NABAD e ABIHU

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NABAD e ABIHU (Levitico cap. 10)
Nabad e Abihu furono i primi due figli di Aaronne, dunque nipoti di Mosè.
Nel capitolo 8 del libro del Levitico, il Signore per mano di Mosè, consacra Aaronne e i suoi figli come sacerdoti (i primi della storia). Essi dovevano servire Dio dentro il tempio per tutta la vita e tramandavano questo mandato ai propri figli.

Un giorno Nabad e Abihu, i due figli maggiori di Aaronne, offrirono al
Signore un'offerta di profumo che non era stata loro richiesta. Il Signore non gradì, una fiamma uscì dai bracieri ed essi ne rimasero uccisi.
Dal racconto biblico non è chiaro cosa non fu gradito a Dio. E' impensabile credere che il Signore li arse vivi perchè non accettò la loro l'offerta, ma piuttosto non gradì l'attitudine di cuore dei due fratelli. Essi infatti di loro iniziativa, senza nessuna richiesta, abusando della loro "posizione sociale privilegiata" e con la presunzione di accattivarsi il favore di Dio, offrirono questo dono.

Oggi, grazie alla venuta di Gesù, non siamo più sottoposti alla legge che
prescrive i sacrifici e non abbiamo bisogno dei sacerdoti che parlano con Dio per conto nostro. Grazie a Gesù noi siamo diventati il tempio di Dio (1 Corinzi 3: 16), il luogo in cui il Signore ha deciso di abitare. Il nostro cuore è l'altare dove si pone l'offerta e l'unico dono che Dio gradisce è la nostra vita dedicata al Suo servizio.

Nel momento in cui accettiamo Gesù nella nostra vita, diventiamo il tempio
di Dio, la nostra vita è la nostra offerta e noi stessi diventiamo sacerdoti,
quindi autorizzati ad avere un rapporto senza intermediari con Dio. Tutto
ciò non ci pone ad un livello superiore rispetto agli altri, ma piuttosto ad
essere sottoposti e quindi "servi" dediti a compiere il volere del nostro
Signore.

Nel momento in cui decidiamo di "stare dalla parte" di Dio, dobbiamo essere consapevoli che Lui prenderà seriamente il nostro proposito.
Come succedeva ai sacerdoti del tempo di Mosè, qualunque cosa fatta per orgoglio personale, per superbia, per cercare di comprare il Suo favore, pur se appaia come cosa buona, non sarà a Lui gradita e al pari di Nabad e Abihu rischiamo di rimanerne scottati e di distruggere quello speciale e personale rapporto che Dio vuole avere con noi.

Con ogni benedizione
-errebi-

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