Zaccaria - I brani cristologici presenti nel libro

Vi è mai successo di cominciare a leggere un libro della Bibbia e ritrovarvi improvvisamente in una specie di mondo parallelo? Nel senso che i brani che state meditando vi portano in una dimensione che è palesemente diversa da quella “ordinaria” della vita quotidiana?

Personalmente, sin la prima volta che mi imbattei nel libro del profeta Zaccaria[1], ebbi ben presto questo genere di sensazione. E non soltanto perchè ero di fronte al tipico libro biblico che difficilmente viene preso in esame e, quindi, è piuttosto sconosciuto. No, era proprio la presenza, in esso, di visioni affascinanti quanto enigmatiche, ma pure di brani che sembrano scritti male o almeno sembrano tradotti in un italiano dalla grammamtica zoppicante… Insomma, un libro diverso da tutti gli altri, un libro molto attraente che merita di essere approfondito e meditato perchè lo Spirito Santo ha tante cose da insegnarci e che, ancora oggi, vuole rivelare alla Sua Chiesa.

Zaccaria - note

Autore: Zaccaria.
Data di composizione: seconda metà del VI secolo a.C.
Parola chiave: “Tornate a me! Dice l’Eterno”.
Messaggio centrale: Dio si prende cura del Suo popolo.

Note varie:

  1. Importante “L’Eterno degli eserciti”, che ricorre 52 volte.
  2. Schema generale:
    - Visioni profetiche di consolazione (capitoli 1-6)
    - Domanda di Bethel e risposta del Signore (capitoli 7-8)
    - Caduta dei popoli e salvezza di Israele (capitoli 9-14).
  3. Il libro di Zaccaria è molto importante per noi perchè una parte considerevole della sua profezia riguarda il nostro tempo o il nostro futuro.
  4. Zaccaria (= “L’Eterno ricorda”) figlio di Berekia (= “L’Eterno benedice”) figlio di Iddo (= “a suo tempo”).

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