Nella vita può succederci di trovarci davanti ad ostacoli umanamente difficili da superare, così come apparivano insuperabili le mura di Gerico agli occhi di Giosuè. Proprio in quelle difficili situazioni il rivolgere lo sguardo in Alto ci porterà a conoscere il valore della presenza del Signore, il cui soccorso consiste proprio nello stare accanto a noi per combattere per noi e con noi, e anche le mura delle nostre "Gerico" crolleranno.
Che fare di fronte ll'obiettivo da raggiungere?
Un giorno, di circa 3420 anni fa, Giosuè si trovava "presso Gerico" (Gs 5:13). uest'uomo, incaricato da Dio, doveva condurre il popolo d'Israele in Canaan (Gs 1:2).
Aveva ricevuto la promessa che quell'impresa si sarebbe realizzata (Gs 1:2-5). Da poco, aveva attraversato sull'asciutto il Giordano in piena, insieme al suo popolo.
Si era accampato per la prima volta nella terra di Canaan, a Ghilgal (Gs 3-4). Ora, vi erano delle città da conquistare per impadronirsi del Paese.
Il primo obiettivo era proprio Gerico.
Quella città era fortificata più delle altre, costruita per resistere ad ogni assedio, era la più invincibile.