Qualcuno ha detto:

"Se Dio è nostro Padre e Lui è misericordioso, anche noi lo dobbiamo essere. D'altra parte, si dice: " Tale padre, tale figlio !". O no?

Allora...............
NON DIRE......................

"Padre",
se non ti comporti da figlio,

"nostro",
se non sei figlio di Dio o non ti comporti da tale.

"Che sei nei cieli",
se pensi solo alle cose della terra.

"Venga il tuo regno"
se lo confondi con quello della terra.

"Sia fatta la tua volontà",
se vuoi fare quello che ti pare.

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano",
se vuoi sempre molto più del necessario.

"Perdona i nostri debiti",
se non ti riconosci peccatore mancante.

"come noi li perdoniamo ai nostri debitori",
se non riesci a perdonare chi ti ha fatto del male.

"Non ci indurre in tentazione",
se ami i piaceri del peccato.

"Liberaci dal male",
se non ti opponi alle opere malvage.

(da Mirjam)

Anzi diciamolo SFORZANDOCI di camminimnare accanto a LUI!

R_Francesco

Bello il parallelismo con la vita dell'uomo e il Padre nostro... in effetti, il "Padre nostro", più che recitato, va vissuto.... ma la "cosa" che mi sa tanto di impossibile per l'uomo, è l'essere "tale padre tale figlio"... mi si dirà che lo si intende in senso lato, ed io ribatto che, tutto il resto in quel "discorso", lo si deve intendere alla stessa maniera. Io direi che sarebbe molto meglio rivedere la situazione e nel discorso, includere la Grazia... perché Gesù ci disse e ci dice ora, "SFORZATEVI"... questo, ha un significato molto chiaro, Dio, Gesù, sa per certo che noi, per le nostre capacità, non potremmo mai avere accesso al cielo.

Francesco

 

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