Consacrazione _ Cammino

L'eccellenza della conoscenza di Cristo

Interessantissima ed edificante riflessione sulla lettura di Filippesi 3:8
Tratta da: www.ilcristiano.it

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"Torna al primo amore"


La testimonianza di Paolo ai Filippesi ci costringe a porci degli interrogativi su cosa significhi veramente conoscere Cristo e su quali siano concretamente gli effetti di questa conoscenza nel nostro cammino con lui e nelle nostre scelte di vita.

Cosa si intende per "conoscenza"?

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Noi, Dio e il senso di colpa auto-imposto

"Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri" (Salmo 129:23).

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Esilio: tempo di testimonianza

Alla luce dell’indicazione data da Gesù al cammino dei suoi discepoli (“Voi siete il sale della terra; voi siete la luce del mondo”, Mt 5:13-14), la lettera indirizzata da Dio, attraverso Geremia, agli esiliati da Gerusalemme a Babilonia acquista un particolare valore per i credenti di ogni tempo, indicando loro la concreta possibilità di trasformare per la grazia d

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La non violenza cristiana

qui il file mp3

Interessante meditazione su come dovrebbe essere interpretatao ed applicato il messaggio della non violenza lasciatoci, per perpetrarlo, da Gesù.

 Fonte:  Radio Voce della Speranza (FD067)

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Non dobbiamo scoraggiarci

Elia, servo di Dio, aveva una grande fede; la Bibbia lo descrive come colui che stava alla presenza dell'Eterno (1 Re 17:1;1 8:15), per cui potremmo credere che un personaggio del genere non possa mai aver passato situazioni di scoraggiamento tali da portarlo a dire "Ora basta, o Eterno! Prendi la mia vita..." (1 Re 19:4), ma non è così.

Anche Elia fu scoraggiato e nel suo scoraggiamento ebbe bisogno di riposo e di cibo, così il Signore gli diede queste due cose prima di offrirgli l'aiuto spirituale. Per la forza datagli da quel cibo, egli camminò quaranta giorni e quaranta notti fino a giungere alla presenza di Dio.

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Noi, Dio e la fragilità condivisa

"Non è bene che l’uomo sia solo!” (G.2:18)
La percezione della propria fragilità, che spesso è caratterizzata dalla paura, ci conduce verso l’altro, che nella sua fragilità ci aiuta a sanare la paura.
 
In questo processo di scambio di esilità, la fragilità si colora di forza, vive

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Noi, Dio e la fragilità

O Signore, fammi conoscere la mia fine e quale sia la misura dei miei giorni. Fa’ ch’io sappia quanto sono fragile” (Salmo 39:4).
Possedere una personalità forte non vuol dire avere un carattere duro e intransigente, essere sempre all’altezza della situazione, ma piuttosto la capacità di essere sereno, di prendere le decisioni giuste al momento opportuno, di distinguere, sempre e comunque, le idee dalle persone, le motivazioni dagli atti, il peccato dal peccatore (Romani 7:18-24).

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Giustificati per fede, salvati per fede, santificati per fede - terza parte

qui il file mp3

L'importanza del sacrificio di Cristo
Giustificati per fede - 1° parte - 2°  parte - 3° parte

Perche' Gesù? Gesù, poteva essere risparmiato? Cosa ha rischiato Gesù?

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La pietà come devozione

"desidero ricercare e vivere la vera pietà che mi è già stata donata al momento della conversione. Non voglio avere quella devozione religiosa delle occasioni speciali ma piuttosto la profonda riverenza che proviene dalla conoscenza dell'unico Dio tre volte santo."


Giuseppe Martelli è uno degli anziani della
Chiesa Cristiana Evangelica
Via Cassaro 80-84 - B.ta Finocchio - Roma 00132

gm1964|chiocciolina|fastwebnet.it

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