MORETTI Paolo

Quale esempio?

Una delle preoccupazioni che Dio rivelò in relazione al cammino del Suo popolo e che incaricò Mosè di esternare in modo quanto mai chiaro nel secondo dei suoi discorsi riassuntivi della legge, riguardava l'educazione e la formazione delle generazioni future.

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Presuntuosi

Ai piedi del monte Sinai, nel momento in cui Dio si apprestava ad offrire ad Israele un patto stabile dopo averlo prodigiosamente liberato dalla schiavitù di Egitto, dall'accampamento del popolo si levò una sola voce per esprimere un impegno collettivo di riconoscenza, ma soprattutto di ubbidienza e di piena sottomissione. Le parole del popolo furono forti, decise, senza perplessità e incertezze: "Noi faremo tutto quello che il Signore ha detto" (Es 19:8).

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C'eri tu?

"Were you there when they crucified my Lord?": questa è la prima delle tre domande con cui un noto canto negro spiritual inizia ogni strofa: "C'eri tu quando crocifissero il mio Signore? C'eri tu quando lo deposero nella tomba? C'eri tu quando la pietra fu rotolata dalla tomba?". "C'eri tu?!?": che domanda strana! Certo che no: io non c'ero! Non c'era nessuno di noi! Il momento in cui la pietra è stata rotolata non ha, fra l'altro, avuto testimoni e i testimoni della crocifissione e della sepoltura di Gesù non sono più su questa terra da duemila anni.

Ma... chi è quel "tu" a cui è rivolta la domanda?

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Nei campi...

Rileggendo qualche giorno fa la parabola del figlio prodigo (Luca 15:11-32), mi sono sentito ripreso dal Signore attraverso una particolare riflessione sul comportamento incoerente del figlio-fratello maggiore.
 
Egli "si trovava nei campi" al momento del ritorno del fratello a casa: non era quindi al giro a passeggiare né stava svolgendo altre attività con cui riempire il suo tempo libero.
Era "nei campi" a lavorare: a sudare nei terreni del padre, ad esprimere in questo modo impegno, fatica, servizio.

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Viaggio

Ormai è diventata una vera moda: non ci si sposa se non si è organizzata una luna di miele "decente" e, per "decente", non si intende certo una uscita "fuori porta", ma il più possibile lontano dalla "porta". Le mète possono essere le più varie: isole esotiche sperdute negli Oceani, safari africani, traversate in lungo e in largo dei vari continenti, crociere rilassanti (?!) in mezzo ai mari. Ma non si viaggia solo in luna di miele!

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Santini taroccati

Nei giorni scorsi è circolata una notizia curiosa che, per evidenti motivi, ha avuto una scarsa diffusione nei media nazionali: “dalla Cina, dopo le borse, i jeans, i cd, sono arrivati anche i santini taroccati.

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Nel tevere

Un padre disperato e squilibrato, dopo l’ennesima lite con la compagna per l’affidamento del loro unico figlio, “ha risolto il problema” gettando il bambino, di soli sedici mesi, nelle acque del Tevere in una delle più gelide giornate di questo eccezionale inverno roma

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Diversità

Una delle straordinarie meraviglie del progetto creativo di Dio che balza agli occhi, leggendo il racconto contenuto nel primo capitolo della Genesi, è sicuramente l

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Recessione dal... peccato

“Recessione”: che brutta parola per iniziare un nuovo anno! È la parola che, in questo momento, più ci fa temere e tremare, pensando a noi stessi, alle nuove generazioni e, in particolare, ai nostri figli. Riusciremo a mantenere per noi e a garantire loro il tenore di vita che a fatica abbiamo raggiunto? Oppure ci aspetta un tempo di rinunce, di sacrifici, di vita grama? Dopo aver vissuto fra sperperi incoscienti il tempo delle “vacche grasse” e delle “spighe piene e belle”, saremo in grado di affrontare quello delle

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Rapporti e comunione fra le chiese locali

In quale modo le chiese locali devono vivere le loro relazioni e le loro comunicazioni? È legittimo parlare di loro autonomia?
 
Quali sono le indicazioni che riceviamo dagli insegnamenti e dalla storia della Chiesa e delle chiese così come ci sono riportati nelle lettere apostoliche e nel libro degli Atti?

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