Papà viemme a sarvà

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Oggi, 9 febbraio 2012, prosegue l'iter legislativo del decreto chiamato "svuota carceri". Pur tra mille polemiche e le solite giostrine politiche tale provvedimento probabilmente sarà in vigore la prossima settimana dopo la "fiducia" conclusiva richiesta dall'attuale Governo ai parlamentari. Sarà un sollievo per le carceri italiane sia per quanti vi ci vivono, i detenuti, e quanti ci lavorano, la polizia penitenziaria e gli altri operatori.

Niente di epocale e nessuna riforma "dell'ingiustizia italiana", dove chi ha soldi e buoni avvocati può facilmente vedersi terminare il processo  per la scadenza dei termini.

Molto giusto il passo bliblico che parla così della giustizia Umana: 

Tutti quanti siamo diventati come l'uomo impuro,
tutta la nostra giustizia come un abito sporco;
tutti quanti appassiamo come foglie
e la nostra iniquità ci porta via come il vento. Isaia 64.6

Un panno sporco la giustizia "Umana" anche fosse la giustizia migliore del mondo.

Questo provvedimento non sarà risolutivo, si avrebbe necessità di una riforma strutturale della giustizia, ma potrà per qualche tempo allentare la tensione nelle carceri strapiene.

Un'altro effetto che produrrà questo decreto è la chiusura degli OPG, Ospedali Psichiatrici Giudiziari.

Leggendo questa notizia mi è  tornato in mente un video del 2011 prodotto da una Commissione d'Inchiesta del Senato sulla situazione degli OPG. SI tratta di video molto toccante, lo riporto qui sotto.

Tra gli spezzoni che ricordo con più strugente emozione è il grido di un recluso in ginocchio: "Giustizia! Giustizia!, Giustizia".

Ed ancora un'altro: "Papà, viemme a sarvà, papà viemme a sarvà" (al minuto 3.30)


qui il video

Rifletto..

Tutti noi siamo prigionieri, dei nostri peccati, in balia del nemico che ci imprigiona, ci maltratta, ci illude, ci addormenta, ci seda, ci uccide. Nessuno è salvo, tutti siamo morti viventi in attesa della condanna già senteziata per il peccatore. Per tutti noi.
Possiamo solo gridare: "Papà, viemme a sarvà, papà viemme a sarvà"

Gioiamo, Lui è venuto, le Sue braccia sono aperte, abbandoniamoci al Suo amore, tramite Gesù. Dio si è fatto uomo, umile uomo, per chiamarci, per chiamarmi, per chiamarti. Oggi, se senti la Sua voce, non indurire il cuore. Apri a Gesù! Grazie Papà!

 

Dal Salmo 144

SIGNORE, che cos'è l'uomo, perché te ne prenda cura?

O il figlio dell'uomo perché tu ne tenga conto?
L'uomo è simile a un soffio,
i suoi giorni sono come l'ombra che passa.
SIGNORE, abbassa i tuoi cieli e scendi;
tocca i monti e fa' che fumino.
Fa' guizzare il lampo e disperdi i miei nemici.
Lancia le tue frecce e mettili in fuga.
Tendi le tue mani dall'alto,
salvami e liberami dalle grandi acque,
dalla mano degli stranieri,
la cui bocca dice menzogne
e la cui destra giura il falso.

O Dio, ti canterò un nuovo cantico;
sul saltèrio a dieci corde salmeggerò a te,
che dai la vittoria ai re,
che liberi il tuo servo Davide
dalla spada micidiale.

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