modesti...
Che grande collezione di uomini alcuni dei predicatori dell'età passata pensarono di essere! Ho fiducia che quelli che svolsero l'incarico di arcivescovo siano andati quasi tutti in cielo, ma alcuni di questa epoca hanno una piccola grazia e molto amido alle camicie.

Il grande non svolge mai la sua funzione scuotendo le mani con qualcuno, eccetto, davvero, coi diaconi e con un piccolo gruppo di persone evidentemente superiori. 
Contro i dissenzienti era pressoché cattivo come in più congregazioni di chiesa, dove tu senti che il buonuomo, con le sue maniere, sta sempre dicendo: "spero che tu sappia chi sono, Signore; Sono il rettore della parrocchia". 

Ora tutta quella sorta di miscuglio di finto e di impostura è insieme sbagliato. 
Nessun uomo può fare bene in quel modo e nessun bene viene a tutti dalla superiorità presuntuosa e dalla distanza. Il migliore insegnante per ragazzi è l'uomo che è capace di rendersi ragazzo; e il migliore insegnante per ragazze è la donna che è capace di rendersi ragazza fra ragazze. Io spesso mi rammarico di avere una così grande congregazione; dirai tu, Perché? Perché, quando avevo una congregazione più piccola alla Strada del Parco non c'era mai troppo da fare, ma ora ho ottenuto talvolta qualche stretta di mano e ora molti di voi vi conosco appena, nonostante abbia buona memoria, raramente ho il piacere di stringere mani tremanti, anche se desidero farlo.

Se non c'è nessuno nel mondo largo cui buon desidero di promuovere, è il tuo; perciò desidero di essere a casa con te: e se mai mi attribuissi gli aspetti di un grand'uomo, mi sarei messo sopra di voi tutti, e mi sarei separato dalla tua comprensione per le maniere orgogliose; spero che il Signore mi abbassi e faccia in modo che io mi raddrizzi di nuovo. 

Possiamo aspettarci che le anime siano salvate quando noi facciamo come fece Cristo, vale a dire, ottieni che pubblicani e peccatori siano attirati vicino a noi. Ora, ciò è un punto pratico che, sebbene tu hai sorriso circa ciò, non spererò di essere dimenticato da voi. 
C'è questo da dire a te che sei non ancora convertito: se Gesù Cristo è così accessibile, oh! come desidero, come desidero che tu l'avvicinassi. Non ci sono catenacci nelle sue porte, non c'è alcuno sbarramento di cancelli di ferro per passare, non ci sono grandi cani per tenerti lontano. Se Cristo è così accessibile da ogni bisognoso, allora ogni bisognoso venga e sia benvenuto. Vieni proprio ora! Che cosa ti tiene lontano?

Tu pensi che non senti abbastanza il tuo bisogno, o che non ti senti approvato per venire, entrambi i casi sono sospetti di un'auto-rettitudine in forme diverse. O che tu sapesti invece che bisogno hai di Gesù, in ordine all'essere mai capace di fare così tanto come senti di aver bisogno. Tu sei un povero, miserabile fallito di fronte a Dio, e solo Cristo può arricchirti. Non parlare di approvazione; non c'è nessuna tale cosa.
"Tutta l'approvazione che Egli richiede, è sentire il bisogno di Lui: Questo Egli ti dà: "Un raggio sorgente del Suo Spirito"

Vieni, dunque. C'è una tale misericordia che hai avuto; c'è un tale inferno da cui sei essere scampato; c'è un tale cielo che è aperto per te; non aspettare, ma credi subito. Vieni, vieni, vieni! 
"Vieni, e sii benvenuto; Vieni, e sii benvenuto, peccatore, vieni!"

Sto stasera alla porta di misericordia e dico a ogni passante, nel nome del Maestro: "che i Miei buoi e i miei vitelli siano uccisi; vieni, vieni, vieni alla cena!" O che tu venissi proprio questa notte! 

Alcuni di noi stanno venendo alla Tavola del Signore a celebrare il suo amore perché noi siamo prima andati a Lui. Non chiedo a te che non sei salvato di venire a quella tavola: tu non verresti; tu devi prima venire a Gesù, e poi tu puoi venire a questo sacramento. Nel frattempo, la migliore cosa che tu puoi fare è quella di venire a Cristo, e lasciami chiederti di ricordare questo, che in proporzione come Cristo è accessibile, così la tua colpa aumenterà se tu non vai a Lui. 

Se è facile andare a Lui che scusa può esserci per te se rifiuti di accettarlo? Ho tentato di dirti quello che è il modo di salvezza. Se sapessi come usare il miglio linguaggio, o anche il linguaggio più comune, se quello ti accontentasse, ciò sarebbe simile a me se potessi, ma tocco le vostre coscienze, rompo i vostri cuori, e portatevi da Cristo. 

Ma protesto davanti a te che se tu non verrai al mio Maestro, non posso più fare niente. 
Io sarò puro del vostro sangue alla fine, e nel giorno del giudizio la vostra rovina ricadrà sulle vostre stesse teste. Ma che non sia così. Gesù ti offre di andare a Lui. O tu, chiunque è bisognoso, lascia che il tuo bisogno non t'impedisca di andare proprio adesso, che tu puoi trovare la vita eterna in Lui.
L'ultima parola è: se Gesù è quel tale Salvatore come noi l'abbiamo descritto, lascia che santi e peccatori si congiungano nel lodarlo. Che prodigio che il nostro caro Signore starebbe compiacendosi di fare a noi nel mostrare a ciascuno di noi, indegni, su come andare per tutta la strada dal cielo alla terra! Oh, impareggiabile amore che lo rese piegato dal dolore e dalla morte! 

Oh, condiscendenza indicibile, venire così ai cuori dei poveri peccatori, portando misericordia in entrambe le mani e dando loro liberamente a dei ribelli immeritevoli! Per questa indicibile grazia lascia che noi lo lodiamo! Tu che stai venendo alla sua tavola, accostati vicino con lodi nella tua bocca. Vieni e loda l'amore condiscendente nel quale tu hai partecipato, e che ti ha salvato dalla morte eterna. Anche voi che sedete come spettatori, ho fiducia che vi avrà riempito la vostra mente con pensieri di gratitudine.

Gesù siede sulla collina di Sion; ancora riceve i poveri peccatori. 
Benedetto sia il Suo Nome, in eterno! 
Amen

Sermone predicato la Sera della domenica, 3, 1868 da C.H. SPURGEON, al Metropolitan Tabernacle,Newington.
Fornito da Spurgeon Ministries, Bath Road Baptist Church
Mi scuso per la traduzione imperfetta, seppur comprensibile.

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