Quale amico in Cristo abbiamo

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QUALE AMICO IN CRISTO ABBIAMO - di Joseph Scriven
(10 September 1819 - 10 August 1886)

Joseph Scriven nacque nel 1819 a Dublino, Irlanda, da genitori benestanti. Si laureò al Trinity College di Dublino. Da giovane voleva seguire le orme del padre nella Royal Marine, ma la sua salute cagionevole non gli e lo permise. All'età di venticinque anni, decise di lasciare il suo paese natale ed emigrare in Canada. I motivi di questa decisione sembra furono da una parte l'influenza religiosa dei Fratelli di Plymouth, che lo portarono ad allontanarsi dalla sua famiglia, e dall'altra la morte accidentale della sua fidanzata che annegò la sera prima del loro matrimonio.

"Quale amico in Cristo abbiamo" non era destinato ad essere pubblicato. Dopo aver appreso che sua madre si era ammalata gravemente e non potendo tornare nella lontana Dublino per farle visita, le scrisse una lettera di conforto e abbinò alla lettera le parole di questo inno. In seguito una rivista religiosa pubblicò questa poesia e qualche tempo dopo Scriven morì.

Ma la sua poesia continuò a vivere in un modo che egli mai avrebbe potuto immaginare. Ira Sankey, un musicista che lavorava con Dwight L. Moody, lo pubblicò in un libro di inni, e venne cantato nelle campagne evangelistiche di Moody. Presto "What a Friend we have in Jesus" divenne uno degli inni più famosi in America. I missionari lo esportarono in molte altre nazioni la gente lo ha cantato in molte lingue.

Questo inno ha mantenuto la sua popolarità per un secolo e mezzo, perché un uomo che ha conosciuto molta sofferenza, aveva anche tanta fede per confidare nel Signore. Questo inno ci aiuta a vedere come la fede può trionfare sul dolore.

Ecco il testo della canzone:

Quale amico in Cristo abbiamo
qual rifugio nel dolor!
Nella pace a Lui portiamo
Tutto quel che turba il cuor.
Oh! La pace che perdiamo
Oh! Gl'inutili dolor,
perché tutto non portiamo
in preghiera al Salvator!

Se ci assal la tentazione
se il peccato insidia il cuor
di temer non v'è ragione:
portiam tutto al Salvator!
Un amico sì verace
dove mai potrem trovar?
Ci comprende ci dà pace,
ogni peso Lui vuol portar.

Quando stanchi e travagliati
nella prova ci troviam,
il Signor non ci ha lasciati
tutto, tutto a Lui portiam!
Ci abbandonino gli amici,
ma Gesù ci accoglierà
e con Lui sarem felici,
Lui riposo ci darà.

Ringraziamo il fratello Egidio, dell'Assemblea della Chiesa dei Fratelli di Urbino, per la segnalazione

 

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