Lamentazioni 1

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Lamentazioni

(Gr 8:21-22; 9:1; Sl 74; 79; 88; 137)

Lamento del profeta su Gerusalemme

La 2; 4; Sl 79

  1:1 Come siede solitaria la città una volta tanto popolosa!

È diventata simile a una vedova,

lei che era grande fra le nazioni;

è stata ridotta tributaria,

lei che era principessa fra le provincie!

  1:2 Essa piange, piange, durante la notte, le lacrime le rigano le guance;

fra tutti i suoi amanti non ha chi la consoli;

tutti i suoi amici l'hanno tradita,

le sono diventati nemici.

  1:3 Giuda è in esilio, vittima di oppressione e di dura schiavitù;

abita fra le nazioni,

ma non trova riposo;

tutti i suoi persecutori l'hanno raggiunto mentre si trovava nell'angoscia.

  1:4 Le vie di Sion sono in lutto, perché nessuno viene più alle solenni convocazioni;

tutte le sue porte sono deserte;

i suoi sacerdoti sospirano,

le sue vergini sono addolorate, ed essa stessa è piena d'amarezza.

  1:5 I suoi avversari hanno preso il sopravvento, i suoi nemici prosperano;

poiché il SIGNORE l'ha afflitta

per i suoi innumerevoli peccati;

i suoi bambini sono andati in schiavitù, davanti al nemico.

  1:6 Dalla figlia di Sion se n'è andato tutto il suo splendore;

i suoi capi sono diventati come cervi

che non trovano pascolo

e se ne vanno spossati davanti a colui che li insegue.

  1:7 Nei giorni della sua afflizione, della sua vita raminga, Gerusalemme si ricorda

di tutti i beni preziosi che possedeva fin dai giorni antichi;

ora che il suo popolo è caduto in mano dell'avversario e nessuno la soccorre,

i suoi nemici la guardano e ridono del suo misero stato.

  1:8 Gerusalemme ha gravemente peccato;

perciò è divenuta come una cosa impura;

tutti quelli che la onoravano la disprezzano, perché hanno visto la sua nudità;

lei stessa sospira, e volta la faccia.

  1:9 La sua sozzura era nelle pieghe della sua veste; lei non pensava alla sua fine;

perciò è caduta in modo sorprendente, e nessuno la consola.

«O SIGNORE, vedi la mia afflizione,

perché il nemico trionfa!»

  1:10 L'avversario ha steso la mano

su quanto lei aveva di più caro;

infatti ha visto i pagani entrare nel suo santuario;

quei pagani, riguardo ai quali tu avevi comandato che non entrassero nella tua assemblea.

  1:11 Tutto il suo popolo sospira, cerca pane;

dà le cose sue più preziose in cambio di cibo,

per poter sopravvivere.

«Guarda, SIGNORE, vedi in che misero stato sono ridotta!»

  1:12 «Nulla di simile vi accada, o voi che passate di qui!

Osservate, guardate, se c'è dolore simile al dolore che mi tormenta,

e con il quale il SIGNORE mi ha colpita

nel giorno della sua ardente ira.

  1:13 Egli dall'alto ha scagliato un fuoco,

l'ha fatto discendere nelle mie ossa;

ha teso una rete ai miei piedi,

mi ha rovesciata a terra;

mi ha gettata nella desolazione, in un languore senza fine.

  1:14 La sua mano ha legato il giogo dei miei peccati,

che s'intrecciano, gravano sul mio collo;

egli ha stroncato la mia forza;

il Signore mi ha dato in mani, alle quali non posso resistere.

  1:15 Il Signore ha abbattuto dentro le mura tutti i miei prodi;

ha raccolto contro di me una grande moltitudine,

per schiacciare i miei giovani;

il Signore ha calcato, come in un tino, la vergine figlia di Giuda.

  1:16 Per questo, io piango; i miei occhi, i miei occhi si sciolgono in lacrime,

perché da me è lontano il consolatore,

che può ravvivare la mia vita.

I miei figli sono desolati, perché il nemico ha trionfato».

  1:17 Sion stende le mani...

non c'è nessuno che la consoli;

il SIGNORE ha comandato ai nemici di Giacobbe di circondarlo da tutte le parti.

Gerusalemme è, in mezzo a loro, come una cosa impura.

  1:18 «Il SIGNORE è giusto,

poiché io mi sono ribellata alla sua parola.

Ascoltate, o popoli tutti, e vedete il mio dolore!

Le mie vergini e i miei giovani sono stati portati in schiavitù.

  1:19 Io ho chiamato i miei amanti, ma essi mi hanno ingannata;

i miei sacerdoti e i miei anziani nella città hanno esalato l'ultimo respiro,

mentre cercavano cibo

per poter sopravvivere.

  1:20 Guarda, SIGNORE, come sono angosciata! Le mie viscere si commuovono,

il cuore mi si sconvolge in seno,

perché la mia ribellione è stata grave.

Fuori, la spada mi priva dei figli; dentro, è la morte.

  1:21 Mi sentono sospirare... non c'è chi mi consoli.

Tutti i miei nemici hanno udito la mia sciagura,

e si rallegrano di ciò che tu hai fatto;

fa' venire il giorno che hai annunziato, e allora saranno come me.

  1:22 Tieni presente tutta la loro malvagità,

e trattali come hai trattato me

a causa di tutti i miei peccati.

I miei sospiri infatti sono numerosi, e il mio cuore è languente».

 

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