Esperienza "pentecostale". Il fascino dei miracoli e l'uso del discernimento ...

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Mi chiamo Gaetano. La mia esperienza con le chiese pentecostali ha avuto inizio già dalla mia infanzia.
Al principio ho frequentato chiese pentecostali dottrinalmente moderate (ADI), dopodichè col passare del tempo, per vari motivi, ho smesso di frequentare la chiesa.

Trascorsi alcuni anni, io e mia moglie, abbiamo cominciato a frequentare insieme una chiesa pentecostale, dottrinalmente più carismatica, dove siamo stati membri per 7 anni circa.

È abbastanza complicato riassumere tutto ciò che ho vissuto, e di come dentro di me ho cominciato a nutrire dei dubbi nei confronti della dottrina pentecostale. Il cammino è stato lungo, ed alla fine, anche molto doloroso.

La prima cosa che ha cominciato a crearmi dei dubbi è stata un'esperienza di finta guarigione vissuta da me in prima persona, quando ero ancora bambino. Mi avevano diagnosticato una scogliosi, la mia gamba sinistra era di 0,5 cm più corta di quella destra. Per questo motivo mi fu prescritto dal medico di fare ginnastica correttiva a scuola.
Una sera, andai insieme a mia madre ad una riunione pentecostale, dove c'era di passaggio un predicatore col "dono di guarigione". Mi ricordo benissimo che questo uomo, al momento della preghiera di guarigione, mi fece sedere su una sedia, mi impose le mani pregando nel nome di Gesù, e dopo avermi fatto stendere tutte e due le gambe, prese delicatamente la mia gamba sinistra fra le mani. Io sentii un forte calore scendere sulla mia gamba, una sensazione simile alla corrente elettrica, ma non era fastidiosa. Questo uomo accompagnò delicatamente la mia gamba con la sua mano in avanti. Si vide benissimo ciò che successe. La mia gamba si stava allungando miracolosamente. La fece avanzare di diversi centimetri, dopodichè la dispose parallelamente all'altra, proclamando infine la mia guarigione. La chiesa sussultò di gioia, e naturalmente anche io mi rallegrai, perché ero convinto che il Signore si fosse preoccupato in maniera speciale di me. Un evidente segno miracoloso fu visto da tutti.

Tornammo a casa tutti felici e contenti, e da bambino che ero, non vedevo l'ora di proclamare la mia guarigione agli altri.

Mi sottoposi nuovamente ad una visita medica di controllo, naturalmente senza dire niente al medico, quando con mio stupore mi fu detto che non c'era stato nessun miglioramento, e che dovevo continuare con la ginnastica correttiva. Com'era possibile, dopo quello che mi era successo. Non sono stato guarito? Perché se si pregò nel nome di Gesù, e dopo le cose che vidi accadere, e che sentii chiaramente, non ero stato guarito?

Mi sentii traballare nella fede. Ero profondamente deluso e confuso. Qualcuno mi disse, cercando di giustificare tutto ciò, che magari quel "fratello" aveva sbagliato la misura. Mi sembrò strano che Dio potesse fare tali sbagli, cercai quindi di mettere da parte quest'esperienza e di continuare con la mia fede nel Signore.

Dopo un po' di tempo i miei genitori, presero a frequentare una chiesa delle ADI. Quello che mi aiutò sicuramente molto, era leggere la Bibbia.

Frequentando chiese pentecostali, l'enfasi era sovente posta sul cosiddetto battesimo nello Spirito Santo. Così, credendo che quest'esperienza fosse biblica, e fondamentale per la vita di un cristiano, dato che si riceveva potenza dall'alto (questo era ciò che ci veniva insegnato), leggevo spesso le due lettere ai Corinzi. Ero convintissimo che questa dottrina fosse biblica.

C'era però qualcosa che non mi tornava. Dalla lettura della Bibbia capivo che la prassi delle riunioni di preghiera delle chiese pentecostali andava contro gli ordinamenti biblici. La Bibbia afferma che Dio è un Dio d'ordine, e non di confusione, e che quando si parlava in lingua, bisognava farlo uno dopo l'altro, e solo se c'era chi interpretasse, e non tutti insieme. Tutto questo non veniva rispettato, al contrario il parlare in lingua tutti insieme, e la frenesia che si produceva veniva addirittura incoraggiata. Dentro di me mi chiedevo come mai, se Dio dava lo Spirito Santo al credente, quello stesso Spirito che produceva autocontrollo nel credente, al contrario tutti coloro che dichiaravano di essere battezzati di Spirito Santo, quando pregavano per lo "Spirito Santo" creavano invece tutta questa confusione? Cercavo però di reprimere questi pensieri, perché avevo paura di bestemmiare contro lo Spirito Santo, e così di andare all'inferno per sempre. Evitavo dunque di esprimere apertamente i miei dubbi.

Una sera, stavo ascoltando la predicazione di un noto giornalista cattolico carismatico ad una radio evangelica, e già questo mi diede da pensare. Alla fine della predicazione quest'uomo pregando cominciò a parlare in linguaggi, e ad un certo punto rimasi sbalordito quando questa persona chiese alla Madonna di spargere lo Spirito Santo sugli ascoltatori. Rimasi allibito, non riuscivo a capire come poteva essere possibile che un uomo che invocava Maria avesse ricevuto il battesimo nello Spirito Santo! Cosi quando chiesi spiegazioni a qualcuno, mi fu detto che Dio donava questo dono anche ai cattolici che lo chiedevano con sincerità, al che io, ancora bambino replicai: " Ma non c'è scritto che lo Spirito Santo convince di peccato e guida alla verità?". Non mi fu data nessuna risposta.

Serbando nel mio cuore tutte queste cose, dentro di me si erano formati due sentimenti contrastanti. Ero convinto che le chiese pentecostali fossero quelle dottrinalmente più bibliche, visto che si ricercava lo Spirito Santo e la sua potenza miracolosa, ma allo stesso tempo constatavo che questo "Spirito Santo" faceva fare cose che andavano contro quello che Lui stesso aveva ispirato. Com'era possibile?
Alla fine, per vari motivi mi allontanai dal Signore. Smisi di frequentare qualsiasi chiesa, fintanto che non conobbi mia moglie, allora cattolica.
Insieme discutevamo spesso sulle differenze delle nostre confessioni, ed in me si riaccese il desiderio di tornare al Signore. Mia moglie (allora la mia fidanzata) si convertì e dopo esserci sposati iniziammo a frequentare una chiesa pentecostale più "aperta".
I primi anni furono molto felici, io e mia moglie confidavamo sempre nel Signore Gesù, e vedemmo molte volte la sua mano nella nostra vita. Ad un certo punto però in questa comunità arrivarono dei predicatori che introdussero dottrine magiche ed esoteriche, molto simili alla new age, e la cosa più triste fu vedere che quasi tutta la gente le accoglieva con gioia. L'importante era poter vedere segni e miracoli, e tutto questo a scapito della Parola di Dio. La cosa portò me e mia moglie a ricercare nella Bibbia se tutte queste dottrine, e segni potevano trovare riscontro nella Parola di Dio. Cominciammo anche a nutrire forti dubbi sulla legittimità di tante profezie che venivano misticamente proclamate durante le riunioni. Vivemmo delle situazioni davvero al limite del demenziale. Preoccupati presentammo i nostri dubbi al "pastore" di quella comunità. Le risposte che ci diede erano vaghe e contraddittorie, alcune perfino palesemente antibibliche. Decidemmo così di esporre per iscritto le nostre perplessità al "consiglio degli anziani". Presentammo i nostri dubbi alla luce della parola di Dio su ciò che era predicato. Implorammo questi "responsabili" di aiutarci a capire, se fossimo noi a sbagliarci, o se fossero stati loro a sbagliare. Alle nostre pagine di riflessione ci risposero con mezza pagina dicendo che non volevano discutere con noi di queste cose, e che avremmo dovuto rendere conto a Dio di non esserci sottomessi alla loro guida.
Capimmo che Dio ci stava chiamando fuori da quella comunità palesemente apostata.

Dentro di me volevo comunque capire tutte quelle cose a cui non riuscivo a dare una risposta. Finalmente, grazie alla lettura della Bibbia presi coraggio per uscire dalla gabbia mentale, che per terrore di peccare contro lo Spirito Santo, mi ero creato nella mia testa. Studiando la Bibbia mi colpì il fatto che Lo Spirito Santo lodò i Bereani, per aver esaminato con le Scritture e constatato attraverso di esse, se ciò che Paolo diceva fosse la verità o meno. Quindi la Bibbia non poteva venire contraddetta, e nemmeno lo Spirito Santo mi puniva se analizzavo tutti i miei dubbi con la Bibbia. Ma la soddisfazione più grande l'ho avuta quando leggendo Deuteronomio 13, scoprii che Dio mette alla prova i suoi figli, anche concedendo segni e prodigi ai falsi profeti che presentano false dottrine, per vedere se i suoi figli restano fedeli alla Sua Parola o meno.
Durante le nostre ricerche che svolgevamo anche in internet, scoprimmo un libro che s'intitola "Carismosofia" di Nicola Martella. Grazie a questo libro siamo riusciti a comprendere tante cose a cui non riuscivamo a dare una risposta. Ho anche in seguito letto il libro di Guglielmo Standridge "Devo parlare in lingue?" che attraverso lo studio delle lettere ai Corinzi spiega senza possibilità d'equivoci, come mai il parlare in lingue è cessato, e perché oggi non fa più parte del piano di Dio per la sua Chiesa. Finalmente trovai le risposte alle mie tante domande, attraverso la Bibbia, e grazie alla lettura di questi libri.
Questo scritto non rende giustizia a tutto ciò che abbiamo sperimentato, potrei quasi scrivere un libro su tutte le ambiguità che ho vissuto in tali ambienti. Profezie fatte nel nome "del Signore" che si rivelarono false, alcune addirittura rovinarono la vita di certe persone. E la cosa più triste era veder sempre giustificati questi falsi profeti e false profetesse, nascondendosi dietro il "non giudicare" invece di mettere in atto il discernimento biblico. Il Signore ci ha in ogni modo guidato nel nostro cammino, togliendoci dalla sottile seduzione in cui eravamo finiti. La mia sincera preghiera quando ero in questi ambienti è sempre stata questa:
"Esaminami oh Dio, conosci il mio cuore, mettimi alla prova, e conosci i miei pensieri. Vedi se c'è in me qualche via iniqua, e guidami per la via eterna" (Salmo 139), e posso dichiarare con gioia che il mio Signore, Gesù Cristo, ha esaudito questa mia preghiera.
Gaetano Nunnari.

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Commenti

Ritratto di alex

Caro Giovanni ho letto con molto interesse l'esperienza di Gaetano. Dici che ti riguarda da vicino, spero di poter leggere, se vorrai riportarla, anche la tua personale esperienza. Ora comprendo il tuo particolare interesse per questo aspetto del mondo evangelico, forse a causa delle tue ferite, che presumo hai riportato.

Non c'è dubbio che l'aspetto miracolistico, il soprannaturale di certe manifestazioni affascina il cuore umano da sempre. Ed è facilmente comprensibile il motivo. La possibilità di una guarigione insperata, la visione di eventi inspiegabili, lo sfamarsi, quale cuore non resterebbe affascinato da simili eventi?

Di certo il miracolo fine a se stesso non è il motivo per cui Gesù "ha compiuto ogni cosa" (anche se è per un "miracolo", vedi più in fondo, che ha compiuto ogni cosa). Piuttosto la salvezza dei Suoi. Ma l'uomo spesso si avvicina a Gesù, alla religione in genere, per cercare un miracolo, o per sperare in un miracolo. Alcuni aspetti del cattolicesimo sono eclatanti su questi fatti.

Ricordo quando Gesù rimproverò ad alcuni che lo seguivano il fatto che erano li perche cercavano cibo da mangiare, avevano visto il miracolo della moltiplicazione del pane e dei pesci, piuttosto che il desiderio di essere alla Sua presenza per comprendere, capire, convertirsi.

Il pericolo di ricercare il miracolo piuttosto che Gesù è una realtà con cui dobbiamo continuamente confrontarci anche nel mondo evangelico. Il pericolo che la manifestazione del soprannaturale ci confonda è, perlatro, fondata scritturalmente:

  • Apocalisse capitolo 16 - V. 12 E vidi uscire dalla bocca del dragone, da quella della bestia e da quella del falso profeta tre spiriti immondi, simili a rane.  Essi sono spiriti di demòni capaci di compiere dei miracoli. Essi vanno dai re di tutta la terra per radunarli per la battaglia del gran giorno del Dio onnipotente.
  • 2 Tessalonicesi capitolo 2 - V. 6 Infatti il mistero dell'empietà è già in atto, soltanto c'è chi ora lo trattiene, finché sia tolto di mezzo.
     - 7 E allora sarà manifestato l'empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l'apparizione della sua venuta.
     - 8 La venuta di quell'empio avrà luogo, per l'azione efficace di Satana, con ogni sorta di opere potenti, di segni e di prodigi bugiardi,
     - 9 con ogni tipo d'inganno e d'iniquità a danno di quelli che periscono perché non hanno aperto il cuore all'amore della verità per essere salvati.
     - 10 Perciò Dio manda loro una potenza d'errore perché credano alla menzogna;
     - 11 affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità ma si sono compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati.
  • Etc.

Per questo è giusto analizzare ogni cosa. Per questo anche di fronte a persone che parlano di Gesù e compiono miracoli, magari sotto i riflettori e con scenografie appariscenti, è bene .... analizzare, verificare.

E' indubbio, ad ogni modo, che "il miracolo" è stato utilizzato da Gesù, dai Suoi discepoli. La Guarigione "miracolosa" rientra tra i doni dello Spirito Santo. Ed è qui il rischio, da parte di quanti hanno verificato e classificato degli eventi come bugie e inganni, di stigmatizzare e bollare ogni evento "miracoloso" come dal "maligno" oppure il negare la manifestazione di certi doni come provenienti da Dio. Certo il timore dell'inganno è legittimo e la verifica dovuta.

Purtroppo il giusto timore e diffidenza ci fa correre il rischio, certamente non è sempre così, di essere estremisti in un senso o nell'altro.
Soffocare dei doni, oppure abbandonarci a quello che non è un dono dello Spirito Santo, il discernimento "divino" è più che mai desiderabile e auspicabile in questi casi. La buona notizia è che possiamo chiederGlielo.

Certamente di un "miracolo" possiamo e dobbiamo gioire e compiacerci reciprocamente. Eravamo morti, e ora viviamo, eravamo ciechi e ora vediamo... Gloria e lode al nostro Salvatore !!!

Caro fratello Alex , si le ferite che ho avute nelle chiese pentecostale mi hanno portato ad`abbandonare la cominità che frequentavo e di rimanere a casa. Ringrazio Dio di avermi fatto conoscere una comunità Cristiana tedesca che fa parte della " Chiesa dei fratelli ", che con il loro esempio di fede mi hanno dato la forza di rialzarmi, perche spiritualmente ero giù.

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