Il peccato della trascuratezza - Si può diventare spiritualmente "barboni"?

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Oggi il tema è “ il peccato della trascuratezza”. Vediamo che Davide, “ l’eroe spirituale” si trasforma in un “ barbone spirituale”. Un barbone non lo si diventa però da un giorno all’altro……

Lettura biblica:
1 Sa 17:26,32-47/ 1 Sa 27:1-12
Schema:
• le macchinazioni di Satana
• le macchinazioni di Satana descritte in 1 Sa 27:1-12
• le conseguenze
• il rimedio divino

LE MACCHINAZIONI DI SATANA:

Ecco la carta d’identità di Satana (secondo un trattato contro la droga):
AMICO, IO SONO LA DROGA
Quella che è venuta per distruggere la vita di molti giovani ignoranti.
Quella che si è introdotta nelle feste e nelle discoteche.
Quella che al principio ti fa vivere fuori da questo mondo pieno di problemi. Però col
passare del tempo ti fa sentire la sua mancanza.
Io sono la droga: quella che è venuta per distruggere il mondo intero.
Non mi importa che sia bianco o nero, povero o ricco.
Vengo seguendoti.
Dopo che mi provi, sei mio per il resto della vita.
Ricordi quando cominciasti ?
Eri triste, ti sentivi solo.
Io ti offrii la felicità ed ora ti tengo: sei mio !
Faccio di te quello che io voglio: ti alzi la mattina e ti faccio pensare a me anche quando tu non vuoi.
Ti ho adescato e ti tengo schiavo, ti manovro come un pupazzo.
Sono quella che ha distrutto la tua famiglia. Quella che ha rubato l’amore della tua sposa e dei tuoi figli. Sono quella che ti ha portato in prigione e ha fatto di te un verme.
Ti tengo incastrato, di me sei innamorato. Non c’è niente sulla terra che possa rompere questo amore.
Cercasti di lasciarmi e fu inutile. Né la scienza, né gli psichiatri sono riusciti a rompere il nostro amore……
Il mio unico nemico è Gesù Cristo, il Figlio di Dio. Sono geloso di Lui.
Ho visto come mi ha tolto molti dei miei seguaci, e ora vivono felici con Lui; Lo odio!
Perché mi ha vinto!


Come viene descritto Satana nella Parola di Dio ?
Nomi:
• Omicida fin dal principio
• Padre della menzogna (Gv 8:44), principe di questo mondo (Gv 14:30), Iddio di questo secolo (2 Co 4:4). Da quel momento troviamo nella sua personalità e nel suo carattere la personificazione e l’espressione del male.
Scopo:
• Deviare l’uomo dalla croce, dalla riconciliazione con Dio per vendicare il fatto che lui per primo è stato cacciato fuori dal cielo per la sua superbia e ribellione ( Ez 28/ Is 14).
Metodi:
• Astuzia ( Ef 6:11,12)
• Poteri miracolosi ( es. i maghi in Egitto/ 2 Te 2:9,10)
• Inganno ( 2 Co 11:13,14)
• Autore dei pensieri malvagi, negativi e distruttivi ( Mt 15:19)
• Dubbi ( giardino di Eden – Ge 3/ tentazione di Gesù nel deserto – Mt 4)

LE MACCHINAZIONI DI SATANA NELL’EPISODIO DESCRITTO IN 1 SA 27:1-12

Premesso…..
L’aspetto subdolo delle macchinazioni di Satana sta nel fatto che essa non è un incitamento diretto al male, ma è un traviamento che si basa su una strategia di piccoli passi, in apparenza innocui, ma che nel tempo si possono rivelare delle vere e proprie insidie. Nelle sue macchinazioni quello che conta è il risultato finale, non i modi utilizzati e il tempo impiegato. Anzi, più i singoli passi sono minimi e meno ci si rende conto dell’inganno.
Premesso……
In genere, le sue strategie si basano su alcuni importanti fattori:
• avere un chiaro obiettivo da raggiungere
• avere molto tempo a disposizione
• fingere di interessarsi al suo bene
• creargli delle precise (e mirate) aspettative
• coinvolgere le sue emozioni e i suoi sentimenti
• indurre una lenta deviazione dai suoi modelli e dai suoi valori
• mescolare abilmente menzogne e verità

Effetto:
Barbone spirituale
Quali sono state le strategie di Satana verso Davide in 1 Sa 27:1-12 ?
1. Satana insinua il dubbio e gli fa dimenticare le promesse del Signore ( 1 Sa 26:25)
Ecco alcuni pensieri ad alta voce che sicuramente avranno dominato nel cuore di Davide:
- Temo che Dio mi abbia dimenticato, ci sono altre cose più importanti per Lui…
- Fino a questo momento Dio mi ha protetto, ma prima o poi, Saul mi prenderà…
- Ho aspettato il Signore abbastanza a lungo, adesso sono stanco di aspettare….E’ tempo di prendere le redini della situazione e di usare la testa, per uscire fuori da questa storia……
Tutti questo pensieri si leggono riassunti nel primo versetto di 1 Sa 27:” Un giorno o l’altro io perirò per mano di Saul; non vi è nulla di meglio per me che mettermi in salvo nel paese dei Filistei “.
2. Satana inganna Davide con il peccato della superbia, illudendolo che può farcela da solo (1 Sa 27:1b,c).
In questo modo l’ego di Davide prende il sopravvento nei suoi pensieri. Lui valuta la situazione con gli occhiali deformati della sua visione puramente umana della situazione. Ciò si riflette anche nel linguaggio del testo, dove leggiamo molto spesso:”
io – me – Saul ecc. In questi versetti, invece, non vediamo MAI Davide pregare, egli ignorava il piano verticale, il suo rapporto con Dio. Leggete a casa i Salmi 10 e 13 che ci aiutano a guardare dentro l’anima di Davide!
3. Satana porta Davide all’azione ( prima i pensieri, poi l’azione – Gc 1:14,15). Egli vorrebbe sminuire la potenza di Dio e di conseguenza proporre “ alternative”, compromessi ( 1 Sa 27:1,5). All’apparenza queste vie alternative sembrano allettanti con dei “ buoni frutti” come:
- Saul desiste dal ricercare Davide (finalmente Davide è al sicuro) vv. 1c, 4)
- Akish gli dà la città di Tsiklag
Poi vediamo i frutti dell’inganno: Davide diventa cattivo e brutale ( vv 8-11).

CONSEGUENZE

Ogni peccato commesso, non confessato e non abbandonato porta delle conseguenze nefaste. In effetti il Signore vorrebbe aiutarci a prevenire piuttosto che curare e ci fornisce tutte le armi possibili ( Ef 6).
Davide sottovaluta le parole del Signore in merito:” Perciò, chi pensa di stare in piedi, uardi di non cadere “ ( 1 Co 10:11,12).
Si racconta…..
Un giorno la mia bambina ebbe l’idea di arrotolarmi saldamente un filo attorno al corpo, perché il suo caro papà non potesse più andarsene. Prese una bobina di filo da cucire e si mise a girarmi attorno, svolgendo la sua bobina:” Papà, prova a rompere la catena se ci riesci !”. Avrei potuto strappare i pochi fili che mi avvolgevano con la più grande facilità, ma non volevo guastare il piacere della bambina. Ella saltellò di nuovo attorno a me, con la bobina in mano. “ Puoi liberarti ?” Feci finta di tentare, senza riuscirci, e questo la divertì molto. Ed ella continuò ad imprigionarmi, tutta felice. Alla fine, volli rompere i miei legami, ma era troppo tardi ! Ciò che sarebbe stato un gioco da bambini all’inizio mi era diventato impossibile; il numero dei fili che mi avvolgevano era troppo grande: “ Eccoti prigioniero “, esultò la piccola.
Conseguenze per Davide:
Stanchezza fisica e spirituale – scoraggiamento – rassegnazione ( v 1). In questa fase della sua vita le sue parole sono monotone e tristi. Le parole esprimono ciò che c’è nel cuore e vediamo che in questo episodio della sua vita, Davide è come un pesce morto che nuota sempre nello stesso senso della corrente!

Davide non sperimenta né vittoria né pace e la vita cristiana sembra scipita, pesante e faticosa.
• Pensieri pessimistici che generano preoccupazioni. Il futuro sembra poi
irrimediabilmente sfavorevole e desolato. Questi pensieri vengono solo da una disposizione d’animo carnale e rischiano di distruggere tutto. Si rischia di cadere in una profonda depressione spirituale e le tenebre soffocano la luce che è in noi, come mai provata prima ( Mt 6:23).
• Accuse verso Dio ( facendo noi come giudici e Dio come imputato – Sl 10:1/ 13:1,2)
• Perdita dell’autostima ( vv 11.12)
• Compromessi, rifugi dai nemici ( vie larghe). All’apparenza sembra che Akish sia stato molto gentile e generoso a lasciare a Davide la città di Tsiklag, ma non dimentichiamo che la gente viveva in un territorio che era stato dato loro da Dio, ma che era anche dominato dal nemico; perciò viveva nella sottomissione. Evidentemente agiva secondo il motto “ pace ad ogni costo”. Non aveva voglia di lottare. E non è finita qui ! Davide doveva in qualche modo procurarsi da provvedere alle sue due mogli e a 699 uomini, con le loro famiglie (I Sa 30:3,6)! L’unica via che gli stava davanti era quella del saccheggio (v.8.)

Ormai il fango arrivava a Davide quasi alla gola. Per rafforzare la
convinzione di Achis che le sue scorrerie erano dirette contro Israele, Davide era costretto ad uccidere chiunque persino donne e bambini, in modo da cancellare ogni traccia dei suoi assalti. E così Davide soffocava la coscienza con la sua doppia morale e la sua rete di bugie. Davide aveva perso la sua identità da “ uomo secondo il cuore di Dio”. In mezzo ai nemici, si avvia un processo di erosione: si inizia a scendere a compromessi, si relativizza la verità e, infine, si viene avvelenati dal vergognoso stile di vita dei nemici !!
• Bestemmia del meraviglioso nome dell’Eterno e cattiva testimonianza e cattivo esempio verso i famigliari ed i 600 uomini. Abbiamo visto nella lezione precedente che Davide era stato “ contagioso” spiritualmente verso questi 600 uomini che avevano deciso di rifugiarsi da lui ( cap. 22). In questo episodio vediamo che lo stesso Davide incita i 600 uomini a commettere lo stesso peccato di trascuratezza con le sue nefaste conseguenze anche per gli anni a venire ! Si presume che quei sedici mesi di cammino nel fango siano la causa principale della futura idolatria di Davide e della sua debolezza nei confronti delle donne.

RIMEDIO DIVINO

Esiste solo un rimedio al peccato di trascuratezza ed al peccato in generale ed è descritto in 1 Sa 30:6,8. L’angoscia, frutto di un cuore rotto (Sl 147:3/ 51:16,17) pieno di un sincero pentimento che porta il peccatore a gridare verso Dio (“ Tuttavia Egli prestò attenzione alla loro angoscia, quando udì il loro grido, e si ricordò del Suo patto e nella Sua grande misericordia si placò “ – Sl 106:44).
Per evitare di commettere il peccato di trascuratezza e di diventare piano piano un “barbone spirituale”, bisogna ricordarci di 3 semplici principi:
1. Tener bene a mente che le promesse di Dio sono vere (2 Co 5:21/ Gv 5:24/ Cl 1:13,14)
2. Non dimenticare che le promesse di Dio sono legate a delle condizioni (Sl 34:15,16) che sono la fede in tutte le circostanze e il ravvedimento in caso di cadute
3. Le promesse di Dio ci danno sicurezza, ci fanno sentire protetti e ci fanno crescere. Pensiamo alla promessa contenuta in Ro 8:28. In essa sono racchiuse una protezione, una sicurezza, una pace che scacciano qualunque preoccupazione!

Allora ti consiglio…..
Non fuggire nel mondo, nella terra dei nemici dove sei indifeso, ma sii invece certo che il Signore ti darà la vittoria …se…tu confidi in Lui con tutto il tuo cuore!

da Orizzonti Infiniti di Danilo VALLA

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