Jesus vs Legalismo

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Nuovo anno nuovi propositi. E' certamente buona cosa poter far un bilancio dello scorso anno per poter verificare se i propositi che ci eravamo fissati sono stati perseguiti e, quindi, rielaborali, riconfermarli. Il cammino del credente, appunto, è un cammino. Possiamo migliorare. Dopo una piccola introduzione il fratello Filippo ci espone il brano del miracolo del paralitico a Betseida in un'ottica particolare che possiamo intitolare in questo modo: Jesus VS Legalismo.
Giovanni 5:1-16

--- Filippo Tarantino --- Roma 07.01.2017 –

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Ritratto di alex

(12) Commento al vangelo di Giovanni 5:1-16 - per gli amici del gruppo Emmaus

1 Dopo queste cose, ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme.
2 Or a Gerusalemme, vicino alla porta delle pecore, c'è una piscina detta in ebraico Betesda, che ha cinque portici.
3 Sotto questi giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici, i quali aspettavano l'agitarsi dell'acqua.
4 Perché un angelo, in determinati momenti, scendeva nella piscina e agitava l'acqua; e il primo che vi entrava, dopo che l'acqua era agitata, era guarito da qualsiasi malattia fosse affetto.
5 C'era là un uomo infermo da trentotto anni.
6 Gesù, vedendolo disteso e sapendo che si trovava in quello stato da molto tempo, gli disse: «Vuoi essere guarito?».
7 L'infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che mi metta nella piscina quando l'acqua è agitata, e, mentre io vado, un altro vi scende prima di me».
8 Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina».
9 L'uomo fu guarito all'istante, prese il suo lettuccio e si mise a camminare. Or quel giorno era sabato.
10 I Giudei perciò dissero a colui che era stato guarito: «È sabato; non ti è lecito portare il tuo lettuccio».
11 Egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: "Prendi il tuo lettuccio e cammina"».
12 Essi allora gli domandarono: «Chi è quell'uomo che ti ha detto: "Prendi il tuo lettuccio e cammina"?».
13 Ma colui che era stato guarito non sapeva chi egli fosse, perché Gesù si era allontanato a motivo della folla che era in quel luogo.
14 Più tardi Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco, tu sei stato guarito; non peccare più affinché non ti avvenga di peggio».
15 Quell'uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era Gesù colui che lo aveva guarito.
Gesù si dichiara Figlio di Dio, uno col Padre
16 Per questo i Giudei perseguitavano Gesù e cercavano di ucciderlo, perché faceva queste cose di sabato.



"Dopo queste cose", troveremo altre volte questo modo di dire, molto discorsivo molto diretto. Le cose accadute erano state, tra le altre, la guarigione del figlio del funzionario reggio. Ebbene a seguire di questi fatti ricorre una festa dei giudei e Gesù sale a Gerusalemme, Gesù ha tre anni di vita molto impegnativi.  "Ma non ci trovavamo a nord di Gerusalemme, in Galilea?", "Ora Gesù Scende a sud, appunto a Gerusalemme, perchè è scritto che sale?", sarebbe una buona obiezione!

Il fatto che salire qui sta a significare in altitudine, Gerusalemme è posta su un altopiano, in cima a questo monte risiedeva il Tempio. Come tutte le città antiche, lo possiamo notare anche nelle vecchie mura dei nostri paesi, erano cinte da un muro difensivo fornito, per i logici bisogni, di diverse porte per diversi usi.

Tale porte erano chiuse prime dal tramonto, pochi avevavo le chiavi per chiudere queste porte e mettere in sicurezza la città. A tal proposito, piccola curiosità, ora sappiamo da dove deriva il rituale odierno definito:  "consegna delle chiavi della città".

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Le chiavi della città, oggi, sono una onorificenza consegnata solitamente dal sindaco ad una personalità illustre. Vengono affidate a un personaggio importante da una località come forma di pubblico riconoscimento. I motivi per cui vengono conferite sono vari: l'impegno nella valorizzazione culturale, per il coraggio, l'impegno civile o anche il rispetto di particolari tradizioni locali.

Si tratta di un riconoscimento simbolico risalente al Medioevo, periodo in cui le città erano fortificate e protette da mura con portoni o cancellate le cui serrature venivano chiuse nottetempo. In questo senso, chi possedeva le chiavi era autorizzato ad oltrepassare le mura in qualsiasi momento. In senso figurato e metaforico, invece, è offrire le chiavi della città nella nostra epoca, che significa attribuire potere simbolico ad una personalità stimata.

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UN LUOGO MOLTO TRISTE
Davanti ad una di queste porte chiamata "delle pecore" (se ne capisce l'uso) c’è una piscina dette "Betesda" che ha cinque portici, sotto questi giacevano erano un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici I quali si aspettavano un miracolo.
Che immagine infelice. Se sono tristi i nostri ospedali, grazie a Dio che esistono, pensate un luogo simile. Nessun aiuto medico, nessun letto, una latrina a cielo aperto. Zoppi, ciechi, paralitici. Tutti aspettavano un miracolo e tutti pronti a spintonarsi e, come zombi, a tirarsi indietro l'unto contro l'altro pur di arrivare a tuffarsi nella vasca.

Che tristezza, che miseria. Tutta la città si guardava bene dal passare di li... Solo i pastori per far abbeverare le pecore, aggiungevano un pò di "vitalità" ed altro sterco sotto quei portici!

GLI ULTIMI DELLA SOCIETA' SI CALPESTANO TRA DI LORO




in costruzione




Là c’era un uomo che da trentotto anni era infermo. Gesù, vedutolo che giaceva e sapendo che già da lungo tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?» L’infermo gli rispose: «Signore, io non ho nessuno che, quando l’acqua è mossa, mi metta nella vasca, e mentre ci vengo io, un altro vi scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi il tuo lettuccio e cammina». In quell’istante quell’uomo fu guarito; e, preso il suo lettuccio, si mise a camminare.
Quello che ci viene mostrato da Giovanni è un altro piccolo episodio della vita di Gesù, ricordiamo che il vangelo di Giovanni rappresenta una selezione di immagini ed avvenimenti, in fatti nel capitolo ventesimo l’autore ci dice che Gesù fece molte altre cose che non sono scritte ma queste cose sono state scritte affinché voi crediate che Gesù Cristo è il Figlio di Dio e credendo abbiate vita nel suo Nome. Quindi Giovanni ci dice che il suo compito è quello di selezionare determinati avvenimenti, di estrarli, di sottolinearli, avvenimenti della vita e del ministerio di Gesù con lo scopo di dimostrare a noi tutti che Gesù è il messia, il Figlio del  Dio vivente affinché credendo in Lui possiamo avere vita eterna. Quando Giovanni conclude il vangelo scrive che vi sono ancora molte altre cose che Gesù fece e che fossero scritte ad una ad una non basterebbe il mondo intero a contenerli libri che si potrebbero scrivere.
Questo episodio,  di questo uomo infermo da trentotto anni, è un altro episodio sicuramente interessante selezionato da Giovanni con lo scopo di farci credere a Gesù. La piscina di Betesda presso la porta delle Pecore è stata riportata alla luce da alcuni scavi.
In questa piscina si era sviluppata una tradizione che quando le acque si agitavano colui che prima si sarebbe gettato nella piscina sarebbe guarito da ogni tipo di malattia. E tutte queste persone ammalati ciechi, zoppi, malati di ogni genere perchè si era sviluppata una tradizione intorno alla piscina, che quando le acque si agitavano colui che per primo si gettava nella piscina sarebbe guarito da ogni tipo di malattia, tutte queste persone erano l’ che giacevano ai bordi della piscina. Riuscite immaginare che scena triste, tutte questa gente disperata, che per la disperazione del loro stato, lottavano per entrare per prima in questa vasca per ricercare la grazia… la disperazione li guidavano…per cercare di essere i primi. Come spiegare tutto ciò, sappiamo che c’è potenza nella fede in Dio. Gesù disse che per chi crede ogni cosa è possibile a chi crede. Quante volte Gesù disse alle persone “la tua fede ti ha salvato”. Quindi la fede ha una grande potenza, essa  può rendere attiva l’opera di Dio nei tuoi confronti. Spesso ciò +
che la gente ha bisogno è un  punto di contatto, un'occasione per potere rispondere con fede ed esercitare la proprio fede. Molte volte la fede è passiva che non fa molto, io credo che Dio ha creato l’universo, quindi che Dio può fare ogni cosa, ma la fede passiva  crede che Dio può guarire da una infermità ma non crede che Dio lo farà. la differenza tra una fede attiva e una fede passiva e che la fede attiva crede che lo farà. Certe volte abbiamo bisogno solo di una certa esperienza, di una occasione per tramutare la nostra fede da passiva che fa poco (che fa POCO) ad attiva (che fa MOLTO). Un punto di contatto è estremamente utile.
Queste persone credevano fermamente che Dio le avrebbe guarite se sarebbero entrate nell’acqua. Come la donna che nel suo cuore disse: “ io so che nel momento in cui io toccherò l'orlo dei suoi vestito sarò guariti dal mio male” e così si fece varco in mezzo alla gente e giunse abbastanza vicino per toccare il suo vestito e nel momento che lo toccò la potenza di Dio amministrò quella donna perchè virtù è uscito da Gesù e lei è stata guarita, perchè Dio risponde alla nostra fede. La tua fede può essere un ostacolo o una benedizione, quello che credo è molto importante. Se credo che Dio non potrà o non farà una certa cosa allora generalmente ne consegue che Dio non la farà al contrario quando crediamo che la farà ne consegue che vediamo premiata la nostra fede.
C’è molte persone che sono vittime di una predicazione negativa, e molti predicatori si scagliavano contro il fumo di sigarette o l’alcool, e dicevano che chi fa queste cose non può essere un figlio di Dio. Coloro che sono ancora legati da questi vizi o ci cade poteva succedere che queste persone mettevano discussione la loro fede pensando che non potevano essere più salvati. Per loro diventava la realtà, non riuscivano più ad essere salvati per credevano che Dio potesse salvarli quando ancora erano legati dal vizio delle sigarette. Perchè quello che credi diventa la realtà in questo caso. Purtroppo molte persone sono state distrutte da un predicazione negativa. Una volta un credente mi disse mi piacerebbe essere un cristiano, una volta nella chiesa mi occupavo di alcuni compiti, servivo il Signore e mi piacerebbe farlo ancora, ma il mio lavoro e la mia situazione familiare mi porta… e bevo un bicchiere di birra, ma cosi non posso essere salvato. Io gli risposi , chi ti ha detto che non può avere un bicchiere di birra, e così per scioccarlo aggiunsi io bevo tutta la birra che voglio (in realtà non ne voglio mai, ma questo è un altro discorso), ma molte persone rimangono lontane da Dio perché sono rimaste intrappolate in abitudini e vizi in cui non riescono ad uscire. Ci provano ma non riescono. Gli è stato detto loro che fino a quando non escono da quel problema non possono essere figli di Dio e così provano a smettere ma non ci riescono e cosi pensano OH come vorrei essere salvato, come vorrei essere un figlio di Dio, e vorrebbe essere liberi, hanno questo desiderio, ma sono legati e non riescono a smettere. M in realtà quello che stanno cercando di fare e di     mettere in carro davanti i buoi, dai la vita a Gesù Cristo e sarà Lui a prendersi cura di quelle cose che nella tua vita non vanno bene, è sarà lo Spirito Santo che ti confermerà all’immagine di Gesù.Lascia che sia Dio ad operare nella nostra vita. Troppo spesso il nostro impegno per cercare di essere giusti davanti a Dio ci sforziamo di cambiare il nostro esteriore e poi speriamo che automaticamente combi anche il nostro interiore, ma questo è sempre un progetto impossibile. Lo Spirito di Dio invece lavora sempre prima dall’interno e poi verso l’esterno, Egli produce cambiamenti reali dentro di me, e poi questi cambiamenti trovano la loro espressione anche nelle esteriore. In questo modo la nostra fede, ciò che credo che io diventerò e sarò diventa la realtà nella mia vita. C’è la possibilità di attivare la nostra fede e qualche volta quello di cui abbiamo bisogno e solo uin punto di contatto.
14 C'è qualcuno che è malato? Chiami gli anziani della chiesa ed essi preghino per lui, ungendolo d'olio nel nome del Signore: 15 la preghiera della fede salverà il malato e il Signore lo ristabilirà; se egli ha commesso dei peccati, gli saranno perdonati.
Questo dice Giacomo nel capitolo 5
Ora mentre gli anziani vengono ed ungono di olio ed impongono le loro mani nel nome di Gesù e pregano per quella persona, ciò costituisce un punto di contatto affinché la fede di quella persona essere attivata. Io so che appena gli anziani vengono qui e mi ungono di olio nel nome del Signore e pregheranno per me io sarò guarito. O gloria a Dio non vedo loro che vengano qui e di essere guarito, appena poseranno le loro mani e mi ungeranno nel nome del Signore…. fede senza riserva nel credere che sta scritto e si realizzerà perché credo nella parola di Dio in tutto quello che c’è scritto e c’è potenza nel nome di Gesù e per tutto questo che sono guarito. Perchè ora ho fatto scattare la fede e lo resa attiva, non si tratta più di Dio che può guarire ma di Dio che mi sta per guarire.
Ora ritornando alla piscina con delle persone che aspetta che l’acqua della piscina sia mossa, per ricevere guarigione da Dio. M quest’uomo è paralitico da ben 38 anni, e sicuramente si trova in questo luogo da molto tempo, ma era così svantaggiato rispetto agli altri che appena le acque si muovevano sicuramente c'era qualcuno che era più abile e veloce di lui e si tuffava davanti ai suoi occhi così rimaneva nella sua triste condizione sperando che forse un giorno sarebbe stato lui il primo. E purtroppo non aveva neanche amici che potessero aiutarlo, e Gesù andò da lui e gli chiese vuoi essere guarito, e lui rispose certo che voglio essere guarito ma non c’è nessuno che mi aiuti, non ho nessuno, e quando le acque si muovono c’è sempre qualcuno che va prima di me.
A quel punto Gesù gli comanda di fare qualcosa che è impossibile.
Gesù gli comanda Prendi il tuo lettuccio e cammina. Mi piace quando Gesù da alla gente sempre dei comandi impossibili. Perchè quando il Signore di da un comando impossibile tu trovi davanti a due scelte, la prima possibilità è quella di ubbidire a comando che Gesù ti da oppure puoi contestare quel comando. Quest’uomo poteva benissimo dire stai cercando di scherzare ho detto che non ciò nessuno che mi aiuti e le acque adesso non si stanno muovendo, tu credi davvero che se ero in grado di prendere il mio lettuccio e cammina sarei stato qui per 38 anni a giacere qui per terra, non c’è modo che io possa alzarmi, poteva discutere e obbiettare al comandamento che Gesù gli fece  e poi rimanere nella stessa condizione. Ma fece la scelta più giusta, la più saggia scelse di ubbidire al comando di Gesù e leggiamo che l’uomo fu guarito all’istante prese il suo lettuccio e si mise a camminare.
Anche a noi certe volte ci dei comandi che ci sembrano impossibili, forse c'è un area di debolezza nella nostra vita con cui abbiamo lottato per anni e ci ha sempre lasciati sconfitti. Il Signore ci dice va bene  adesso non lo fare mai più e noi rispondiamo: o Signore, lo sai che mi piacerebbe uscirne, lo sai quanto odio questa cosa, quanto misero mi sento quando lo faccio non ci provo nessun gusto. Così in realtà stiamo discutendo con il Signore, gli parliamo di quante volte abbiamo tentato, di tutti i programmi che abbiamo intrapreso di tutti i libri che abbiamo letto, di tutti soldi che abbiamo speso cercando di cambiare il nostro comportamento ma in realtà siamo rimasti gli stessi, e discutiamo con Lui invece di sottometterci e ubbidire. Quello che dobbiamo imparare se bene quello che ci chiede Gesù ci sembra impossibile in realtà Lui non ci chiede ma nulla che noi non possiamo fare, nel momento che noi ci arrendiamo e diciamo sì Egli ci darà le capacità e le possibilità, Egli stesso ci mettera in grado di fare quella cosa, non discutere con il Signore ma di semplicemente si Signore e fallo. Se tu deciderai di ubbidire a quel comandamento immediatamente riceverai tutta la potenza per farlo.
Molte volte diciamo ma impossibile Signore  ascolta bene non lo è più dal momento che lui ti ha detto di farlo, e in virtu che egli stesso mi ha detto di farlo io sarò messo in grado di farlo, e così quest’uomo fu guarito prese il suo lettuccio e inizio a camminare.
(19:31)
Ma c’era qualcuno che stava guardando al calendario, perchè quel giorno era sabato, e quell’uomo non ando molto lontanoprima che uno di questiuomini dal vestito oscuro e dai cappelli scuri, e dai lunghi riccioli disse all’uomo che era stato guarito è sabato non ti è lecito portare il tuo lettuccio. E’ interessante osservare le tradizioni che gli uomini si appellano, ma ciò che mi stupisce ancor di più è quanto profondamente l tradizione si radici nella vita di una persona, sapete la cosa più difficile da cui liberarsi è la tradizione. E’ così difficile scuotersi da dosso la tradizione. Purtroppo nella chiesa è entrata molto tradizione, che trova addirittura le sue radici nella religione babilonese, ma è venuta a far parte della tradizione della chiesa. Proprio perchè è tradizione e diventata parte così profonda, si è radicata così tanto che quando Martin Lutero di  portare un cambiamento, una rottura con il passato. Ma non fu un cambiamente così radicale, una chiusura netta con tutti quegli errori e quegli abusi,perchè ripropose nella stessa riforma molta di quella che era tradizione. Mantenne nella riforma molta di quella tradizione e che avevano origini nella religione babilonese, così quando Gesù scrisse alla chiesa di Sardi che è ritenuta la chiesa della riforma protestante e disse  non ho trovato le tue opere complete davanti a Dio, ma hai ancora di queste trappole insidie che appartengono alla religione babilonese e che non hanno nessun posto nel corpo di Cristo. Le tradizioni sono una casa veramente difficili da liberarsa. Gli uomini avevano sviluppato
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