1 Corinzi - 14

Versione stampabileSend by emailVersione PDF

I doni dello Spirito per l'edificazione di tutti i credenti

1Co 12:4-7, 27-31; Ro 14:19; 1P 4:10-11

- 14:1 Desiderate ardentemente l'amore, non tralasciando però di ricercare i doni spirituali, principalmente il dono di profezia.

- 14:2 Perché chi parla in altra lingua non parla agli uomini, ma a Dio; poiché nessuno lo capisce, ma in spirito dice cose misteriose.

- 14:3 Chi profetizza, invece, parla agli uomini un linguaggio di edificazione, di esortazione e di consolazione.

- 14:4 Chi parla in altra lingua edifica sé stesso; ma chi profetizza edifica la chiesa.

- 14:5 Vorrei che tutti parlaste in altre lingue, ma molto più che profetaste; chi profetizza è superiore a chi parla in altre lingue, a meno che egli interpreti, perché la chiesa ne riceva edificazione.

- 14:6 Dunque, fratelli, se io venissi a voi parlando in altre lingue, che vi servirebbe se la mia parola non vi recasse qualche rivelazione, o qualche conoscenza, o qualche profezia, o qualche insegnamento?

- 14:7 Perfino le cose inanimate che danno suono, come il flauto o la cetra, se non danno suoni distinti, come si riconoscerà ciò che si suona con il flauto o con la cetra?

- 14:8 E se la tromba dà un suono sconosciuto, chi si preparerà alla battaglia?

- 14:9 Così anche voi, se con la lingua non proferite un discorso comprensibile, come si capirà quello che dite? Parlerete al vento.

- 14:10 Ci sono nel mondo non so quante specie di linguaggi e nessun linguaggio è senza significato.

- 14:11 Se quindi non comprendo il significato del linguaggio sarò uno straniero per chi parla, e chi parla sarà uno straniero per me.

- 14:12 Così anche voi, poiché siete desiderosi di capacità spirituali, cercate di abbondarne per l'edificazione della chiesa.

- 14:13 Perciò, chi parla in altra lingua preghi di poter interpretare;

- 14:14 poiché, se prego in altra lingua, prega lo spirito mio, ma la mia intelligenza rimane infruttuosa.

- 14:15 Che dunque? Pregherò con lo spirito, ma pregherò anche con l'intelligenza; salmeggerò con lo spirito, ma salmeggerò anche con l'intelligenza.

- 14:16 Altrimenti, se tu benedici Dio soltanto con lo spirito, colui che occupa il posto come semplice uditore come potrà dire: «Amen!» alla tua preghiera di ringraziamento, visto che non sa quello che tu dici?

- 14:17 Quanto a te, certo, tu fai un bel ringraziamento; ma l'altro non è edificato.

- 14:18 Io ringrazio Dio che parlo in altre lingue più di tutti voi;

- 14:19 ma nella chiesa preferisco dire cinque parole intelligibili per istruire anche gli altri, che dirne diecimila in altra lingua.

- 14:20 Fratelli, non siate bambini quanto al ragionare; siate pur bambini quanto a malizia, ma quanto al ragionare, siate uomini compiuti.

- 14:21 È scritto nella legge:

«Parlerò a questo popolo per mezzo di persone che parlano altre lingue

e per mezzo di labbra straniere;

e neppure così mi ascolteranno», dice il Signore.

- 14:22 Quindi le lingue servono di segno non per i credenti, ma per i non credenti; la profezia, invece, serve di segno non per i non credenti, ma per i credenti.

- 14:23 Quando dunque tutta la chiesa si riunisce, se tutti parlano in altre lingue ed entrano degli estranei o dei non credenti, non diranno che siete pazzi?

- 14:24 Ma se tutti profetizzano ed entra qualche non credente o qualche estraneo, egli è convinto da tutti, è scrutato da tutti,

- 14:25 i segreti del suo cuore sono svelati; e così, gettandosi giù con la faccia a terra, adorerà Dio, proclamando che Dio è veramente fra voi.

- 14:26 Che dunque, fratelli? Quando vi riunite, avendo ciascuno di voi un salmo, o un insegnamento, o una rivelazione, o un parlare in altra lingua, o un'interpretazione, si faccia ogni cosa per l'edificazione.

- 14:27 Se c'è chi parla in altra lingua, siano due o tre al massimo a farlo, e l'uno dopo l'altro, e qualcuno interpreti.

- 14:28 Se non vi è chi interpreti, tacciano nell'assemblea e parlino a sé stessi e a Dio.

- 14:29 Anche i profeti parlino in due o tre e gli altri giudichino;

- 14:30 se una rivelazione è data a uno di quelli che stanno seduti, il precedente taccia.

- 14:31 Infatti tutti potete profetare a uno a uno, perché tutti imparino e tutti siano incoraggiati.

- 14:32 Gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti,

- 14:33 perché Dio non è un Dio di confusione, ma di pace.

- 14:34 Come si fa in tutte le chiese dei santi, le donne tacciano nelle assemblee, perché non è loro permesso di parlare; stiano sottomesse, come dice anche la legge.

- 14:35 Se vogliono imparare qualcosa, interroghino i loro mariti a casa; perché è vergognoso per una donna parlare in assemblea.

- 14:36 La parola di Dio è forse proceduta da voi? O è forse pervenuta a voi soli?

- 14:37 Se qualcuno pensa di essere profeta o spirituale, riconosca che le cose che io vi scrivo sono comandamenti del Signore.

- 14:38 E se qualcuno lo vuole ignorare, lo ignori.

- 14:39 Pertanto, fratelli, desiderate il profetare, e non impedite il parlare in altre lingue;

- 14:40 ma ogni cosa sia fatta con dignità e con ordine.

facebook icona twitter iconawhatapps icona

Opera evangelica a favore dei non vedenti

Opere evangelica per sordi

La chiesa perseguitata

Pregare ed aiutare

Il vangelo tra gli stranieri