Alzati e cammina...

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Tema: “ Fasciare e guarire i cuori spezzati “
Questo studio consiste in due parti:
1.La volontà di guarire ( Gv 5:1-9)
2.Gesù, il Medico delle emozioni ferite

La volontà di essere guarito.

Dio vuole prendersi cura di noi e può risolvere qualunque situazione disastrosa nella nostra vita, perché:

  • Dio è compassionevole ( Sl 103:8 )
  • Dio è clemente ( ( Ef 1:7/ Ro 3:23-26)
  • Dio è santo ( Lc 1:49)
  • Dio è immutabile ( Eb 13:8)
  • Dio è giusto ( Dt 32:4)
  • Dio è amore ( 1 Gv 4:16)
  • Dio è onnipotente ( Gr 32:17)
  • Dio è onnipresente ( Gr 23:23,24)
  • Dio è onnisciente ( Sl 139:2-4)
  • Dio è giusto ( Sl 145:17)
  • Dio è sovrano ( Da 4:35)
  • Dio è veritiero ( Ti 1:1,2)

Dio vuole aiutarci a scoprire delle vie per affrontare i nostri problemi. Noi, però, dobbiamo voler essere aiutate e cambiate. I metodi di Dio sono gentili e dolci; Lui non ci costringe con la forza. Lui aspetta un invito da parte nostra in modo che Lui possa intervenire nei nostri problemi.
Passaggio biblico: Gv 5:1-9
Gesù guarisce un paralitico a Betesda
A Betesda c’era una vasca con “ acqua miracolosa” almeno così si diceva e così si credeva. L’acqua era rossa di colore perché conteneva dei minerali particolari. Forse erano propri questi che la rendevano così speciale con effetti benefici per il corpo ?? Non importa comunque, importa solo il fatto che Gesù passava proprio lì ! Dio sa cosa c’è nel cuore dell’uomo e qui c’è un uomo che cerchi Dio (1 Sa 16:7/ Gv 1:47,48).
Giovanni ci informa che sotto questi portici giaceva un gran numero d’infermi, di ciechi, di zoppi e di paralitici attorno alla vasca. Là c’era un uomo che da 38 anni era infermo.
38 anni ! Ci pensate 38 lunghi anni ! Paragonalo con la lunghezza della tua vita. Pensa a tutti gli eventi che ci sono stati durante quegli anni.
Dio scelse quest’uomo dalla folla e gli pose una domanda che può sembrare sciocca:”Vuoi guarire ?”. A prima vista sembra abbastanza ovvio. Qui c’è un uomo che è stato infermo per quasi 40 anni e si trova lì con la speranza di essere guarito. E’ chiaro che lui vuole essere guarito! Ma questo è vero?

Quando Gesù gli chiese se voleva essere guarito, Lui faceva una domanda molto seria. Questa domanda indagante mette l’enfasi sul fatto che ciò che succede IN noi è più importante di quello che succede A noi. Noi non possiamo scegliere cosa ci succede, ma possiamo scegliere, invece, cosa succede in noi.
Cosa avrà pensato questo uomo paralitico quando ha sentito la domanda ?

  • Ho perso ormai tutte le speranze di guarigione
  • Non merito niente di meglio
  • Sto pagando per i miei peccati commessi
  • Non voglio rinunciare a questa vita così “ confortevole” attorno alla vasca.

E’ affascinante vedere che il paralitico non risponde alla domanda di Gesù. Avrebbe potuto rispondere con un semplice Sì! Invece cosa fa ? Lui coglie l’occasione di lamentarsi e di incolpare gli altri per le sue condizioni.

Lui ha la mentalità di una vittima. Gesù stronca subito questa autocommiserazione e gli dà un comando: ”Alzati, prendi il tuo lettuccio, e cammina!”.
Quello che Gesù gli chiesa era letteralmente impossibile per un uomo nelle sue condizioni. Se la sua VOLONTA’ rispondeva, il suo corpo sarebbe stato ricreato e i suoi muscoli atrofizzati restaurati. L’impossibile sarebbe diventato possibile. Infatti, la Bibbia ci insegna che la fede conferisce forza e il paralitico aveva la fede giusta.

  • Vuoi essere guarita tu ?
  • Lo vuoi veramente ?
  • Quali sono le tue paure e le tue esitazioni ?
  • Secondo te quali sono le cause della tua paralisi emotiva ?
  • Quali aree della tua vita hanno bisogno di guarigione ?

Allora credi nella promessa di Dio in Ef 3:20,21!
E qui arriviamo alla 2° parte dello studio:

Gesù, il Medico delle emozioni ferite

Ci siamo sicuramente chieste tutte una volta nella vita:” Perché Dio permette le tragedie della vita ?” Non c’è una risposta a questa domanda perché la domanda è sbagliata!

Dobbiamo essere realisti e riconoscere che la vita in un mondo pieno di peccato non può essere giusta. E in questo mondo pieno di dolori e ferite Dio porta avanti i Suoi piani sovrani ed amorosi per noi. Nessuna sofferenza è senza significato (Ro 8:28).
Allora quale sarebbe la nostra reazione davanti alla sofferenza ? Dovrebbe essere un grande “ YES” ( SI’):
Y – (ield to God’s purposes and seek His wisdom) ovvero: arrendersi ai propositi di Dio e cercare la Sua saggezza
E – ( iliminate) misconceptions about suffering) ovvero: eliminare concezioni erronee sulla sofferenza
S – ( urrender to a plan of action) ovvero: passare ad un piano di azione. Esser amate da Dio non garantisce immunità, protezione o intervento dal male. Perfino a Gesù non fu esente dalla sofferenza (Is 53/ Sl 22). Lui affrontò delle solitudini intense; fu abbandonato dai Suoi amici del cuore ed addirittura da Dio Stesso.

Abbiamo mai sofferto così????
Ma è proprio grazie alle Sue sofferenze che Gesù può sentire e capire i nostri dolori al cuore, le nostre difficoltà e i nostri fallimenti. Chi potrebbe essere uno psicoterapista, un amico ed un consigliere come Lui? E’ Lui solo che può fasciare e guarire i cuori spezzati.
Specificamente cosa può fare Gesù per quelli che hanno ferite?
“Lo Spirito del Signore, di Dio, è su di Me, perché il Signore mi ha unto per recare una buona notizia agli umili; mi ha inviato per fasciare quelli che hanno il cuore spezzato, per proclamare la libertà a quelli che sono schiavi………………………. ( Is 61:1-3/ 10-11).
Lui solo porta luce dove c’è buio e libertà dove c’è schiavitù e non dimentichiamo la promessa in Gr 29:11!


Preghiera di una donna iraniana alla ricerca dell’Iddio Vivente:
Dio, tutti pensano che io ho tutto ma io non ho nulla, perché non ho TE !
Dio sono stanca di correre in questa vita frenetica. Tu faresti amicizia con i pazzi ? Se fosse così, eccone una ! Sono molto sola. Tutte le cose che gli altri cercano non mi soddisfanno. Ma ti avverto… IO TI CREERO’ MOLTI PROBLEMI !

Non hai bisogno di buttarti nell’acqua; hai solo bisogno di prendere consapevolezza che Gesù sta passando…. per incontrare te!

Non so a che postino rivolgermi per recare questa lettera/preghiera. Eppure se Tu sei potente abbastanza da creare dei cadaveri, sei anche potente abbastanza per vedermi scrivere questa preghiera.
Non so come chiamarTi. Alcuni ti chiamano Energia, altri Allah, altri ancora Buddha.
Dimmi il Tuo nome, dimmi chi sei! Devi avere per forza una personalità e io la devo scoprire costi quel che costi !
Sono sola e stanca di esserlo!!!!!

Vuoi essere guarito? Lo vuoi veramente?
Non hai bisogno di buttarti nell’acqua; hai solo bisogno di prendere consapevolezza che Gesù sta passando…. per incontrare te !
ALZATI E CAMMINA!

Applicazione (Mc 16:17,18)
Ora tocca a noi!
Chiediamo a Dio prima di guarire le nostre ferite e di purificare le nostre vite (Gc 5:15/ I Co 11:29,30) in modo che possiamo essere il cuore, la bocca, le mani ed i piedi di Dio in questo mondo che ne ha tanto bisogno.

Non facciamo come fecero gli amici di Giobbe che pensavano di doversi sostituire all’opera dello S.S. ma amiamo in modo sincero e semplice. E’ il tocco di Dio che fa la differenza, è la Parola di Dio che ha potenza di creare, toccare, guarire, consolare e ricreare (Ge 1:3/ Cl 1:16/ Eb 1:2) ed è lo S.S. che convince di peccato, giustizia e giudizio se questo è il caso ( Gv 6:7,8). Quando Dio guarisce Egli non fa un lavoro a metà, ma guarisce al 100% nello spirito e nel fisico ( se questa è la Sua volontà).

Mirjam - da Orizzonti Infiniti

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