Un incontro "per caso"

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Penso che a tutti noi piace sentire delle storie di come altri vengono alla conoscenza di Dio. Ci riscalda il cuore è rinnova la nostra fiducia e speranza per coloro per la quale stiamo pregando e incoraggia le nostre forze evangelistiche.

Per questo vorrei condividere con voi delle storie che ho letto qualche tempo fa: -.

Un  certo predicatore era invitato di dare il messaggio durante un culto in una chiesa sulla costa Britannica. Dovette fare un po' di strada a piedi e in quel momento cominciò a diluviare, così si riparò nel portone di un negozio. Lì trovò un altro uomo che si riparava anch'egli dalla pioggia.

Parlarono del tempo inclemente e durante la conversazione che seguì il predicatore spiegò la ragione della sua visita. L'altro uomo sapeva ben poco di chiese Cristiane, ma accettò l'invito di  assistere al culto e fù convertito. Dopo l'incontro parlò con il predicatore e disse, "di una cosa non finerò mai di stupirmi, tutta la mia vita è cambiata perché mi riparai dalla pioggia in un portone!"

Qualche anno fa un evangelista si trovava in aereo in volo fra Singapore e l'Australia. Nella fila dietro la sua erano sedute due donne e lui non poteva che sentire la loro conversazione. Una stava chiedendo all'altra se aveva dei figli. Questa tirò fuori una fotografia, "Questi sono i miei figli, disse, e questa ha il sindrome di Down. Sai, prima della sua nascita ero molto egoista, lo scopo della mia vita era il divertimento, affinché è arrivata lei; e ha portata così tanto amore nella mia vita e quella di mio marito che abbiamo intravisto l'amore di Dio. Per causa sua siamo diventati tutti e due dei credenti." 

"Incredibile," replicò l'altra, "Qualcosa di simile è successo anche a noi. Dopo che il nostro

bambino è nato anche lui con il sindrome di Down, mio marito ed io cominciamo a bere per cercare di alleviare il nostro dolore e presto diventammo degli alcolizzati.

Dopo un po' però qualcosa cambiò perché l'amore che questo bambino dimostrava ci portò a conoscere Cristo."

Tempo fa avevo nella mia classe una bambina della Kenya con il sindrome di Down, si chiamava Emmanuela ed è vero che aveva un grande affetto verso gli altri. Ma quanto è bello vedere come Dio si fa conoscere a coloro che hanno bisogno, attraverso qualcuno così speciale come un bambino Down.

Spesso, quando meno l'aspettiamo, Dio opera!

Jeanne

Dicembre 2006

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