Canto di un verme... inerme

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nessuno lo ha insegnato
eppure con un insano senso
del male sono nato
eccomi braccato
dal vil peccato
potessi spodestarlo
il fetore del suo tarlo
mi sento inerme
a volte un verme
il peso mi trascino addosso
sopportar piu' non posso
il tuo amore ho violato
reciso profanato
paghero' l' infranto
non so' quando
si insinua ascosamente
il male nella mente
dolcezza avvincente
padroneggia dolcemente
il pensiero tarlando
Dio? dimenticato
Dio? accantonato
Dio? esiliato
chi e' Dio? dov' e' Dio?
non lo conosco io
nel bisogno l' ho invocato
lui ha tardato
non mi risponde
il mio aiuto soccombe
e' vero non esiste
di altro peccato faro' conquiste

........ pausa ......

d'improvviso come i raggi del sole
trafiggono le nubi minacciose
cosi' la Tua luce o Signore
ha irradiato il mio cuore
traendomi dal fango
gioiosamente piango
sei un Dio presente
ovunque, interamente

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