Le guerre non cominciano con le bombe.
Cominciano molto prima: quando ci abituiamo all’odio, quando giustifichiamo la violenza, quando smettiamo di pensare.
Come ha scritto Hannah Arendt, il male diventa davvero devastante quando diventa banale: quando la guerra sembra inevitabile, quando le vittime diventano numeri, quando uccidere viene chiamato “necessario”.
Il pacifismo non è debolezza.
È il coraggio di dire no a ogni guerra che pretende di essere giusta, a ogni violenza che chiede consenso, a ogni logica che divide il mondo in nemici da eliminare.
 
La pace nasce quando qualcuno rifiuta di considerare normale ciò che normale non è: bambini sotto le macerie, madri senza figli, città ridotte in silenzio.
«Spezzeranno le loro spade per farne aratri e le loro lance per farne falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra e non impareranno più la guerra.»
(Libro di Isaia 2:4)
 
Alla soglia del nuovo anno la domanda non è chi vincerà, ma questa: fino a quando saremo disposti ad abituarci alla guerra?
Giancarlo Farina
 

 

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Inviato da alex il

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