Catena mortale

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Questo titolo potrebbe andare bene per un avvincente giallo, invece mi ricorda la storia di Giuseppe, a mio parere, una delle storie più belle della Bibbia.

Tutto cominciò con il risentimento che i fratelli diGiuseppe avevano verso di lui perché era il figlio più amato dal padre.

Quando Giacobbe gli fece una bellissima veste i fratelli erano gelosi e l'odiarono. Il racconto prosegue con i sogni di Giuseppe riguardanti la sottomissione a lui da parte dei fratelli e del padre. A questo punto  l'odio dei fratelli mutò in desiderio di uccidere.

Una bella catena!
Risentimento > Gelosia > Odio> Omicido!!!!

Dove spezzarla?

 

All'inizio!

Il risentimento è alla radice di uno spirito che non vuole perdonare le piccole offese, le delusioni e, ancor meno, le grandi ferite  subite ad esempio durante l'infanzia.

Quando non perdoniamo, alla fine, facciamo più male a noi stessi di quello che ci è stato fatto da altri. Se cediamo al risentimento e lo nutriamo produrrà amarezza, esaurimenti nervosi, dunque disagi psico-emotivi che spesso portano a vere e proprie malattie anche fisiche.

Come spezzarla?

"Vigilando bene che nessuno resti privo della grazia di Dio; che nessuna radice velenosa venga fuori a darvi molestia e molti di voi ne siano contagiati........"

esaminando i nostri cuori davanti a Dio per vedere se si trova del rancore,  qualcosa di ben nascosto, forse da molti anni e apparentemente dimenticato.

A questo punto, se lo confessiamo, per la Sua Grazia, il Signore potrà sradicarlo prima che peggiori e diventi qualcosa di pericoloso!

Gesù, sapendo che il risentimento può covare per anni nel cuore di una persona ,disse: "Fa' presto amichevole accordo con il tuo avversario mentre sei ancora per via con lui".

L'insegnamento di Gesù, che è per il nostro bene, è quello del perdono e dell'amore.......

"Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno".

Il perdono non nega il male fatto.

Per mezzo dell'amore di Gesù e la nostra volontà è possibile perdonare. Conseguentemente Dio guarirà profondamente tutte le nostre ferite.

"Abbiate amore intenso gli uni per gli altri, perché l'amore copre una gran quantità di peccati".

"Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù".

Nonostante tutto, Giuseppe ha potuto perdonare e amare i suoi fratelli. Aveva visto il piano di Dio nella sua vita: "Voi avevate pensato del male contro di me, ma Dio ha pensato di convertirlo in bene".

Anche noi, quando obbediamo alla Sua Parola, possiamo avvalerci delle Sue promesse.

"Infatti io so i pensieri che medito per voi", dice il SIGNORE: "pensieri di pace e non di male, per darvi un avvenire e una speranza."

"Gioisco della tua parola, come chi trova un grande bottino..... Grande pace hanno quelli che amano la tua legge".

Jeanne. 

 

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