Tirato fuori dalle acque

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Esodo 2:10 Quando il bambino fu cresciuto, lo portò dalla figlia del faraone; egli fu per lei come un figlio ed ella lo chiamò Mosè; «perché», disse: «io l'ho tirato fuori dalle acque».

Fonte: Grafica Cristiana

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  • Il testo originale ebraico di Esodo 32:7-35 contiene, nel verso 32, una verità meravigliosa riguardo alla salvezza. La parola tradotta "perdona" viene da un termine ebraico abbastanza comune nella Bibbia (nasa) che significa "portare" o "trasportare". Isaia, parlando specificamente della morte del Cristo sulla croce, usa per due volte questo stesso verbo: "Tuttavia erano le nostre malattie che egli portava (nasa)... egli ha portato (nasa) i peccati di molti" (Isaia 53:4,12).

    Nella famosa preghiera di Mosè, il profeta sta dicendo al Signore:
  • Il fratello Gianni C. ci scrive:  Mosè ha discusso con Geova Dio, ma non ha udito la voce del Padre

    Nel Vangelo secondo Giovanni, Gesù con chiarezza e pazienza, parla al vecchio popolo di Dio, Israele, cui non accettava che il Cristo fosse uno mandato da Dio, Padre celeste. Ed ecco che in Giov.8:54-55 dice loro: "È il Padre mio che mi glorifica, colui che voi dite sia vostro Dio; eppure non l'avete conosciuto". TNM

  • Film tv basato sul Libro dell'Esodo, realizzato per la Rai

    Cresciuto alla corte del Faraone Ramsete, Mosè scopre di essere ebreo, commette un delitto e fugge nel deserto. Lì sposa la madianita Zipporah e ha da lei due figli; ma un giorno Dio gli appare e lo rimanda in Egitto per liberare gli Ebrei e portarli nella terra promessa.
    Quando il nuovo Faraone Mermefta si rifiuta di lasciare libero il popolo ebraico, Mosè scatena sull'Egitto le dieci piaghe, le quali costringeranno il sovrano a cambiare idea.

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