“Il Signore è buono verso tutti, pieno di compassioni per tutte le Sue opere”
(Salmo 145:9).
Dio non cambia.
Questa generosità, che fa parte del Suo carattere, non è episodica, ma continua nel tempo: “Ogni cosa buona e ogni dono perfetto vengono dall’alto e discendono dal Padre degli astri luminosi presso il quale non c’è variazione né ombra di mutamento. (Giacomo 1:17).
La generosità di Dio si vede in Gesù.
Paolo mette l’enfasi su quanto Cristo ha già dato. “Infatti voi conoscete la grazia del nostro Signor Gesù Cristo il quale, essendo ricco, si è fatto povero per voi, affinché, mediante la Sua povertà, voi poteste diventar ricchi” (2 Corinzi 8:9).
Se Gesù Si è dato per noi (Galati 2:20), noi prima di tutto dobbiamo dare noi stessi a Lui.
Questo è stato il segreto dei credenti della Macedonia: “Prima hanno dato se stessi al Signore, e poi a noi, per la volontà di Dio” (2 Corinzi 8:5b).
Dopo aver offerto la nostra vita al Signore, dobbiamo dare noi stessi, il nostro tempo, i nostri talenti, agli altri.
Il dare non riguarda solo il denaro!
Se comprendiamo qualcosa della natura di Dio e del sacrificio di Cristo, il dare diventa una cosa naturale, non un’imposizione.