Battesimo in carcere

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Festa battesimale avventista nella Casa di reclusione “Due Palazzi” di Padova
Notizie Avventiste - Sabato 8 maggio, a distanza di un anno esatto dalla prima cerimonia battesimale organizzata dalla chiesa avventista di Padova presso la Casa di reclusione “Due Palazzi”, si terrà il battesimo del detenuto L. D. F., alla presenza dei 12 volontari avventisti che operano con l’articolo 17, del pastore delle comunità avventiste del distretto di Padova, Franco Evangelisti di Guerrino, e del gruppo di circa 20 detenuti che partecipano agli incontri settimanali della “chiesa in carcere”. “La comunità avventista padovana ringrazia la direzione della casa di reclusione per la disponibilità manifestata nei confronti dell’esercizio di culto svolto dalla comunità nell’ambito della struttura carceraria”, ha affermato Evangelisti.

Nella Chiesa cristiana avventista del 7° giorno, si celebra il battesimo per immersione in acqua di persone consapevoli e coscienti delle loro scelte. Esso è subordinato alla dichiarazione di fede in Gesù e alla manifestazione di un reale ravvedimento, è preceduto infatti dallo studio delle Sacre Scritture e dall’accettazione del loro insegnamento. Il battesimo simboleggia l’unione con il Cristo e il perdono dei peccati. Secondo l’insegnamento contenuto nel Nuovo Testamento, l’acqua della vasca battesimale rappresenta la tomba dove, nel gesto dell’immersione del catecumeno e del suo rialzarsi, il vecchio uomo muore e una nuova persona, consapevole della grazia accordatagli da Dio, risorge a nuova vita. Con il battesimo, solitamente somministrato dal pastore, si entra a far parte della Comunità dei credenti.
 
A Padova, il battesimo per immersione verrà praticato in una piscina allestita nella palestra dell’Istituto di pena. “Viviamo questa esperienza con una grande gioia, quella di realizzare settimanalmente il messaggio evangelico: ‘Ero in prigione e siete venuti a trovarmi’ (Matteo 25:36).
 
Per il Gesù del Vangelo non ci sono sbarre che possano impedire all’uomo di ricominciare di nuovo a vivere”, ha affermato ancora il pastore Evangelisti. Per la sua festa battesimale L. D. F. ha scelto il motto “Free at last!” (Finalmente libero!). E la libertà è quella vera, perché accompagnata dall’amore incondizionato di Dio che perdona e dà una nuova possibilità.

“Ogni settimana, L. e R. organizzano dei gruppi di studio della Bibbia nelle loro sezioni. Ogni venerdì sera, ricevono lo Shabbat biblico, in preghiera con i loro amici. Questo è un bellissimo messaggio di speranza in un tempo di crisi e di paure”, ha concluso Evangelisti.

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