La decima

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LA DECIMA
Che cosa dice la Bibbia veramente al riguardo ?
Breve studio di ENRICO G. SHEPPARD

Che cosa dice Dio ?

Non si può dare a Dio. Come Creatore e Sostenitore dell`universo, Egli già possiede ogni cosa.
La nostra vita, il battito stesso del vostro cuore, tutto è un dono di Dio.
All`eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti (Salmo 24:1).

«Ascolta, popolo mio, voglio parlare, testimonierò contro di te, Israele: Io sono Dio, il tuo Dio.
Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti.
Non prenderò giovenchi dalla tua casa, né capri dai tuoi recinti.
Sono mie tutte le bestie della foresta, animali a migliaia sui monti.
Conosco tutti gli uccelli del cielo, è mio ciò che si muove nella campagna.
Se avessi fame, a te non lo direi: mio è il mondo e quanto contiene. ( Salmo 50:7-12).

Mio è l`argento e mio è l`oro, dice L`Eterno degli eserciti (Ag. 2:8 ).
O chi gli ha dato per primo, si che ne abbia a ricevere la ricompensa? (Ro. 11:35).

A questa domanda retorica non si è data risposta, perchè la risposta è ovvia. Non si può dare a Dio e poi aspettarsi che Dio sia in qualche modo in debito con noi!

Vi sono leggi sulla semina e il raccolto, come pure vi sono ricompense per il ben operare, ma, contrariamente ai „predicatori della prosperità“ , voi non potete mai agire in tal modo da rendere Dio vostro debitore.

Dio ha creato l`universo, Egli lo sostiene con la parola della sua potenza. Egli non ha bisogno del vostro denaro, e non vuole il vostro denaro. Ciò che Dio vuole è voi stessi, ed Egli vi desidera con un giusto atteggiamento.

 Testi favoriti

I fautori della decima cercano di provare che la decima era stata richiesta da Dio molto prima di aver dato la legge a Mosè.
Nella seguente sezione considereremo alcuni testi biblici da essi preferiti.

Genesi 14
Allora Melchisedek, re di Salem, portò pane e vino. Egli era Sacerdote del Dio Altissimo. E benedisse Abramo, dicendo: Benedetto sia Abramo dal Dio Altissimo, padrone die cieli e della terra!
E benedetto sia il Dio Altissimo, che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici! E Abramo gli diede la decima di ogni cosa (Ge. 14:18-20).

Vedete, essi dicono, la decima era una pratica necessaria fin dai giorni di Abramo.

Leggete però il contesto che, in questo caso, è l`intero capitolo.
La prima cosa che vi trovate è che tutto ciò qui è in questione, non apparteneva ad Abrahamo. Era propietà d`altra gente, incluso il nipote di Abrahamo, Lot, che era stato catturato dagli armati di diversi re.
Abrahamo ed un piccolo gruppo di suoi servitori, erano andati in battaglia contro queste armate e contro ogni ragionevole aspettativa, aveva riportato la vittoria.

Melchisedek aveva riconosciuto che era stato Dio a concedere ad Abrahamo la sua miracolosa vittoria (v.20).

Notate l`affermazione di Abrahamo nei versi 22-24.

Egli non possedeva alcuna delle propietà in questione prima della battaglia e, sebbene avesse diritto, come vincitore, del bottino, egli rifiuta di impossessarsene: „ non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio die calzari, perchè tu non abbia a che dire: „ Io ho arricchito Abrahamo“.

Abrahamo, quindi, dà via il 10% di ciò che apparteneva ad altri, come atto di riconoscenza verso Dio in favore di alcune persone che erano state miracolosamente salvate da una vita di schiavitù.

Questo fu un evento unico nel suo genere. Non aveva nulla a che fare con la dottrina che sia necessario dare il 10% del propio stipendio mensile netto ad un gruppo di leader religiosi professionali.

Se tali persone insistono col dire che voi dobbiate seguire l`esempio di Abrahamo in Genesi 14, voi dovreste andare a casa loro e prendere il dieci per cento di ciò che loro possiedono e darlo via!

Genesi 28

Poi Giacobbe fece un voto dicendo: Se Dio sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, e mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora L`Eterno sarà il mio Dio; e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di Dio; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima (Genesi 28:20-22).
 
Vedete, essi dicono, la decima era una pratica necessaria ai tempi di Giacobbe, molto prima che fosse stata data la legge.

Leggete però esattamente ciò che Giacobbe dice in Genesi 28:20-22.

Io ho fatto un voto, una promessa, ( e non c`è traccia nella bibbia che egli abbia mai mantenuto quella promessa.
Era una promessa condizionata. Notate le cinque condizioni: SE Dio sarà con me... SE Dio mi proteggerà... SE mi darà da mangiare... SE mi darà vesti da coprirmi... SE ritornerò a casa di mio padre in pace...(il che non accadde se non 20 anni più tardi) ALLORA e solo allora, Dio potrà avere il 10% di tutto ciò che mi darà.

Se questa è la decima... allora sentitevi liberi di fare una lista di tutto quello che desiderate ottenere da Dio e una volta che ricevete tutto, cominciate a fare una tantum, ogni venti anni, i vostri pagamenti.

Nel frattempo, sulla base di Genesi 28, non dovrete un solo centesimo ai vostri leader religiosi.

Qual`era lo scopo della decima nell`antico Testamento?

 C`erano quattro tipi di decima nell`antico Testamento:
1. il popolo pagava una decima generale ai leviti

Ecco, ai figli di Levi io do come eredità tutte le decime in israele in cambio del servizio che svolgono, il servizio della tenda di convegno (NU18:21).
Tutte le tribù d`Israele, eccetto quella di Levi, aveva avuto in sorte un`area geografica come loro eredità.
Ai Levi, però, come ricompensa per il loro lavoro nella nazione, ricevevano una tassa sulle entrate del 10% dal resto della popolazione.

I Leviti funzionavano come:

-Ufficiali sanitari

-Dipartimento di Giustizia e Polizia

-Dipartimento della Pubblica Istruzione

In breve, i Leviti svolgevano in Israele un servizio pubblico, ed erano sostenuti da un sistema di tasse sui redditi chiamate „decime“ .


2. I Leviti pagavano una decima delle decime generali che ricevevano ai sacerdoti
 
L`Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: Parla ai Leviti e dì loro: quando prenderete dai figli d`Israele le decime che io vi do da parte loro come vostra eredità, ne farete un`offerta elevata All`Eterno, una decima della decima; e la vostra offerta elevata vi sarà contata come il grano che viene dall`aia e come la pienezza dello strettoio.

Cosi anche voi farete un`offerta elevata all`Eterno da tutte le decime che ricevete dai figli di Israele, e di quelle darete l`offerta elevata all`Eterno al sacerdote Aronne.
Da tutte le cose a voi donate, l`offerta elevata che spetta all`Eterno, di tutto il meglio di esse offrite la parte consacrata.
Perciò dirai loro: quando avete offerto il meglio, quello che rimane sarà contato ai Leviti come il prodotto dell`aia e come il prodotto dello strettoio.
Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie perchè è il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda di convegno (Nu. 18:25-31).

Tutti i sacerdoti erano Leviti, ma non tutti i Leviti erano sacerdoti.
La casta sacerdotale discendeva da Aronne ed aveva specifiche responsabilità legate al culto nel Tempio.
La seconda decima garantiva la sicurezza finanziaria dei sacerdoti, e quindi proteggeva il sistema del Tempio.


   3.   IL popolo tratteneva una decima per pagare il loro pellegrinaggio annuale a Gerusalemme.
 
Ti impegnerai a dar la decima di tutto ciò che semini e che il campo produce ogni anno. Mangerai davanti all`Eterno, il tuo Dio, nel luogo che Egli ha scelto per farvi dimorare il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, e i primo geniti delle tue mandrie e delle tue gregge, affinche tu impari a temere sempre l`Eterno , il tuo Dio.
Ma sè il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi portare le decime fino là, perche il luogo che l`Eterno,

il tuo Dio, ha scelto per stabilirvi il suo nome è troppo lontano per te, quando l`Eterno, il tuo Dio, ti avrà benedetto, allora le convertirai in denaro e con il denaro in mano andrai al luogo che l`Eterno, il tuo Dio, ha scelto, e userai questo denaro per comprare tutto ciò che il tuo cuore desidera : buoi, pecore, vino, bevande inebriande, o qualunque cosa che il tuo cuore desidera; e là mangerai davanti all`Eterno, il tuo Dio, e gioirai, tu con la tua famiglia (De. 14:22-26).

 
4.  IL popolo pagava una decima per i poveri, gli orfani e le vedove

Alla fine di ogni tre anni, metterai da parte tutte le decime dei tuoi prodotti del terzo anno, e le porrai entro le tue porte; e il Levita, che non ha parte ne eredità con te, e lo straniero, e l`orfano, e la vedova che si trovano entro le tue porte verranno, mangeranno e si sazieranno, affinchè l`Eterno, il tuo Dio, ti benedica in ogni lavoro in cui metterai mano (De. 14:28,29).

 Questa decima andava ai poveri, alle vedove, ed orfani.
Nei nostri paesi questa viene chiamata „Solidarietà sociale“.
Era pagata ogni tre anni, il che equivaleva a un terzo della decima annuale. Queste decime non erano doni, erano tasse.

IL totale delle tasse pagate dagli Israeliti, dunque, era il 23,3% delle loro entrate totali, il che corrisponde in genere alle imposte che si pagano oggi allo stato.

L`imposta a chi dovete l`imposta

Rendete a ciascuno ciò che gli è dovuto: il tributo a chi dovete il tributo, l`imposta a chi dovete l`imposta, il timore a chi dovete il timore, l`onore a chi l`onore (Ro. 13:7).

Passando ora a considerare il Nuovo Testamento, troviamo che non è cambiato nulla in questo campo. Ancora noi dobbiamo pagare ciò che è dovuto per i servizi pubblici e la solidarietà sociale.


Portate tutte le decime

Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perchè vi sia cibo nella mia casa, e poi mettetemi alla prova in questo, dice l`Eterno degli eserciti, se io non aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non avrete spazio sufficiente ove riportarla (Ma. 3:10).

Qui abbiamo il versetto favorito die fautori della decima.
A questo versetto essi aggianciano la maggior parte delle loro argomentazioni dottrinali. Se però guardiamo meglio ciò che dice questo versetto, troveremo qualcosa di molto interessante.

Ricordate che nell`Antico Testamento erano dovute quattro tipi di decime.

A quale di esse questo versetto si riferisce?

Un sacerdote, discendente di Aronne, sarà con i Leviti quando i Leviti preleveranno le decime; e i Leviti porteranno la decima della decima alla casa del nostro Dio nelle camere della tesoreria (Ne. 10:38).

 Di quale delle tre decime sta parlendo Malachia?

Si tratta della decima pagabile dai Leviti, non delle decime pagate dal popolo. Malachia qui non sta rimproverando il popolo, ma sta rimproverando i Leviti.

Quando i moderni fautori delle decime usano questo versetto per esortare il popolo a pagare le decime, in realtà essi parlano a sè stessi, ma la maggior parte di loro è molto ignorante per riconoscere questo fatto.

 
Sotto una maledizione...

Se volete comprendere il libro di Malachia, leggete Malachia 4:4:

„Ricordatevi della legge di Mosè, mio servo, al quale in Horeb ordinai statuti e decreti per tutto Israele.

Questo è l`interesse principale di Malachia?
Noi però, non viviamo più sotto la legge, ma sotto la grazia provvedutaci in Gesù Cristo. Se scegliete di sottomettervi anche a loro ad una parte della legge di Mosè , avete un problema....

Ora tutti coloro che si fondano sulle opere della legge sono sotto maledizione, perche sta scritto: Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle

(Ga. 3:10).

Se scegliete di porvi sotto le opere della legge, voi siete sotto maledizione, per la semplice ragione che voi non potete osservare la legge di Mosè. Ve lo impedisce la vostra natura decaduta e peccaminosa.

Lo scopo della legge è quello di essere nostro precettore:
Così la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinchè fossimo giustificati per mezzo della fede (Ga. 3:24).

 
Il  primo concilio della Chiesa

Nella Chiesa primitiva vi erano quelli che avrebbero voluto forzare i Cristiani d`origine pagana a vivere sotto la legge. Sorse una disputa, e questo condusse presto alla convocazione di un concilio della Chiesa.

Or alcuni, discepoli dalla Giudea, insegnavano ai fratelli, dicendo: Se non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete essere salvati.
Essendo perciò sorta una piccola controversia e discussione da parte di Paolo e Barnaba con costoro, fu ordinato che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per tale questione...

Giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grande cose che Dio aveva fatto per mezzo di loro.
Ma alcuni della setta die farisei che avevano creduto si alzarono dicendo: Bisogna circoncidere i gentili e comandar loro di osservare la legge di Mosè.

Quando essi tacquero, Giacomo prese la parola e disse: Fratelli, ascoltatemi:.Perciò io ritengo che non si dia molostia a quelli che tra i gentili si convertano a Dio, ma che si scriva loro di astenersi dalle contaminazioni degli idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate e dal sangue (Atti 15:1-2, 4-5, 13, 19-20).

La questione a cui doveva risponder il concilio (v. 5) era: I cristiani devono osservare la legge di Mosè ( il che naturalmente, include le decime)?

Quale fu la risposta?

Al concilio si giunse a quattro istruzioni. I cristiani dovevano astenersi (1) da cose contaminate dagli idoli; (2) dalla fornicazione; (3) dal mangiare animali strangolati; (4) dal sangue.

Gesù sostenne la pratica della decima?

Ma guai a voi farisei! Poichè voi pagate la decima della ruta della menta e di ogni erba, e poi trascurate la giustizia e l`amore di Dio. Dovevate fare queste cose, senza trascurare le altre“ (Lu. 11:42).

Quando Gesù disse:...dovevate fare queste cose, intendeva forse che dovessimo pagare la decima?

Considerate questi commenti nel loro testo.

A chi stava parlando Gesù? Ai Farisei.
Che cos`era l`aspetto più significativo dei Farisei?
Essi consideravano sè stessi separati quanto alla legge, questo era il significato della parola Fariseo.

Di sè stesso aveva detto che era irreprensibile nell`osservanza della legge (Fl. 3:3-6).

Gesù stava dicendo ad un gruppo di persone che si vantava di osservare perfettamente la legge, che essi dovessero fare le loro cose senza trascurare la giustizia e l`amore di Dio.

Gesù non stava parlando ai suoi discepoli, nè voleva imporre loro la pratica della decima. Noi non siamo più sotto la legge, ma sotto la grazia.
 
Chi ne uscì giustificato?

Gesù, un giorno, parlò di due uomini, uno dei quali pagava le decime ed uno no.

Due uomini salirono al Tempio per pregare; uno era Fariseo e l`altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, dentro di sè pregava così: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo.

Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto dicendo: O Dio, sii placato verso me peccatore.
 
Io vi dico che questi, e non l`altro, ritornò a casa sua giustificato, perchè chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato(Lu. 18:10-14).

Chi fu giustificato davanti a Dio, colui che pagava le decime o l`altro?


Le decime sono „Corban“

Disse loro ancora: Voi siete abili nell`annullare il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione.

Mosè infatti ha detto: „onora tuo padre e tua madre“e : „chi maledice il padre o la madre sia messo a morte“.

Ma voi dite: „Se un uomo dice a suo padre o a sua madre: Tutto quello a cui potrei assisterti è Corban cioè un`offerta a Dio“, non gli lasciate più far nulla per suo padre o per sua madre, annullando cosi la parola di Dio con la vostra tradizione, che voi avete tramandata. E fate molte altre cose simili (Mr. 7:9-13).

Se avete denaro di cui la famiglia abbia bisogno, ma voi non lo date loro per pagarlo alla chiesa come „decima“ , fate ciò che facevano i Farisei. Dite che il vostro denaro è „Corban“ e Gesù disse che, così facendo, voi annullate il comandamento di Dio.

Che cosa insegna il Nuovo Testamento sul dare?

Noi dobbiamo essere d`accordo con Dio che noi apparteniamo a Lui e che coerentemente con questo, noi dobbiamo dare noi stessi a Lui.

Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio (Ro. 8:1).

Ora, fratelli, vi facciamo conoscere la grazia di Dio, che è stata data alle chiese della Macedonia, e cioè, che in mezzo a molte prove di afflizione, l`abbondanza della loro gioia e la loro estrema povertà hanno abbondato nelle ricchezze della loro liberità. Poichè io rendo testimonianza che essi anno dato volentieri, secondo le loro possibilità e anche al di là dei loro mezzi, pregandoci con molta insistenza di accettare il dono e di partecipare a questa sovvenzione per i santi. E non solo anno fatto come speravamo, ma si sono dati prima al Signore e poi a noi per la volontà di Dio (2 Co. 8:1-5).

Il vostro dono deve sorgere dal vostro rapporto con il Dio vivente.

La motivazione è tutto

Poichè Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinchè chiunque crede in Lui non perisca, ma abbia vita eterna (Gv. 3:16).

Molta gente ignora questo versetto del donare, ma come Dio dona deve essere il fondamento stesso del nostro donare: (1) La sua motivazione era l`amore; (2) Nel dare suo Figlio, il Padre dava SÈ stesso; (3) Il dono del Pdre era in proporzione al nostro bisogno, non alla nostra avidità, affinchè noi non perissimo.

Esiste una forma di dono sacrificale che Dio disprezza: E se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri e dessi il mio corpo per essere arso, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova (1Co. 13:3).
Dio considera il cuore, e un dono senza amore non fa alcuna impressione su di Lui. La vostra motivazione è tutto.

In risposta al bisogno

Noi dobbiamo donare come risposta ad un bisogno, non come risposta all`avidità.

Oggi molti cristiani sono posti sotto la pressione di dover donare somme di denaro sempre più grandi ai leader ecclesiastici professionisti che vivono in abitazioni lussuose, guidano l`ultimo modello di auto e costruiscono per sè imperi controllati dalle loro famiglie, che spesso sono multi milionari, tutto questo naturalmente, per la gloria di Dio.

È tipico come questi avidi, costruttori di imperi richiedano che i credenti paghino a loro le decime, con la minaccia che se non lo faranno essi scioglieranno il diavolo per attaccare le loro private risorse.

La bibbia, però, insegna che noi dovremmo rispondere solo sulla base di un autentico bisogno.
Infatti non vi era alcun bisogno fra di loro, perche tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano e portavano il ricavato delle cose vendute, e lo diponevano ai piedi degli apostoli, poi veniva distribuito a ciascuno,secondo il suo particolare bisogno (At. 4:34,35).

In quei giorni alcuni profeti scesero da Gerusalemme ad Antiochia. E uno di loro, di nome Agabo, si alzò e per lo Spirito predisse che ci sarebbe stata una grande carestia in tutto il mondo; e questa avvenne poi sotto Claudio Cesare.

Allora i discepoli, ciascuno secondo le propie possibilità, decisero di mandare una sovvenzione ai fratelli che abitavano in Giudea (At. 11:27-29). Essi rispondevano ad un bisogno reale

I moderni falsi profeti in varie chiese pentecostaleggiante sempre predicano prosperità e risveglio, e poi portono la gente in uno stato di grata frenesia di entusiasmo prima di alleggerirli di sostanziose offerte con lo scopo di sostenere il loro ministero;

Segretamente ed umilmente

Guardatevi dal fare la vostra elemosina davanti agli uomini, per essere da loro ammirati; altrimenti voi non ne avrete ricompensa presso il Padre vostro, che è nei cieli.

Quando dunque fai l`elemosina, non far suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ippocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini; in verità io vi dico, che essi anno già ricevuto il loro premio.

Anzi quando tu fai l`elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la destra. Affinchè la tua elemosina si faccia in segreto; e il Padre tuo, che vede in segreto te ne darà la ricompensa palesamente (Mt. 6:1-4).
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Commenti

Ho letto sull'argomento decima, e sembra che non vada imposta ma ora mi domando: sappiamo che la parola di Dio non si contraddice mai, pertanto ebrei 13:17 ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro....

Non crea forse un conflitto con ciò che ricevo come insegnamento?

Io so e credo che Dio gradisce ciò che io depongo di mia spontanea volontà, come fece Gesù deponendo sé stesso fino a dare la vita x noi, ed in questa deposizione volontaria vi è inclusa ogni cosa della nostra natura carnale non solo la decima, ma il ravvedimento nella sua interezza. So che il nuovo comandamento è amare, ma altresì è obbedienza. Quando porto la parola di Dio penso all'Amore di Dio, alla riconciliazione...quindi x amore chiedo aiuto affinché chi riesco ad avvicinare a Cristo non venga poi scandalizzato e tentato da abbandonare ogni cosa perché ci vede falsità ed interessi personali.

Ritratto di alex

Ottima riflessione, grazie per averla con divisa.
Un caro saluto nel Signore
Fratello Alex

 

Grazie, il mio scritto non desiderava apprezzamento o meno, ma una successiva riflessione.

Se si evince un conflitto tra l'ubbidienza ai conduttori e il mettere in pratica una richiesta che crea sgomento, sapendo che è nell'ubbidienza e nell'ordine che Dio abita e benedice, ma è il donatore che agisce con il cuore che è bene accetto a Dio...mi ritrovo in un ragionamento a cui non so dare responso.

Ritratto di alex

Scusa Jalina se è sembrato solo un "banale" apprezzamento.
Chi ti scrive è pienamente daccordo sulla necessità di non scandalizzare i neo convertiti, e questa tua sensibilità è molto apprezzabile, in questo senso il precedente commento.
Ora, però, non ho ben capito come possiamo aiutarti a non scandalizzare chi tu, per la grazia del SIgnore, riesci a far avvicinare a Lui. Forse cancellando il contenuto di questo articolo? (un vecchio post di un utente del sito web).
O forse, non ho ben capito, davvero hai un problema di coscienza al riguardo?

In questo caso, rileggendo l'articolo del fratello Gianni, mi rendo conto che sia mancata un poco di serenità spirituale. Infatti, pur essendo concorde sull'errore di "pretendere" la decima non è detto che chi lo faccia non sia onestamente sincero davanti al Signore.

Al riguardo, quindi, per la tua e le altre coscienze vale:

Rm 14:1 Accogliete colui che è debole nella fede, ma non per sentenziare sui suoi scrupoli.
2 Uno crede di poter mangiare di tutto, mentre l'altro che è debole, mangia verdure. 3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi.
5 Uno stima un giorno più di un altro; l'altro stima tutti i giorni uguali; sia ciascuno pienamente convinto nella propria mente.


Non preoccuparti, quindi, se le consuetudini della chiesa locale, o le direttive di chi le conduce, non sono in contrasto con la volontà del Signore, ubbidisci e incoraggia a farlo.

Dio ti benedica, un caro saluto nel Signore, fratello Alex.

Voglio essere onesta, ero arrivata ad una conclusione, ma volutamente l'ho omessa per poterla confrontare con la vs. risposta:

- Il Signore è la mia Giustizia 

- Camminero' per fede e non per ciò che vedo.

Pace e Grazia sia per tutti noi, in Cristo Gesù.

Vendete i vostri beni e dateli in elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove ladro non si avvicina e tignola non rode. Perché dov’è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore. Luca 12:33-34.

Fratelli,

purtroppo il tema delle offerte e della decima è ancora un tema molto controverso tra i Cristiani, ed è per questo che dobbiamo affidarci esclusivamente alla Parola per venirne fuori.

è UN ARGOMENTO DA TRATTARE CON ESTREMA ATTENZIONE perché:

“Io vi dico in verità che difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli.” (Matteo 19:23). E Gesù non lo disse perché il tale era ricco di per sé, ma perché non era disposto a lasciare i suoi beni e a darli a Dio. Credete che se avesse venduto tutto ai poveri, il Signore l’avrebbe lasciato vivere di stenti??

“E che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua?” (Marco 8:36).

Cerco di partire con ordine:

“Avvenne, dopo qualche tempo, che Caino fece un’offerta di frutti della terra al Signore. Abele offrì anch’egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. Il Signore guardò con favore Abele e la sua offerta.” (Genesi 4:3-4).

“Noè costruì un altare al Signore; prese animali puri di ogni specie e uccelli puri di ogni specie e offrì olocausti sull’altare. Il Signore sentì un odore soave.” (Genesi 8:20-21).

Abramo offriva sacrifici, olocausti. Secondo voi il sacrificio era del povero agnello? O il sacrificio era quello di Abramo, che si privava di un agnello per offrirlo a Dio, sapendo benissimo che Dio non aveva bisogno di alcun cibo? (Tutto questo accadeva prima della Legge).

Davide lo aveva capito:

“Poiché chi sono io, e chi è il mio popolo, che siamo in grado di offrirti volenterosamente così tanto? Poiché tutto viene da te; e noi ti abbiamo dato quello che dalla tua mano abbiamo ricevuto. O Signore, nostro Dio, tutta quest’abbondanza di cose che abbiamo preparate per costruire una casa a te, al tuo santo nome, proviene dalla tua mano, e tutta ti appartiene. Io so, o mio Dio, che tu scruti il cuore e ti compiaci della rettitudine; perciò, nella rettitudine del mio cuore, ti ho fatto tutte queste offerte volontarie, e ho visto ora con gioia il tuo popolo che si trova qui farti volenterosamente le sue offerte.” (1 Cronache 29:14,16-17).

Ed è per questo (e anche perché Davide pensò di costruire a Dio un tempio, SENZA RISPARMIO!) che per Dio era “…un uomo secondo il suo cuore, e il Signore l’ha destinato a essere principe del suo popolo…” (1 Samuele 13:14).

Il denaro che abbiamo viene dalla grazia di Dio e non siamo disposti a rendergliene una parte?

Vogliamo ignorare i benefici delle decime, e il fatto che Colui che ha fatto questa dichiarazione è FEDELE nelle PROMESSE?

“Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché ci sia cibo nella mia casa [per la prosperità della Sua casa]; poi mettetemi alla prova in questo», dice il Signore degli eserciti; «vedrete se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non vi sia più dove riporla. Per amor vostro, io minaccerò l’insetto divoratore affinché esso non distrugga più i frutti del vostro suolo, la vostra vigna non sarà più infruttuosa nella campagna», dice il Signore degli eserciti. «Tutte le nazioni vi proclameranno beati, perché sarete un paese di delizie», dice il Signore degli eserciti.” (Malachia 3:10-12).

Molti ignorano cosa significhi “minacciare l’insetto divoratore”: è UNA GARANZIA DI COSTANTE SICUREZZA FINANZIARIA, non una fuoriuscita di denaro dalle nostre tasche come molti pensano. Ma il fatto è che non possiamo fermarci alle apparenze, a una lettura veloce delle Scritture, dobbiamo capire qual è il senso che Dio dà a ogni che ha scritto.

“Getta l’oro nella polvere, l’oro di Ofir tra i ciottoli del fiume, e l’Onnipotente sarà il tuo oro, egli ti sarà come l’argento acquistato con fatica. Allora l’Onnipotente sarà la tua delizia, e alzerai la faccia verso Dio. Lo pregherai, egli ti esaudirà, e tu scioglierai i voti che avrai fatti. Quello che intraprenderai, ti riuscirà; sul tuo cammino risplenderà la luce.” (Giobbe 22:24-28).

 

 

POSSO TESTIMONIARE che né io, né nessuno dei fratelli che abbia mai dato un’offerta, una decima, o la primizia, sia mai uscito dalla chiesa impoverITO! Siamo tutti Cristiani nati di nuovo, e ancora non abbiamo capito che Dio è FEDELE nelle Sue promesse?? Credete che non si ricordi delle offerte che avete fatto? Credete che voglia mettervi in difficoltà? No! Perché:

“Date e vi sarà dato; vi sarà versata in seno una buona misura, pigiata, scossa, traboccante; perché con la misura con cui misurate, sarà rimisurato a voi.” (Luca 6:38).

Ci sono persone che versano continuamente molte offerte e che sponsorizzano anche i programmi di evangelizzazione con somme cospicue, e vi assicuro che nessuno di loro rimane con le tasche vuote, anzi! Lo ha detto il nostro Signore Gesù:

“Cercate prima il regno {di Dio} e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più.” (Matteo 6:33).

“Ora dico questo: chi semina scarsamente mieterà altresì scarsamente; e chi semina abbondantemente mieterà altresì abbondantemente. Dia ciascuno come ha deliberato in cuor suo; non di mala voglia né per forza, perché Dio ama un donatore gioioso. Dio è potente da far abbondare su di voi ogni grazia affinché, avendo sempre in ogni cosa tutto quello che vi è necessario, abbondiate per ogni opera buona; come sta scritto: «Egli ha profuso, egli ha dato ai poveri, la sua giustizia dura in eterno». Colui che fornisce al seminatore la semenza e il pane da mangiare fornirà e moltiplicherà la vostra semenza, e accrescerà i frutti della vostra giustizia. Così, arricchiti in ogni cosa, potrete esercitare una larga generosità, la quale produrrà rendimento di grazie a Dio per mezzo di noi.” (2 Corinzi 9:6-11).

Altre Scritture del Vangelo: in Marco 12:41-44 quando la povera vedova offrì tutto quello che aveva, per caso Gesù le disse “Sorella non dia questi due spiccioli in offerta, perché è tutto quello che ha?” No! Perché sapeva che le offerte sono una benedizione, e che alla vedova sarebbe stato dato in buona misura, pigiata, scossa e traboccante.

“I discepoli avevano nella barca solo un pane, perché avevano dimenticato di prenderne degli altri. Egli li ammoniva dicendo: «Guardatevi dal lievito dei farisei e dal lievito di Erode Ed essi si dicevano gli uni agli altri: «È perché non abbiamo pane». Ma egli, accortosene, disse loro: «Perché state a discutere del non aver pane? Non riflettete e non capite ancora? Avete [ancora] il cuore indurito? Avete occhi e non vedete, avete orecchi e non udite? E non vi ricordate? Quando io spezzai i cinque pani per i cinquemila, quante ceste piene di pezzi raccoglieste?» Essi dissero: «Dodici». «Quando spezzai i sette pani per i quattromila, quanti panieri pieni di pezzi raccoglieste?» Essi risposero: «Sette». E diceva loro: «Non capite ancora?” (Marco 8:14-21).

Se il ragazzino, o comunque, chi in quelle due occasioni era l’unico ad avere del cibo, non avesse dato a Gesù il poco cibo che aveva, con cosa avrebbe moltiplicato, dato cibo alle folle?

 

Quando i farisei gli chiesero se fosse giusto o no pagare le tasse all’impero Romano, Gesù chiese di fargli vedere una moneta e disse: Date a Cesare quello che è di Cesare, e date a Dio quel che è di Dio. Si riferiva forse alla lode a all’adorazione (aveva una moneta in mano…).

Gli Ebrei versavano la decima perché (uno dei tanti motivi) Dio li aveva fatti uscire dall’Egitto. Mi domando perché alcuni Cristiani, dopo che Dio ha mandato il Suo unico Figlio per morire per noi, dopo che tutti noi abbiamo ricevuto la vita eterna, non vogliano pagare il 10% delle nostre entrate. Mi sembra una pratica un pochino ipocrita chiedere, chiedere a Dio, e non essere disposti a dare solo il 10% dei nostri guadagni… Inoltre: credete davvero che ci siano così tanti ministri del Vangelo, il cui unico intento è sottrarre soldi dalle tasche dei fedeli?? Sappiamo tutti che la Parola di Dio ti entra dentro, ti trasforma, ti cambia. Come può un pastore che conosce le Scritture chiedere soldi per poi intascarseli?? Ogni pastore conosce benissimo le Scritture, quindi come potrebbe fare una cosa del genere? Sebbene ci possano essere delle eccezioni, siamo sicuri che tutti questi pastori siano disonesti? E soprattutto, pensate davvero che ci siano così tanti fratelli sprovveduti in giro per il mondo che sono solo in grado di farsi abbindolare?? No, cari fratelli, la nostra è una vita di FEDE e fede significa credere alle promesse di Dio contenute nella Bibbia.

Non vi ricordate che nel Libro degli Atti, i primi convertiti vendevano LE LORO INTERE PROPRIETà E DAVANO IL RICAVATO ALLA CHIESA? Credete che abbiano vissuto il resto della loro vita in povertà? Pensate che Dio non abbia tenuto conto del loro gesto?

 

E francamente mi sembra un po’ un controsenso affermare di amare e lodare e onorare Dio con tutta l’anima e con tutto il cuore.. bè ma con il denaro… ah quello no…

 

Dio vi benedica e vi edifichi (Atti 20:32).

Sister Chiara

Christ Embassy Torino

Oh, finalmente qualcuno che parla la PAROLA.

Pienamente  d’accordo con tale riflessione, ottima ed equilibrata  in ogni sua parte. Il trafiletto sulla decima del caro signor Enrico, benché composto e artefatto, non sta in piedi neanche se lo incolli al muro!  È una riflessione travisante e fuorviante della realtà biblica, una tale persona manifesta un paio di evidenti malesseri:

1. La scarsa conoscenza biblica in tutte le sue forme teologico dottrinali

2. L’amore per il danaro

 Ha perfettamente ragione la sorella Chiara quando afferma che tutto è di Dio, la nostra vita e tutto ciò che abbiamo, e tutto ciò che possiamo fare dando le nostre DECIME e le nostre OFFERTE e anche oltre, è il minimo per ringraziare il nostro SIGNORE di TUTTO l’amore, TUTTA la grazia, TUTTE le cure  che Egli elargisce su noi e la nostra famiglia! 

Decima SI, decima NO?  È buffo quanto assurdo che cristiani nati di nuovo lavati dal sangue di Cristo, salvati dei loro peccati, curati, protetti, benedetti ... ...  discutano scioccamente sul dare o non dare a Dio,  facendo la cresta all’unico e solo che desidera la nostra prosperità totale a 360° SPIRITUALE, FISICA E MATERIALE!  Non dovremmo neanche discutere su questi argomenti, la nostra decima e la nostra offerta è un atto d’amore di obbedienza e di ringraziamento al nostro straordinarie e prezioso Dio il quale città TUTTO PIENAMENTE!

Grazie sorella Chiara, 

 

Grazie pastore, la Chiesa si sta espandendo sempre di più!!!! Dio la benedica

Ritratto di alex

Ciao Chiara, grazie per il contributo, invito anche all'ascolto di:
https://www.evangelici.info/informazioni-utili-per-i-ricchi-di-questo-mo...

concordo pienamente su quanto scritto e vorrei aggiungere un particolare che ha il suo peso, se prendiamo come esempio una persona che con il suo misero stipendio non riesce ad arrivare alla fine del mese come può versare la decima. mentre invece chei ha un alto stipendio può versare tranquillamente la decima e vivere una vita agiata.
Ritratto di R_Francesco

Che meriti ne ha l'obeso se digiuna per dimagrire e poi, dice che lo fa per digiunare secondo Dio?...

Alla stessa maniera, chi è normo peso, non digiuna per timore di andare sottopeso...

 quanto detto, vale per il discorso della decima... a prescindere se è dovuta o meno... Dio, non accetta il nostro superfluo... Dio non accetta le nostre preghiere, se fatte con uno spirito opportunistico... Domani a che vado in tal posto per far compere, ne approfitto per andare in chiesa a Pregare...

Semmai, vado in chiesa a pregare e se avanza del tempo, andro a far compere...

 Dio vuole l'esclusiva di tutte le cose e non ciò che a noi va di darGli..

 

F.sco

 

 

concordo in ogni sua parte il vostro studio bibblico sulla decima, anche se la mia chiesa dice il contrario, chiudendo le porte dei regno dei cieli a chi vuole entrare,imponendo pesi sui credenti, prego Dio che lo fanno in buona fede, e senza altri fini.

grazie per il vostro studio a lode e gloria del ns Signore Gesù, che è verità, luce, e giustizia.

Dallo studio che abbiamo letto, il popolo di israele pagava una decima generale ai Leviti (NU18:21) e un`altra decima per i poveri, gli orfani e le vedove (De. 14:28,29).

 Quindi il popolo di israele pagava il 20% dell`entrata che aveva, questo corrisponde alla media della tassa che noi paghiamo allo stato, almeno qui in germania dove io vivo; queste due decime possiamo considerarli come le tasse che noi paghiamo oggi allo stato.

La decima che il popolo tratteneva per il loro pellegrinaggio annuale per andare a Gerusalemme, non è da considerare come a una tassa, dato che questa parte serviva loro di nutrimento durante la loro permanenza a Gerusalemme.

Dio ai credenti del nuovo patto non ha imposto delle decime, ma possiamo dare di vero cuore (secondo quello che uno ha), per i poveri e per l`opera del Signore.

 

Giovanni

 

Ritratto di alex

Concordo pienamente con quest'analisi sulla decima. Ed anche sulle conclusioni, per altro scritturali, che non invitano a far cessare le offerte, piuttosto a compierle con amore, passione trasporto, umitlà, all'ora l'offerta è gradita..

16 Tu infatti non desideri sacrifici,
altrimenti li offrirei,
né gradisci olocausto.
17 Sacrificio gradito a Dio è uno spirito afflitto;
tu, Dio, non disprezzi un cuore abbattuto e umiliato.
18 Fa' del bene a Sion, nella tua grazia;
edifica le mura di Gerusalemme.
19 Allora gradirai sacrifici di giustizia,
olocausti e vittime arse per intero;
allora si offriranno tori sul tuo altare.

Salmo 51

Ritratto di R_Francesco

Pace...

Ho letto lo scritto a proposito delle decime che vengono richieste nelle forme più "sottili"; le argomentazioni portate nel testo, colgono in pieno il "problema". Volevo solo esporre una mia convinzione....vero è che tutto appartiene al Creatore ma, è altrettanto vero il fatto che Lui, Dio, sicuramente, gradisce il nostro atteggiament, nel momento che ci priviamo di "parte" di ciò che Lui, ci ha elargito... non per muovere il Suo braccio ma bensì, riconoscere che Lui, ci ha ricolmati di beni (anche materiali) e "parte" di questi beni(la parte ricolmante), la restituiamo a Lui (una tantum)sotto forma di "tributo-offerta"....amen, un po come dirGli: Grazie Dio per le benedizioni che ci accordi, le abbiamo notate oltre che godute... ecco il segno visibile della nostra riconoscenza... Amen.

Pace....

Francesco

 

 

Che cosa dice veramente la Bibbia al riguardo? Un breve studio di Enrico G. Sheppard Che cosa dice Dio? Non si può "dare" a Dio. Come Creatore e Sostenitore dell'universo, Egli già possiede ogni cosa. La vostra vita, il battito stesso del vostro cuore - tutto è un dono di Dio. "All'Eterno appartiene la terra e tutto ciò che è in essa, il mondo e i suoi abitanti" (Sl. 24:1). "Ascolta, o popolo mio, e io parlerò; ascolta o Israele, e io testimonierò contro di te, sono DIO, il tuo DIO.
Non ti riprenderò per i tuoi sacrifici, né per i tuoi olocausti che mi stanno sempre davanti. Non prenderò alcun torello dalla tua casa né capri dai tuoi ovili. Mie infatti sono tutte le bestie della foresta; mio è il bestiame che sta a migliaia sui monti. Conosco tutti gli uccelli dei monti; e tutto ciò che si muove nei campi è mio. Se avessi fame, non te lo direi; perché il mondo e quanto esso contiene è mio" (Sl. 50:7-12). "Mio è l'argento e mio è l'oro" dice l'Eterno degli eserciti" (Ag. 2:8). "O chi gli ha dato per primo, sì che ne abbia a ricevere la ricompensa?" (Ro. 11:35). A questa domanda retorica non si è data risposta, perché la risposta è ovvia. Non si può dare a Dio e poi aspettarsi che Dio sia in qualche modo in debito con noi! Vi sono leggi sulla semina e sul raccolto, come pure vi sono ricompense per il ben operare, ma, contrariamente ai "predicatori della prosperità", voi non potrete mai agire in tale modo da rendere Dio vostro debitore. Dio ha creato l'universo, Egli lo sostiene con la Parola della Sua potenza. Egli non ha bisogno del vostro denaro, e non vuole il vostro denaro. Ciò che Dio vuole è voi stessi, ed Egli vi desidera con un giusto atteggiamento.
Testi favoriti I fautori della decima cercano di provare che la decima era stata richiesta da Dio molto prima di aver dato la Legge a Mosè. Nella seguente sezione considereremo alcuni testi biblici fra quelli da essi preferiti. Genesi 14 "Allora Melchisedek, re di Salem, portò pane e vino. Egli era sacerdote del Dio Altissimo. E benedisse Abramo, dicendo: «Benedetto sia Abramo dal Dio Altissimo, padrone dei cieli e della terra! E benedetto sia il Dio Altissimo, che ti ha dato nelle mani i tuoi nemici!». E Abramo gli diede la decima di ogni cosa" (Ge. 14:18-20). "Vedete," essi dicono, "la decima era una pratica necessaria fin dai giorni di Abrahamo". Leggete però il contesto che, in questo caso, è l'intero capitolo. La prima cosa che vi trovate è che tutto ciò qui è in questione, non apparteneva ad Abrahamo.
Era proprietà d'altra gente, incluso il nipote di Abrahamo, Lot, che era stato catturato dagli armati di diversi re. Abrahamo ed un piccolo gruppo di suoi servitori, erano andati in battaglia contro queste armate e - contro ogni ragionevole aspettativa - aveva riportato la vittoria. Melchisedek aveva riconosciuto che era stato Dio a concedere ad Abrahamo la sua miracolosa vittoria (v. 20). Notate l'affermazione di Abrahamo nei vv. 22-24. Egli non possedeva alcuna delle proprietà in questione prima della battaglia e, sebbene avesse diritto, come vincitore, del bottino, egli rifiuta di impossessarsene: "...non avrei preso niente di ciò che ti appartiene, neppure un filo o un legaccio dei calzari, perché tu non abbia a dire: "Io ho arricchito Abramo". Abrahamo, quindi, dà via il 10% di ciò che apparteneva ad altri come atto di riconoscenza verso Dio in favore di alcune persone che erano state miracolosamente salvate da una vita di schiavitù.
Questo fu un evento unico nel suo genere. Non aveva nulla a che fare con la dottrina che sia necessario dare il 10% del proprio stipendio mensile netto ad un gruppo di leader religiosi professionali. Se tali persone insistono col dire che voi dobbiate seguire l'esempio di Abrahamo in Genesi 14, voi dovreste andare a casa loro e prendere il dieci per cento di ciò che loro possiedono e darlo via! Genesi 28 "Poi Giacobbe fece un voto dicendo: «Se DIO sarà con me e mi proteggerà durante questo viaggio che faccio, se mi darà pane da mangiare e vesti da coprirmi, e ritornerò alla casa di mio padre in pace, allora l'Eterno sarà il mio DIO; e questa pietra che ho eretta come stele, sarà la casa di DIO; e di tutto quello che tu mi darai io ti darò la decima»" (Ge. 28:20-22). "Vedete," essi dicono, "la decima era una pratica necessaria ai tempi di Giacobbe, molto prima che fosse stata data la Legge". Leggete però esattamente ciò che Giacobbe dice in Genesi 28:20-22. 1. Io ho fatto un voto, una promessa (e non c'è traccia nella Bibbia che egli abbia mai mantenuto quella promessa. 2. Era una promessa condizionata. Notate le cinque condizioni: SE Dio sarà con me... SE Dio mi proteggerà... SE mi darà da mangiare... SE mi darà vesti da coprirmi... SE ritornerò alla casa di mio padre in pace... (il che non accadde se non 20 anni più tardi), ALLORA e solo allora, Dio potrà avere il 10% di tutto ciò che mi darà.
Se questa è la decima... allora sentitevi liberi di fare una lista di tutto ciò che desiderate ottenere da Dio e - una volta che lo ricevete tutto - cominciate a fare una tantum, ogni vent'anni, i vostri pagamenti. Nel frattempo, sulla base di Genesi 28, non dovrete un solo centesimo ai vostri leader religiosi... Qual era lo scopo della decima nell'Antico Testamento? C'erano quattro tipi di decime nell'Antico Testamento
1. Il popolo pagava una decima generale ai Leviti "Ecco, ai figli di Levi io do come eredità tutte le decime in Israele in cambio del servizio che svolgono, il servizio della tenda di convegno" (Nu. 18:21). Tutte le tribù di Israele, eccetto quella di Levi, aveva avuto in sorte un'area geografica come loro "eredità".
Ai Leviti, però, come ricompensa per il loro lavoro nella nazione, ricevevano una tassa sulle entrate del 10% dal resto della popolazione. I Leviti funzionavano come: - Ufficiali sanitari - Dipartimento di Giustizia e Polizia - Dipartimento della Pubblica Istruzione In breve, i Leviti svolgevano in Israele un servizio pubblico, ed erano sostenuti da un sistema di tasse sui redditi chiamate "decime".
2.I Leviti pagavano una decima delle decime generali che ricevevano ai sacerdoti "L'Eterno parlò ancora a Mosè, dicendo: «Parla ai Leviti e di' loro: Quando prenderete dai figli d'Israele le decime che io vi do da parte loro come vostra eredità, ne farete un'offerta elevata all'Eterno, una decima della decima; e la vostra offerta elevata vi sarà contata come il grano ce viene dall'aia e come la pienezza dello strettoio.
Così anche voi farete un'offerta elevata all'Eterno da tutte le decime che riceverete dai figli d'Israele, e di quelle darete l'offerta elevata dell'Eterno al sacerdote Aaronne. Da tutte le cose a voi donate ogni offerta elevata che spetta all'Eterno, di tutto il meglio di esse offrirete la parte consacrata.
Perciò dirai loro: "Quando avete offerto il meglio, quel che rimane sarà contato ai Leviti come il prodotto dell'aia e come il prodotto dello strettoio. Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie perché è il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda di convegno" (Nu. 18:25-31). Tutti i sacerdoti erano Leviti, ma non tutti i Leviti erano sacerdoti. La casta sacerdotale discendeva da Aaronne ed aveva specifiche responsabilità legate al culto nel Tempio.
La seconda decima garantiva la sicurezza finanziaria dei sacerdoti, e quindi proteggeva il sistema del Tempio. 3. Il popolo tratteneva una decima per pagare il loro pellegrinaggio annuale a Gerusalemme "Ti impegnerai a dar la decima di tutto ciò che semini e che il campo produce ogni anno. Mangerai davanti all'Eterno, il tuo DIO, nel luogo che egli ha scelto per farvi dimorare il suo nome, la decima del tuo frumento, del tuo mosto, del tuo olio, e i primogeniti delle tue mandrie e delle tue greggi, affinché tu impari a temere sempre l'Eterno, il tuo DIO. Ma se il cammino è troppo lungo per te e tu non puoi portare le decime fino là, perché il luogo che l'Eterno, il tuo DIO, ha scelto per stabilirvi il suo nome è troppo lontano da te, quando l'Eterno, il tuo DIO, ti avrà benedetto, allora le convertirai in denaro e con il denaro in mano andrai al luogo che l'Eterno, il tuo DIO, ha scelto, e userai quel denaro per comprare tutto ciò che il tuo cuore desidera: buoi, pecore, vino, bevande inebrianti, o qualunque cosa il tuo cuore desidera; e là mangerai davanti all'Eterno, il tuo DIO, e gioirai, tu con la tua famiglia" (De. 14:22-26).
Il popolo di Israele doveva riunirsi tre volte l'anno a Gerusalemme (il luogo scelto dal Signore) per le loro feste maggiori. Questo doveva essere un tempo di gioia ed il Signore aveva previsto che tutti avessero risorse sufficienti disponibili che permettessero loro di rallegrarsi comandando di mettere da parte ogni anno il 10% delle loro entrate per questo scopo. Notate il versetto 27: "Inoltre non trascurerai il Levita che abita entro le tue porte, perché non ha parte né eredità con te".
Questo era un riferimento alla prima decima. In altre parole, la terza decima - per le feste annuali - non doveva essere confusa con la decima generale e distinta assegnata ai Leviti. 4. Il popolo pagava una decima per i poveri, gli orfani e le vedove "Alla fine di ogni tre anni, metterai da parte tutte le decime dei tuoi prodotti del terzo anno, e le riporrai entro le tue porte; e il Levita, che non ha parte né eredità con te, e lo straniero e l'orfano e la vedova che si trovano entro le tue porte verranno, mangeranno e si sazieranno, affinché l'Eterno, il tuo DIO, ti benedica in ogni lavoro a cui metterai mano»" (De. 14:28,29). Questa decima andava ai poveri, alle vedove, ed agli orfani. Nei nostri paesi questa viene chiamata "Solidarietà sociale".
Era pagata ogni tre anni, il che equivaleva a un terzo della decima annuale. Queste decime non erano "doni", erano tasse. Il totale delle tasse pagate dagli Israeliti, dunque, era il 23.3% delle loro entrate totali, il che corrisponde in genere alle imposte che si pagano oggi allo stato. L'imposta a chi dovete l'imposta... "Rendete dunque a ciascuno ciò che gli è dovuto: il tributo a chi dovete il tributo, l'imposta a chi dovete l'imposta, il timore a chi dovete il timore, l'onore a chi l'onore" (Ro. 13:7). Passando ora a considerare il Nuovo Testamento, troviamo che non è cambiato nulla in questo campo. Ancora noi dobbiamo pagare ciò che è dovuto per i servizi pubblici e la solidarietà sociale. Portate tutte le decime... "Portate tutte le decime alla casa del tesoro, perché vi sia cibo nella mia casa, e poi mettetemi alla prova in questo». dice l'Eterno degli eserciti, «se io non vi aprirò le cateratte del cielo e non riverserò su di voi tanta benedizione che non avrete spazio sufficiente ove riporla" (Ma. 3:10). Qui abbiamo il versetto favorito dei fautori della decima.
A questo versetto essi agganciano la maggior parte delle loro argomentazioni dottrinali. Se però guardiamo meglio ciò che dice questo versetto, troveremo qualcosa di molto interessante. Ricordate che nell'Antico Testamento erano dovute quattro tipi di decime. A quale di esse questo versetto si riferisce? "Un sacerdote, discendente di Aaronne, sarà con i Leviti quando i Leviti preleveranno le decime; e i Leviti porteranno la decima della decima alla casa del nostro DIO nelle camere della tesoreria" (Ne. 10:38).
Di quale delle tre decime sta parlando Malachia? Si trattava della decima pagabile dai Leviti, non delle decime pagate dal popolo. Malachia qui non sta rimproverando il popolo, ma sta rimproverando i Leviti.
Quando i moderni fautori delle decime usano questo versetto per esortare il popolo a pagare le decime, in realtà essi parlano a sé stessi - ma la maggior parte di loro è troppo ignorante per riconoscere questo fatto. Sotto una maledizione... Se volete comprendere il libro di Malachia, leggete Malachia 4:4: "Ricordatevi della legge di Mosè, mio servo, al quale in Horeb ordinai statuti e decreti per tutto Israele". Questo è l'interesse principale di Malachia. Noi, però, non viviamo più sotto la legge, ma sotto la grazia provvedutaci in Gesù Cristo. se scegliete di sottomettervi anche solo ad una parte della Legge di Mosé, avete un problema... "Ora tutti coloro che si fondano sulle opere della legge sono sotto la maledizione, perché sta scritto: «Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della legge per praticarle»" (Ga. 3:10).
Se scegliete di porvi sotto le opere della Legge, voi siete sotto maledizione, per la semplice ragione che voi non potete osservare la Legge di Mosè. Ve lo impedisce la vostra natura decaduta e peccaminosa. Scopo della legge è quello di essere nostro precettore: "Così la legge è stata nostro precettore per portarci a Cristo, affinché fossimo giustificati per mezzo della fede" (Ga. 3:24). Il primo concilio della Chiesa Nella Chiesa primitiva vi erano quelli che avrebbero voluto forzare i cristiani d'origine pagana a vivere sotto la Legge. Sorse una disputa, e questo condusse presto alla convocazione di un concilio della Chiesa. "Or alcuni, discesi dalla Giudea, insegnavano ai fratelli, dicendo: «Se non siete circoncisi secondo il rito di Mosè, non potete essere salvati». Essendo perciò sorta una non piccola controversia e discussione da parte di Paolo e Barnaba con costoro fu ordinato che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro salissero a Gerusalemme dagli apostoli e anziani per tale questione ... Giunti a Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono le grandi cose che Dio aveva operato per mezzo di loro.
Ma alcuni della setta dei farisei che avevano creduto si alzarono, dicendo: «Bisogna circoncidere i gentili e comandar loro di osservare la legge di Mosè». ...Quando essi tacquero, Giacomo prese la parola e disse: «Fratelli, ascoltatemi. ...Perciò io ritengo che non si dia molestia a quelli che tra i gentili si convertono a Dio, ma che si scriva loro di astenersi dalle contaminazioni degli idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffocate e dal sangue" (Atti 15:1-2, 4-5, 13, 19-20).
La questione a cui doveva rispondere il concilio (v. 5) era: I cristiani devono osservare la Legge di Mosè (il che naturalmente, include le decime)? Quale fu la risposta? Al concilio si giunse a quattro istruzioni. I cristiani dovevano astenersi (1) da cose contaminate dagli idoli; (2) dalla fornicazione; (3) dal mangiare animali strangolati; (4) dal sangue. Dov'è la pratica della decima in questa lista? In nessun posto! Il primo concilio della Chiesa aveva deciso che ai cristiani NON DOVESSE ESSERE RICHIESTA LA DECIMA. Gesù sostenne la pratica della decima? "Ma guai a voi farisei! Poiché voi pagate la decima della ruta della menta e di ogni erba, e poi trascurate la giustizia e l'amore di Dio. Dovevate fare queste cose, senza trascurare le altre" (Lu. 11:42). Quando Gesù disse: "...dovevate fare queste cose" intendeva forse che dovessimo pagare la decima? Considerate questi commenti nel loro contesto. A chi stava parlando Gesù? Ai Farisei.
Che cos'era l'aspetto più significativo dei Farisei? Essi consideravano sé stessi "separati quanto alla Legge" - questo era il significato della parola "Fariseo". Paolo era stato un Fariseo. Di sé stesso egli aveva detto di essere irreprensibile nell'osservanza della Legge (Fl. 3:3-6). Gesù stava dicendo ad un gruppo di persone che si vantava di osservare perfettamente la Legge, che essi dovessero fare le loro cose senza trascurare la giustizia e l'amore di Dio. Gesù non stava parlando ai Suoi discepoli, Nè voleva imporre loro la pratica della decima. Noi non siamo più sotto la Legge, ma sotto la grazia. Chine uscì giustificato? Gesù, un giorno, parlò di due uomini, uno dei quali pagava le decime ed uno no. «Due uomini salirono al tempio per pregare; uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, dentro di sé pregava così: "O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, rapaci, ingiusti, adulteri, e neppure come quel pubblicano. Io digiuno due volte la settimana e pago la decima di tutto ciò che possiedo". Il pubblicano invece, stando lontano, non ardiva neppure alzare gli occhi al cielo; ma si batteva il petto, dicendo: "O Dio, sii placato verso me peccatore", Io vi dico che questi, e non l'altro, ritornò a casa sua giustificato, perché chiunque si innalza sarà abbassato e chi si abbassa sarà innalzato» (Lu. 18:10-14).
Chi fu giustificato davanti a Dio, colui che pagava le decime o l'altro? Le decime sono "Corban" "Disse loro ancora: «Voi siete abili nell'annullare il comandamento di Dio, per osservare la vostra tradizione. Mosè infatti ha detto: "onora tuo padre e tua madre" e: "chi maledice il padre o la madre sia messo a morte". Ma voi dite: "Se un uomo dice a suo padre o a sua madre: Tutto quello con cui potrei assisterti è Corban cioè un'offerta a Dio", non gli lasciate più far nulla per suo padre o per sua madre, annullando così la parola di Dio con la vostra tradizione, che voi avete tramandata. E fate molte altre cose simili»" (Mr. 7:9-13). Se avete denaro di cui la vostra famiglia abbia bisogno, ma voi non lo date loro per pagarlo alla chiesa come "decima", fate esattamente ciò che facevano i Farisei. Dite che il vostro denaro è "Corban" e Gesù disse che, così facendo, voi annullate il comandamento di Dio. Che cosa insegna il Nuovo Testamento sul dare? Noi dobbiamo essere d'accordo con Dio che noi apparteniamo a Lui e che coerentemente con questo, noi dobbiamo dare noi stessi a Lui. "Vi esorto dunque, fratelli, per le compassioni di Dio, a presentare i vostri corpi, il che è il vostro ragionevole servizio, quale sacrificio vivente, santo e accettevole a Dio" (Ro. 8:1). "Ora, fratelli, vi facciamo conoscere la grazia di Dio, che è stata data alle chiese della Macedonia, e cioè, che in mezzo a molte prove di afflizione, l'abbondanza della loro gioia e la loro estrema povertà hanno abbondato nelle ricchezze della loro liberalità. Poiché io rendo testimonianza che essi hanno dato volentieri, secondo le loro possibilità e anche al di là dei loro mezzi, pregandoci con molta insistenza di accettare il dono e di partecipare a questa sovvenzione per i santi.
E non solo hanno fatto come speravamo, ma si sono dati prima al Signore e poi a noi per la volontà di Dio" (2 Co. 8:1-5). Il vostro dono deve sorgere dal vostro rapporto con il Dio vivente. La motivazione è tutto "Poiché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna" (Gv. 3:16). Molta gente ignora questo versetto nel contesto del donare, ma come Dio dona deve essere il fondamento stesso del nostro donare: (1) La Sua motivazione era l'amore; (2) Nel dare Suo Figlio, il Padre dava Sé stesso; (3) Il dono del Padre era in proporzione al nostro bisogno, non alla nostra avidità - affinché noi non perissimo.
Esiste una forma di dono sacrificale che Dio disprezza: "E se spendessi tutte le mie facoltà per nutrire i poveri e dessi il mio corpo per essere arso, ma non ho amore, tutto questo niente mi giova" (1 Co. 13:3). Dio considera il cuore, e un dono senza amore non fa alcuna impressione su di Lui. La vostra motivazione è tutto. In risposta al bisogno Noi dobbiamo donare come risposta ad un bisogno, non come risposta all'avidità.
Oggi oggi molti cristiani sono posti sotto la pressione di dover donare somme di denaro sempre più grandi a leader ecclesiastici professionisti che vivono in abitazioni lussuose, guidano l'ultimo modello di auto e costruiscono per sé imperi controllati dalle loro famiglie che spesso sono multi-milionari - tutto questo, naturalmente "per la gloria di Dio". E' tipico come questi avidi "costruttori di imperi" richiedano che i credenti paghino a loro le decime, con la minaccia che se non lo faranno essi scioglieranno il diavolo per attaccare le loro private risorse. La Bibbia, però, non incoraggia minimamente il dono verso tali avide persone, anzi, insegna che noi dovremmo rispondere solo sulla base di un autentico bisogno. "Infatti non vi era alcun bisognoso fra di loro, perché tutti coloro che possedevano poderi o case li vendevano e portavano il ricavato delle cose vendute, e lo deponevano ai piedi degli apostoli, poi veniva distribuito a ciascuno, secondo il suo particolare bisogno" (At. 4:34,35). "In quei giorni, alcuni profeti scesero da Gerusalemme ad Antiochia. E uno di loro, di nome Agabo, si alzò e per lo Spirito predisse che ci sarebbe stata una grande carestia in tutto il mondo [Notate come qui dei profeti autentici predicano una carestia. I modedrni falsi profeti in varie chiese pentecostaleggianti sempre predicano "prosperità" e "risveglio", e poi portino la gente in uno stato di grata frenesia di entusiasmo prima di alleggerirli di sostanziose offerte con lo scopo di "sostenere il loro ministero]; e questa avvenne poi sotto Claudio Cesare.
Allora i discepoli, ciascuno secondo le proprie possibilità, decisero di mandare una sovvenzione ai fratelli che abitavano in Giudea" (At. 11:27-29). Essi rispondevano ad un bisogno reale. Segretamente ed umilmente "Guardatevi dal fare la vostra elemosina davanti agli uomini, per essere da loro ammirati; altrimenti voi non ne avrete ricompensa presso il Padre vostro, che è nei cieli. Quando dunque fai l'elemosina, non far suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e nelle strade, per essere onorati dagli uomini; in verità vi dico, che essi hanno già ricevuto il loro premio.
Anzi quando tu fai l'elemosina non sappia la tua sinistra quello che fa la destra. affinché la tua elemosina si faccia in segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto te ne darà la ricompensa palesemente" (Mt. 6:1-4). Noi dobbiamo donare in modo segreto ed umile. Secondo ciò che possediamo Noi dobbiamo donare secondo ciò che possediamo. "Se infatti c'è la prontezza d'animo, uno è accettevole secondo quello che ha e non secondo ciò che non ha" (2 Co. 8:12). Se avete un 1000 ed avete un debito con qualcuno di 1000, dovreste prima pagare il vostro debito, prima di sostenere un'organizzazione religiosa. Dio non accetterebbe un tale dono. Per Lui è "inaccettabile". Non donate ciò che in realtà non possedete. Non siate risucchiati nella sindrome del "date con fede, aspettando che Dio ve lo restituisca centuplicato". Si tratta solo di ragionamenti "spazzatura" con il solo intento di manipolarvi, e questo "piatto" viene servito da troppe chiese pentecostaleggianti oggi. La Bibbia dice chiaramente che tali doni sono inaccettabili per Dio.
Con gioia "Ciascuno faccia come ha deliberato nel suo cuore, non di malavoglia né per forza, perché Dio ama un donatore allegro" (2 Co. 9:7). Ciò che dice qui la Bibbia è questo: Date solo quello che voi siete genuinamente felici di dare. Non dice: "Date più di quanto potete permettervi, e fate finta di esserne contenti". Il Nuovo Testamento, sul dono, ha quasi una formula, questa: "come ha deliberato nel suo cuore". Dio vuole che voi doniate ciò che voi desiderate dare, ciò che voi vi sentite di dare. Se non potete donarlo con gioia, non donatelo affatto. Dio non lo vuole, ed Egli non lo accetterà. ...spinto dal proprio cuore... "Di' ai figli d'Israele che mi facciano un'offerta; accetterete l'offerta da ogni uomo che la fa spinto dal proprio cuore" (Es. 25:2). Questa offerta era destinata alla costruzione del tabernacolo, la cosa più importante che l'Antico Testamento conoscesse. Dio voleva solo contributi che sorgessero da cuori genuinamente desiderosi di darli. In questo il Nuovo Testamento non ha cambiato metodo. La decima - maledizione dei "re" ""E disse: «Questi saranno i diritti del re che regnerà su di voi.
Egli prenderà i vostri figli, per destinarli ai suoi carri e farli suoi cavalieri, e perché corrino davanti ai suoi carri; per farli capitani di migliaia e capitani di cinquantine, per metterli ad arare i suoi campi, a mietere la sua messe, a fabbricare le sue armi da guerra e gli attrezzi dei suoi carri. Prenderà le vostre figlie per farne profumiere, cuoche e fornaie. Prenderà i vostri campi, le vostre vigne, i vostri oliveti, i migliori che avete, per darli ai suoi servi. Prenderà la decima delle vostre sementi e delle vostre vigne per darla ai suoi eunuchi e ai suoi servi. Prenderà i vostri servi, le vostre serve, i vostri giovani migliori e i vostri asini per usarli nei suoi lavori. Prenderà anche la decima delle vostre greggi, e voi sarete suoi schiavi.Allora in quel giorno griderete a motivo del re che avete scelto per voi, ma l'Eterno non vi risponderà»" (1 Sa. 8:11-18). Quando vi sottomettete all'autorità spirituale di un uomo (non importa se si chiami re, il grande Pooh Bah, il Fuehrer, o il Sovrintendente Nazionale), invece che a Dio, finirete solo col (1) pagargli le decime; (2) essergli virtualmente uno schiavo, schiavo della sua famiglia o organizzazione; e (3) far si che Dio non risponda alle vostre preghiere. Dio non potrà rispondervi perché avrete solo riposto in un uomo la vostra fede. Se Egli rispondesse alle vostre preghiere, Egli solo rafforzerebbe la vostra fiducia nella carne! Che dice la Bibbia sulla decima? La decima non ha nulla a che fare con l'essere cristiano.
La decima oggi frequentemente è lo strumento favorito di chi abusa spiritualmente dei credenti, un metodo solo per spremere le risorse del popolo di Dio. Non lasciatevi più prendere per il naso!
Ritratto di alex

Cara TANJA concordo con molto di quello che hai scritto o riportato. Permettimi, però, solo un appunto, non tanto sulle argomentazioni che condivido. Ma sul giudizio finale. Se è vero, come è vero, che nel cuore dell'uomo, di ogni uomo, sappiamo cosa alberga, i conflitti, gli interessi personali, l'orgoglio, etc,etc, tutti malanni che trovano in Cristo l'unica medicina, è pur vero che, su questo argomento, come pur su altri, vi sono coscienze sincere che ritengono la "decima" dottrina applicabile anche oggi.

Probabilmente sono in errore, probabilmente,   e forse c'è anche chi ne "abusa" ma esprimere genericamente un giudizio del tipo "La decima oggi frequentemente è lo strumento favorito di chi abusa spiritualmente dei credenti" può essere azzardato...

TI abbraccio in Cristo, Alex

Ritratto di R_Francesco

Pace...

Due parole a Tanja... Intanto, grazie per l'occasione che ci dai per ampliare l'orizonte in merito alla "decima".  Avendo io già commentato, il presente scritto come un'ulteriore commento. Io non sono un pastore e non ho alcun incarico nell'ambito dell'assemblea dove mi reco per lodare il Signore Gesù... giusto per fugare possibili "equivoci".  In merito alla decima, c'è da dire che essa, non è dovuta per un semplice calcolo matamatico... essa, è un contributo necessario al funzionamento di un organismo sociale! In effetti, noi, non restituiamo Mai qualcosa a Dio, il tutto gli appartiene!... Ribadisco il concetto già espresso in precedenza, il contribuire per l'opera del Signore, non vale a rendere a Dio una qualche cosa, considerato che tutto gli appartiene... ma, vale come riconoscere il beneficio che Dio ci ha elargito, sotto forma di qualcosa di tangibile... per come la vedo io, la decima di ogni cosa, include anche la "decima"del nostro tempo...del tempo che viviamo... anche questo appartiene al Signore e, se Lui lo volesse indietro, in ogni istante, può riprenderselo!... Il lavoro, la solidità economica e sociale, se è da Dio, dobbiamo rendere grazie a Lui... Pensiamo alle agiatezze di chi non è da Dio... L'altro dio, gli ha già rubata l'anima!... Pertanto, Ringraziamo il Dio che in Gesù ci ha visitati... per ogni cosa che ci elargisce... in misura che ci è possibile!... Dal nostro cuore... non perchè ci viene richiesto.

Pace...

Francesco

fratelli cari, voi non vedete le vostre chiese crescere perche' fate come il giovane ricco per il denaro ha rifiutato la chiamata rivolta aprite  gli occhi .decimate investite per DIO il diavolo scappera'  carmine rapallo ge

Vorrei dire una parola: " Il Signore nostro Gesù Cristo desidera vedere nella Chiesa una crescita spirituale". Usiamo quello che appartiene a Lui per  : Giacomo 1:27 La religione pura e senza macchia davanti a Dio e Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni, e conservarsi puri dal mondo.

Vorrei rispondere con amore a quanto scritto dal fratello Carmine: se la crescita di una chiesa dovesse dipendere solo ed esclusivamente dal donare la decima, in cosa crediamo realmente? crediamo in un Dio onnipotente  o nel poter del denaro?con questo non voglio dire che la decima non deve essere data, ma la chiesa cresce solo ed esclusivamente se in essa risiede l'amore fraterno. Con amore si dona ciò che Dio a sua volta ci ha concesso per GRAZIA e in ABBONDANZA, per quanto mi riguarda la decima va intesa come offerta a Dio per tutto ciò che lui ci ha donato, senza di Lui siamo meno di zero, non credo che Lui si aspetti solo denaro ma bensì sacrifici di lode ed adorazione. Credo che il miglior investimento sia quello di confidare in Dio e no in quello che di superfluo gli doniamo.Sono per la decima, ma non per investire in Dio, non è una banca, ma per poter aiutare la mia comunità, che a sua volta, aiuta i fratelli meno abbienti, nel pagare il fitto dei locali atti al culto, nell'investire il denaro offerto per la formazione dei giovani, e di quanto altro ce bisogno nell'ambito della comunità. Concludo, la decima va data assolutamente con cuore e no per secondi fini, se dimoro in una comunità già ho investito quello che di più caro Dio mi ha dato: la mia vita, che poi neanche mia è , tutto appartiene a lui, non faccio altro che tornargli indietro ciò che lui mi ha dato con generosità. Dio vi benedica carissimi fratelli, ansi già siete benedetti. 

caro fratello devi ancora imparare tanto vai su www.protestantesimo.it/decima.htm 

che DIO ti benedica ..!!! 

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