A pezzi, ma ripieni di speranza

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"La mia vita sta per finire (ho 35 anni), stroncata dal flagello dell'AIDS. Non do la colpa a nessuno, solo a me stesso. Da tempo la mia volontà è stata come una sfida a Dio. Ho seguito sempre gl'impulsi del momento, ho voluto vivere libero da ogni legge morale, risoluto a soddisfare ogni mia sete di gioia. A ogni costo, cioè senza preoccuparmi dell'offesa fatta all'amore di Cristo per me, né dallo sfacelo della mia anima e del mio corpo, né delle ferite che infliggevo agli altri...".
"Ho trovato nella grazia infinita di Dio la forza di riconoscere a fondo il male che ho commesso, di chiedergli perdono. Ho anche trovato in Lui la forza per vivere nella speranza, nell'attesa del momento in cui il Creatore "asciugherà ogni lacrima" dai miei occhi. Ma mi fa male vedere dove vanno a finire migliaia di ragazzi, ingannati da una falsa idea di libertà e spinti a poco a poco verso la perdita di ogni possibilità di conoscere le gioie di un vero amore. Cari ragazzi, l'amore, quello vero, si costruisce nella fedeltà e non può portare alla morte. Sono gli uomini che uccidono l'amore riducendolo a un piacere egoista, effimero e suicida. Voi che avete il futuro davanti e che volete costruire sul solito, dite "si" a Dio. Prendete oggi l'impegno di consacrargli il vostro cuore, la vostra mente, il vostro corpo. Lui è fedele e vi ama; e vi darà la forza per farlo".
(da uno scritto di Dominique Morin)

Lettore, forse tu dirai: "È troppo tardi, ormai ho rovinato la mia esistenza".  No! Rivolgiti al Signore Gesù oggi stesso; sarà Lui a rimettere in sesto i cocci della tua vita e a guarire le tue ferite.

Tratto dal calendario "IL BUON SEME" - edizioni "il Messaggero Cristiano" - Via Santuario, 26 - 15048 Valenza (AL) - www.messaggerocristiano.it


1° Corizni 6 9/11

Non sapete che gl'ingiusti non erediteranno il regno di Dio?
Esortazione a fuggire la dissolutezza
Non v'illudete; né fornicatori, né idolatri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriachi, né oltraggiatori, né rapinatori erediteranno il regno di Dio. E tali eravate alcuni di voi; ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e mediante lo Spirito del nostro Dio.

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Ritratto di alex

(TESTIMONIANZA DI UN CRISTIANO SUDAMERICANO)
(Salmo 41:3; Salmo 57:2)

"Benché sposato da poco, alla sera uscivo con gli amici. Una sera avevo bevuto parecchio ed ero completamente ubriaco; mi incamminai per la ferrovia per rientrare a casa ma nello stato in cui ero, inciampai, caddi, e mi addormentai lì accanto alle rotaie. Nella notte fui urtato violentemente da un treno; non persi la vita, ma una lesione alla colonna vertebrale mi privò dell'uso delle gambe. Dopo i lunghi mesi di ospedale venni dimesso, e mia moglie si prese cura di me con estrema devozione.
Una mattina, mentre riflettevo sul senso della vita, sentii alla radio una trasmissione cristiana che parlava della grazia di Dio offerta a tutti gli uomini. Quel messaggio mi riguardava personalmente. Piansi sui miei peccati e il Signore Gesù si rivelò a me come mio Salvatore. Ora ho la vita eterna e sono felice!"
Questo nostro amico cristiano vive oggi in condizioni modeste con la moglie e la figlia.
Insieme, trovano gioia e forza nella lettura della Bibbia e nella preghiera.

Ha imparato alcune lingue straniere e mantiene contatti con credenti di tutto il mondo per fortificarli spiritualmente con l'esempio vivente della sua fede.
Malgrado l'handicap, consacra così il suo tempo a servire il Signore.

Opera evangelica a favore dei non vedenti

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Il vangelo tra gli stranieri