Crollo d 'una civiltà

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L'attuale civiltà occidentale, fondata sul materialismo, sulla forza, sulla violenza e sull'oppressione, caratterizzata da ingiustizia, malvagità e crudeltà, spaventosamente armata, corrotta e guasta spiritualmente e moralmente, senza fede in Dio e nella sua Parola, non può più sussistere e, anche se non si vuole ammettere, il suo crollo è imminente.
La Bibbia lo rivela, gli avvenimenti lo preannunziano.

<< ...Ma tu adesso fermati, ed Io ti farò udire la Parola di Dio...>> (1SAM:9:27)

E' veramente spiacevole dover constatare come in generale gli uomini, e spesso anche i cristiani, trascurino la lettura della Bibbia e lo studio delle sue profezie. Così facendo essi si privano di tante rivelazioni e benedizioni divine, dimostrando di acconsentire e di accontentarsi di vivere ignari ed all'oscuro di quanto il Signore insegna e preannunzia nelle Sacre Scritture, di ciò che già sta avvenendo sotto il nostro sguardo.
 
La rapidità con la quale gli avvenimenti più straordinari e senza precedenti accadono sulla scena di questo mondo, lascia perplessi e sgomenti, e dovrebbe far riflettere seriamente. Intelligenza, educazione, cuore, conoscenza, ragione, volontà, sentimenti, buon senso, giustizia e religione non possono più contenere la travolgente marea montante del male che avanza, penetra, s'infiltra dovunque ed invade il mondo intero.
 
L'apostolo Paolo dice che negli ultimi giorni verranno tempi difficili perché gli uomini saranno amanti del denaro e del piacere anziché di Dio ( 2Timoteo:3:1-5 ). Divenuti materialisti ed egoisti, essi vengono posseduti da uno spirito di durezza , di malvagità e di crudeltà e sono dominati dalla sete di ricchezza, di potenza e di dominio.
Da quanto si vede, si ode e si legge, si capisce che l'umanità ha perso la bussola e non sa più dove andare.
 
Una forza malvagia e malefica s'insinua nel cuore e nella mente degli uomini e li trascina al male: è "il principe delle potestà dell'aria, quello spirito che opera al presente negli uomini ribelli", il diavolo stesso, chiamato anche "principe di questo mondo" (Gio:14: 30 Efe:2:2).
 
Egli è la causa invisibile, ignorata e insospettata di tanti mali, sofferenze e guai.
L'attuale degrado, morale e ambientale, ci rivela che si sta certamente giungendo verso il culmine della corrotta civiltà in cui viviamo.
Eserciti imponenti e paurosamente armati si tengono prudentemente sempre pronti, su tutti i fronti, per poter intervenire rapidamente in qualsiasi eventuale necessità, con tutte le conseguenze che ciascun può immaginare.
 
I popoli sono tutti quanto mai agitati in vari modi e sotto diversi aspetti, sia nel campo politico, sociale, militare, educativo e religioso. Tutti vivono un presente carico di apprensione, con il cuore nell'incertezza e nell'ansia per l'avvenire. Gesù disse: "la notte viene..." (Gio:9:4). 
E con l'oscurità morale e la notte spirituale, si estende sul mondo la confusione e la paura.
 
Queste cose sono già state predette dai profeti di Dio nelle Sacre Scritture, per cui, per grazia sua, noi abbiamo nella Bibbia una lampada che ci illumina. Si cerchi quindi in Essa quello che lo Spirito Santo insegna e rivela, poiché Gesù disse di Lui: "Egli vi guiderà in tutta la verità...e vi annunzierà le cose a venire" (Gio:16:13).
 
La Parola descrive chiaramente quali saranno gli avvenimenti e le condizioni di vita che caratterizzeranno l'ultimo periodo del presente secolo malvagio. L'apostolo Pietro dice: "Abbiamo pure la parola profetica alla quale fate bene di prestare attenzione, come una lampada splendente in luogo oscuro...sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari: poiché non è dalla volontà dell'uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato per mezzo di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo" ( 2Pietro:1:19-21).
 
Dalla rivelazione delle profezie divine si nota chiaramente che sul finire dei "tempi dei gentili", dal mare agitato dei popoli emergerà e sorgerà un sistema, una organizzazione politico-religiosa, uno stato ed anche un uomo che ne sarà il capo, al quale tutti dovranno sottomettersi ed ubbidire, l'apparizione sulla scena di questo mondo dell'Anticristo che imporrà il suo dominio. L'Apocalisse descrive l'Anticristo come una bestia con dieci corna: "e le dieci corna che tu hai vedute sono dieci re, che non hanno ancora ricevuto il regno; ma riceveranno potestà, come re, assieme alla bestia per un'ora" (Apo:13:1 ...). 
 
Oh, se i popoli, i governi, i capi di stato e di religioni volessero sottomettersi a Dio! Se consultassero le Scritture e prendessero in considerazione le rivelazioni divine in esse contenute, quante cose conoscerebbero e quante cose cambierebbero in bene per tutti sulla Terra! Dice il profeta Isaia: "Un popolo non deve egli consultare Iddio?.... Alla rivelazione, dunque! alla testimonianza! (delle Sacre Scritture). Se un popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora" (Isaia:8:19-20 ).

Carissimi, "il Signore, l'Eterno non fa nulla , senza rivelare il suo segreto ai suoi servi, i profeti"
( Amos:3:7 ) .

E infatti, prima che si scatenasse sulla terra il terribile giudizio del diluvio, Dio avertì Noè: " Nei miei decreti la fine d'ogni carne è giunta; perché la terra per opera degli uomini, è piena di violenza.
Ecco, io li distruggerò insieme con la terra. Fatti un'arca..." (Genesi:6: 13-14). Più tardi prima di colpire col giudizio di distruzione Sodoma e Gomorra, Dio disse: "Celerò io ad Abramo quello che sto per fare...?" (Gen:18:20 ).
"Egli, l'Eterno, è Colui...che fa conoscere all'uomo qual è il suo pensiero" (Amos:4:13). Il salmista scriveva: "La dichiarazione delle tue parole illumina; dà intelletto ai semplici" ( Salmo:119 130 ).
 
Per cui Gesù giubilò per lo Spirito Santo e disse: " Io ti rendo lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli" (Luca:10:21).
La Parola dice : "Guardate di non rifiutare Colui che parla perché se quelli non scamparono quando rifiutarono Colui che rivelava loro in terra la sua volontà, molto meno scamperemo noi se voltiamo le spalle a Colui che parla dal cielo" (Eb:12:25 ).

Prestiamo attenzione alla raccomandazione fatta dal fedele re Giosafat, ancora attuale in questi tempi di sconvolgimenti tellurici ed atmosferici, di clima impazzito, di calamità naturali, di flagelli d'ogni sorte, di guai e d'affanni, di guerre, di pericolo e di timori, di tormenti: "Credete nell'Eterno, che è l'Iddio vostro, e sarete al sicuro; credete ai profeti , e trionferete" ( 2Cro:20:20 ). 

Dio ci consoli
 

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    --- Daniele Pasquale ---
    Roma 3 novembre 2002

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